Non basta degustare, la qualità si comunica

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Alla 77ª Mostra dei vini del trentino c’è bisogno di idee che ridefiniscano i concetti nel segno ampio dell’innovazione, supporto alla creatività e alla qualità.
di Antonella Iozzo

Trento-convegno-comunicaziuone-byluongo-2013Trento – Eno-gastronomia, turismo, cultura, obiettivo fusion in asse con un’innovazione che fa rima con comunicazione, convegno “Indovina Chi Comunica A Cena?”, organizzato da Trentino Sviluppo, nell’ambito della 77ª Mostra dei vini del trentino, conclusesi ieri.
Uno sguardo tecnico sulle nuove modalità di promozione del settore ristorazione, con il gastronomo Luigi Cremona, il direttore de “Le Guide” dell’Espresso Enzo Vizzari, il patron di Identità Golose, Paolo Marchi, e Davide Scabin, chef di fama internazionale, moderatore Cristiano Seganfreddo, curatore di Ci, l’inserto del Corriere della Sera dedicato a innovazione e tecnologia.
Idee che ridefinisco concetti nel segno ampio dell’innovazione come supporto alla creatività e alla qualità. Non basta veicolare messaggi, informazioni sui social network o avere un sito internet, bisogna saper comunicare, guardare lontano, varcare l’orizzonte ristretto del proprio territorio e cominciare ad aprirsi al mondo, con qualità gestionale, con mentalità imprenditoriale, con soluzioni dinamiche atte ad interagire con il mondo. Non basta più emozionare e coccolare l’ospite, il turista con l’atmosfera tipica del ristorante a conduzione familiare, non basta più proporre il prodotto tipico di qualità fatto letteralmente a mano dai nostri avi, ma bisogna comunicare la naturale efficienza organizzativa di una realtà che rinnovandosi conserva la tradizione, che evolvendosi mantiene la naturale eleganza del buon gusto, che ampliandosi consolida la storia formando nuove leve per il domani.
Open yuor mind, the world is the sixth sense of taste. Queste le tematiche affrontate nel corso della mattinata presso la Sala Calepini della Camera di Commercio di Trento. Opinioni autorevoli, hanno lanciato proposte per una sinergia di competenze che dovrà muoversi unita e compatta per risolvere problemi comuni e rilanciare il settore considerando il palcoscenico internazionale scena sociale quotidiana. Agilità mentale, velocità, internazionalità, comunicazione, competitività sono la chiave di volta.
La grande competenza non è più richiesta solo ai fornelli con grandi chef, ma in sala, con maître e camerieri professionali. Oggi quasi comparse che dequalificano tutto ciò che sta dietro piuttosto che figure professionali in grado di trasmettere l’essenza del luogo.
Da Cremona a Scabin, da Marchi a Vizzari l’accordo si pone sul tema dell’apertura mentale necessario per comporre una sinfonia che possa essere recepita da una platea mondiale sempre più esigente e attenta al feeling comunicativo che ci circonda. Aprire la mente proprio come un paracadute, che funziona solo se aperto, per innovare, ripetiamo, un sistema in caduta libera, è il consiglio di Seganfreddo che richiama l’esempio di Einstain per condurci verso una riflessione immediata sulla potenzialità del sapere essere Trentino, oltre le Alpi.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (28/05/2013)

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