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Ristorante La Canonica. Tributo al piacere e alla poesia del cibo


Ristorante La Canonica Verona, momenti esperienziali che celebrano la joie de vivre tra gusto, convivialità e ospitalità. Un tributo al piacere del cibo, un invito a scoprirne la poesia.

di Antonella Iozzo

Verona – Ristorante La Canonica, l’arte di creare emozioni, il gusto di viverli nella complessità di un esperienza multisensoriale. Quando l’arte culinaria incontra la qualità eccelsa dei prodotti e il pieno rispetto della loro preparazione nascono piatti unici che profumano di poesia e di gusto. Inizia così un’esperienza enogastronomica unica in uno spazio dedito alla gioia dei sensi. Nel centro storico di Verona, il Ristorante La Canonica è un un’oasi di misurata eleganza nel segno del contemporaneo.

Design minimale e vivaci tocchi di colore, grazie a selezionate opere d’arte, ne disegnano l’anima scandendo sentimento gourmet ed espressività moderna. Il risultato è un ‘armonica partitura cadenzata dai ritmi della cucina a vista e da un’ospitalità che si distende nel piacere del convivio.

Due sale in soluzione di continuità  poste leggermente su due piani diversi, compongono il Ristorante La Canonica, e se nella prima l’atmosfera è sottolineata da un profilo luminoso, la seconda si apre alle suggestioni con la cucina a vista che diventa parte viva della scena insieme alla parete- vetrina per vini importanti. Quasi una performance di etichette che interpretano l’arte del vino secondo il Ristorante La Canonica, in una sequenza geometrica di pieni e vuoti che in qualche modo rinsaldano il potere evocativo del prezioso nettare.

Il fascino discreto del Ristorante La Canonica apre le danze con la cordialità del direttore Raz Trebe, il suo sorriso conquista l’ospite che si sente subito a proprio agio. Accoglienza e discrezione sono le linee guida del suo savoir-faire, mai ostentato, mai pretenzioso ma sincero e autentico, trait d’union con lo chef Saimir Xhaxhaj.

Le forme della semplicità incontrano la felicità creativa dello chef Saimir Xhaxhaj, l’estro diventa poesia, la tecnica visione, l’ispirazione passione, riuscendo a dare vita a piatti, dove la freschezza, l’autenticità e la stagionalità degli ingredienti divengono un inno alla gioia nella musicalità infinita dei sapori.

Al Ristorante La Canonica, l’esperienza gastronomica diventa viaggio emozionale, lo spazio fra tradizione e creatività si apre all’evoluzione. È una danza di profumi, fragranze e sapori che diventano tavolozza gustativa nella semplicità di un gesto che è studio e ricerca, passione e tecnica, intuito e fantasia.

Che si scelga dal menu a la carte o che si opti per uno dei suggestivi menu degustazione proposti, si percepisce sempre la gioia dello chef Xhaxhaj nel creare piatti carichi di creatività e joie de vivre capaci di rilasciare sensazioni uniche nell’equilibrio del gusto.

Una cucina inventiva la sua, dove il prodotto rimane sempre protagonista come nell’ Entreé che delicatamente conduce le papille gustative verso le prerogative del menu “Esordio”.  Una pappa al pomodoro con paprika affumicata e monte veronese, una soave leggerezza resa vibrante dal quel piccolo tocco affumicato che contrasta con la nota acidula del pomodoro. Un invito a vivere l’esperienza come un viaggio nell’arte del cibo.

 

Cultura contemporanea, innovazione e tecnica si completano ed entrano in gioco in perfetta sinergia, le “Capesante con cipolla caramellata, nocciole e lime” ne sono la massima espressione. Cottura semplicemente perfetta, lasciando che sia la loro naturale consistenza a veicolare l’essenza del piatto in un costante gioco di contrasti con la croccantezza delle nocciole, il trillo del lime e la dolcezza della cipolla.

Perfetto l’abbinamento con il Paulessen Riesling Mosella 2018- Andreas Bender, fresco e minerale. Ideale anche per il piatto signature dello chef Xhaxhaj, lo “Spaghettone – Grana Padano, pepe Sichuan e tartare di gamberi rossi”. Pochi ingredienti per una musicalità che riverbera di sapori autentici. Estro e memoria si fondono nel segno della purezza e l’vocazione diventa gusto. Spaghetto artigianale che si lascia avvolgere dalla cremosità del grana padano, per poi invertire le rotte della classicità ed entrare nello spazio di un’idea che celebra la vivacità della freschezza con la tartare di gamberi. Su tutto il lime grattugiato ricade come pulviscolo sonoro, un dettaglio che completa e dona profondità al piatto.

Il servizio attento e cordiale segue le coordinate dell’ospitalità orchestrate dal direttore Raz Trebe, muovendosi con garbo e cortesia, quasi facendo da corollario alla quintessenza visiva del Ristorante La Canonica: la cucina a vista. Il ritmo, l’armonia, la sinergia entrano in scena in una partitura perfettamente orchestrata dalla chef. Gesti che si completano, sguardi che rilanciano, sussurri che delineano le linee del servizio ed i piatti sono un trionfo nella grazia della presentazione.

Ed il colore si fa gusto con la “Guancia – cavolfiore, pomodorini confit e broccoli”. Tenerissima guancia con il suo juise che si scioglie in bocca. La meticolosa selezione della materia prima è sublimata dal gioco di contrasto tra crema di cavolfiori, pomodori e broccoli che conferiscono il carattere finale. Nel calice il Valpolicella Superiore 2010 – Le Guaite di Noemi, sentori balsamici e tannino morbido che lo rende elegante e vellutato.

Sorprendenti sensazioni che si coniugano a profumi e sapori creando paesaggi gastronomici da esplorare con i sensi. Ed il viaggio continua nella leggerezza sospesa del Pre – dessert, un tè freddo aromatizzato allo zenzero, che resetta le papille gustative e ci prepara alla fascinazione del dessert il “Tiramisù – mascarpone, caffè, amaretti e perlage di tartufo nero”. Un dessert che mostra lucidità di pensiero e fantasia. Ogni elemento ha il suo perché, la vaporosità del mascarpone cela sapori intensi ma bilanciati come il caffe e gli amaretti, fino all’incontro con la sapidità del tartufo nero nella doppia consistenza di piccole sfere e in polvere, le papille gustative sono appagate e pronte all’assaggio successivo.

 

È una creazione complessa e raffinata, soffice e leggera, che crea un legame con la tradizione e dialoga con il mood contemporaneo. Dolci note che culminano con la Piccola Pasticceria, quasi piccoli sogni nella forma di golose tentazioni come la ricca creme brûlé, l’intrigante mini bignè al caffè fino a raggiungere la profondità glam del macaron al cioccolato per concludere con un richiamo alla pasticceria classica con la sbrisolona.

Ristorante La Canonica Verona, momenti esperienziali che celebrano la joie de vivre tra gusto, convivialità e ospitalità. Un tributo al piacere del cibo, un invito a scoprirne la poesia.

Ristorante LA CANONICA
Vicolo San Matteo 3
37121 Verona – Italy
t: 0454732625
https://www.ristorantelacanonicaverona.it/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (30/01/2020)

 

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