Pinot Nero days tra Egna e Montagna

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Presso il Castello D’Enna, a Montagna, location carica di fascino e di storia, si è svolta sabato 11 maggio la premiazione dei vincitori del Concorso Nazionale del Pinot Nero. Diverse  espressività, diverse musicalità, identica passione, ma è il Pinot Nero Riserva Trattmann della Cantina Girlan a sedurre la commissione d’Assaggio.
di Antonella Iozzo

Vincitori-Concorso-Pinot-NeroMontagna (BZ) – Le Giornate Altoatesine del Pinot Nero, una lunga tradizione iniziata nel segno della qualità ed approdata alla XVIª edizione. Dal 10 al 12 maggio 2014 Egna e Montagna sono state le città palcoscenico del prezioso evento. Ed è stato proprio presso il Castello D’Enna, a Montagna, location carica di fascino e di storia, che si è svolta, sabato 11 maggio, la premiazione dei vincitori del Concorso Nazionale. Un affresco nei toni del Pinot Nero, eleganza, discrezione e sonorità intense per elogiare tutte le sfumature, il carattere e la forte personalità di un grande vino che in Alto Adige ha trovato le condizioni ideali, questione di terroir, e di dedizione.
Questo evento sembra proprio sottolineare questa mirabile interpretazione regalandoci fra saluti e ringraziamenti di rito, una degustazione luminosa e austera dei dieci primi classificati. Tantissimi i vini in concorso, una selezione quindi complessa che ha portato sul podio la Cantina Girlan ed il suo Pinot Nero Riserva “Trattmann” , secondo posto per la Cantina San Michele Appiano per il Pinot Nero “Sanct Valentin” , terzo posto la Cantina Meran Burggräfler con il Pinot Nero Riserva “Zeno”.
Diverse espressività, diverse musicalità, identica passione, ma è il Pinot Nero Riserva “Trattmann” della Cantina Girlan a sedurre tecnicamente la commissione d’Assaggio composta da 38 degustatori scelti fra enologi, operatori e stampa del settore vitivinicolo. È una pagina musicale dalla struttura complessa che rilascia una pulizia del suono veramente notevole, la sua corposità ben bilanciata e rotonda ammalia il palato e induce a un nuovo assaggio, mentre la mente si apre alla conversazione e i sensi cercano la serata perfetta per lasciar parlare semplicemente la bellezza del gusto, momento, feeling, atmosfera.
Pinot Nero and quality sensation, che suggellano l’evento, è il vino, infatti, il protagonista, tutto ruota intorno al calice, tutto si sviluppa seguendo le coordinate dell’universo vino: wine style, wine events, wine tourism e tutto si anima in Vino in Festa promossa dall’Associazione La Strada del Vino e inaugurata in questa sede dal suo presidente Manfred Vescoli.
Nei giorni a seguire banchi d’assaggio dedicati al pubblico con più 100 etichette hanno animato la Sala Culturale “Haus Hunterland del centro di Egna. Pinot nero, annata 2011, una nuova meraviglia che si lascia scoprire nelle interpretazioni internazionali ben rappresentate Francia, Austria, Belgio, Germania, Paesi Bassi, ma anche Nuova Zelanda, Sud Africa, Argentina, Cile e Stati Uniti con la California e l’ Oregon.
Se volgiamo lo sguardo sulle vie che conducono alle Giornate Altoatesine del Pinot nero, troviamo un percorso intriso di storia e di persone che con il loro credo hanno dato vita ad un evento fortemente radicato su territorio la prima edizione delle giornate altoatesine del Pinot Nero fu organizzata nel 1999, grazie l’associazione turistica di Egna, del settore vitivinicolo dell’Alto Adige e della Camera di Commercio. Quell’anno vennero degustati 45 Pinot nero dell’Alto Adige di cui ne furono ammessi alle degustazioni pubbliche solo 25, insieme ad una selezione di Pinot nero provenienti da altre aree viticole di tutto il mondo. Nel corso degli anni variazioni su tema hanno portato all’attuale formula che prevede in contemporanea il Concorso Nazionale del Pinot Nero.
Un bell’impegno per il Presidente dell’evento Günther Haas e del Vice Presidente Peter Dipoli che all’inaugurazione hanno sottolineato l’importanza di continuare per una realtà aperta ai grandi nomi internazionali del Pinot Nero dall’imprinting altoatesino.
People, winner e gusto per concludere l’evento con un light lunch firmato Gretl am See, riflessi di tipicità rivisitata esaltano le fragranze del Pinot Nero. Un servizio impeccabile ci delizia con prelibatezze quasi on stage per la curata presentazione e ridonano importanza all’ospite in bottiglia ovvero il Pinot Nero, dedicandogli un piatto “ Risotto al pinot nero con dragoncello e guancetta di manzo”, fusion di sapori e saperi.
Ogni singolo Pinot Nero degustato insieme alle portate rilascia il meglio di sé: persistenza, sentori, profumi terziari, sensazioni, tutto è in perfetto equilibrio. Una festa degustata in armonia con il luogo, insieme ai protagonisti, agli ospiti, ai promotori.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (13/05/2014)

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