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Tenuta Eichnstein. Tra cielo e terra il canto dei vini Waldner


Le forme della passione di Joseph Waldner. 11generazioni hanno intessuto trame affascinanti coltivando l’essenza dell’ospitalità, attraverso l’Hotel Oberwirt, e l’amore per la viticultura, oggi coniugata alla professionalità dell’enologo Hartmann Donà.
di Antonella Iozzo

Tenuta-Eichnstein-byluongoFreiberg (BZ) – Tenuta Eichnstein a Freiberg, Merano, l’anima della tradizione tra il battito della natura. A due passi dal cielo linee moderne custodiscono storie e pensieri, disegnano le emozioni del proprietario Joseph Waldner, vivono design e contemporaneità e si aprono alle suggestioni del tempo. E’ un’armonica partitura volumetrica cadenzata dai ritmi della natura, un luogo magico dove l’ospitalità si distende nella memoria e nell’immenso.
Quando la passione incontra la sensibilità, il suono incrinato dell’anima rivela il sentimento più intimo e profondo dell’uomo. Una musicalità rara e complessa che contraddistingue la personalità di Joseph Waldner, appassionato fra l’altro di cavalli è, infatti, un allevatore di Haflinger, i veri cavalli altoatesini. Nella sua famiglia la cultura enologica e quella dell’albergatore risalgono a tempi remoti. Origini lontane che hanno intessuto trame affascinanti coltivando l’essenza dell’ospitalità, attraverso l’odierno Romantik Hotel Oberwirt, e l’amore per la natura. Joseph Waldner rappresenta l’undicesima generazione, una storia che ancora oggi scrive pagine uniche evolvendosi continuamente in espressioni che regalano l’essenza della bellezza alla nostra vita.

Lungimiranza e costanza
Tenuta-Eichnstein-Waldner-vedutaSe il vino è un cantico della terra che rilascia nella sua fluidità i gesti dell’uomo e quell’indescrivibile ebbrezza che dalla notte dei tempi accompagna il nostro io, Joseph Waldner ha voluto dare forma e sostanza a questa realtà che da sempre, fin da bambino, accompagna la sua vita, operando con meticoloso rigore e facendosi affiancare da persone altamente professionali come l’enologo ed esperto di viticoltura Hartmann Donà. Lungimiranza e costanza che puntano a valorizzare il terroir, rigore e pulizia quasi cartesiana per dare ai vini quella voce elegantissima che ne rilascia l’autenticità. Sono queste le linee guida di Hartmann Donà, che si traducono in etichette dalla grande potenzialità e dalla spiccata personalità. Come ci conferma lo Stesso Donà. “I vini di Waldner sono vini fini, eleganti, freschi che mantengono inalterate le caratteristiche del luogo. Produciamo in mezzo alle montagne ed è questo che si deve sentire nei vini, ovvero la loro identità”.

Tenuta-Eichnstein-Waldner-vignetiEntusiasmo, spirito d’avanguardia e formazione tedesca al servizio dell’esperienza. Hartmann Donà, intraprende nel 2004 un percorso che conduce alla produzione di vini bianchi raffinati.
Dai vigneti in cantina soluzione di continuità con gesti che interpretano la tradizione enologica e ne estraggono la linfa vitale che forma il pensiero e lo stile. Il vino bianco “Gloria Dei”, un blend di Pinot Bianco, Sauvignon e Riesling, del vigneto Widum a Marlengo, sembra coniugare l’esperienza di Donà e la passione di Waldner. Un vino capace di evolversi nel tempo ed ogni annata suggella fragranze seducenti e fresche, dove la mineralità e l’acidità si integrano vicendevolmente. “Si”, continua Donà : “Tre vitigni che si trovano in un unico vigneto nato appositamente per creare un vino molto interessante e profondo proprio perché mantiene profumi intensi del Sauvignon, una buona struttura grazie al Pinot Bianco e l’acidità del Riesling. È un vino completo”.

Le forme della passione di Joseph Waldner
Tenuta-Eichnstein-Dona-Waldner-byluongoÈ tempo di srotolare la fascinazione di rossi che danzano sul velluto del tempo e nel 2006 nasce “Baccara”, Merlot e Cabernet Franc, dai vigneti posti intorno a Marlengo. Tipico taglio bordolese capace d’invecchiare. Colore rosso rubino intenso, caldo e avvolgente nell’annata 2009, al naso frutta rossa matura che disegna arabesque fluttuanti che non stancano, e non cadano nel banale e retorico. Unico cuore rosso della Tenuta Eichnstein, capace di distinguersi per qualità e armonia.”Si”, aggiunge Donà, “ è un taglio bordolese con un po’ in più di Merlot, ma è sempre un vino elegante. Noi non vogliamo un vino superconcentrato anche perché non siamo nel posto giusto, vogliamo un vino che sappia di vino, non un succo di frutta con alcol aggiunto”.
Costanza, capacità e una buona dose d’impegno, sono le coordinate di una progettualità a lungo termine che nel corso degli anni edifica le forme della passione di Joseph Waldner con la Tenuta Eichnstein, circondata da meravigliosi vigneti: Riesling, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Nero e Merlot.

Tenuta-Eichnstein-Gloria-Dei-byluongoÈ una modulazione continua e ritmata, un dipinto di Turner espressivo e profondo, dove il respiro romantico suggella tramonti memorabili, quasi pennellate d’indicibile poesia che ricadono sui vitigni per poi sussultare di autenticità nel calice. Perché è proprio questo che Hartmann Donà intende comunicare con i vini da lui creati. “E’ fondamentale”, ci dice Donà e continuando: “Noi in Alto Adige abbiamo amplificato il concetto qualitativo, ma credo che con alcune operazioni fatte in vigna come il diradamento dei grappoli per avere una maggiore concentrazione di zuccheri, abbiamo ottenuto un risultato discutibile, perché alla fine ci troviamo vini alcolici non bilanciati. Vinceranno anche premi ma non convincono il cliente. Fortunatamente la qualità, come dicevo, da noi è alta, ma sono convinto che possiamo fare molto di più grazie al nostro clima particolare, alle altitudini, alle esposizioni. Il mio compito come consulente non è altro che capire come interagire con la natura per ottenere il massimo potenziale dalla vigna”.
A questo punto ci viene naturale chiederle quale sia il primo passo da fare in questo direzione:“Scavare nella terra per capire, stare sul posto, vivere, sentire i venti, i sassi. Ci troviamo su una collina molto particolare, abbiamo il porfido che deriva da Terlano e che va fino a Merano, il granito e poi abbiamo l’influenza della roccia madre contenente un po’ di ardesia derivante dalla vicina Val Venosta. Un misto di componenti che raramente troviamo in altri posti, se noi capiamo come curare la vigna e come vinificare questi vini, rispettando il terroir, allora facciamo vini unici, non solo tecnicamente perfetti ma vini che emozionano, che raccontano la storia di questo posto”.

SONY DSCAnima, essenza, sentimento in un fremito che accompagna il gesto del produttore e dell’enologo. È un contatto continuo che implica coinvolgimento, che genera in empasse logico-emozionale. È un dialogare con la natura per tradurre in bottiglia la sua forza e la sua fragilità, la sua espressività che con-vibra con l’uomo. Nel 2012 il bianco si veste di purezza con un Riesling lineare, pulito, minerale, elegantemente essenziale, con uno Chardonnay armonico, rotondo che avvolge nella sua fragranza per poi delicamente scivolare verso straordinari profumi. E quando l’eleganza forgia il tempo, il palato scopre un Barrique Bianco Riserva “Seppelaia”, intrigante, espressione da degustare sotto lo sguardo delle stelle, nell’atemporalità di un momento che ne svela la sua diafana struttura in un perlaceo bouquet di frutta bianca.
Vini dalla particolare venatura, intensi quanto dediti alla purezza, avvolgenti quanto sobri e freschi che dimorano in una Tenuta appena completata.

Tenuta Eichnstein. Moderno tra la natura.
Chalet-Eichnstein-Waldner-piscinaModerno tra la natura, Tenuta Eichnstein, una perfetta combinazione di ambientalismo costruttivo e creatività architettonica ed il paesaggio diventa parte viva della scena, con il suo infinito orizzonte, la quiete musicale del vento, ed il suono del silenzio. Un paradiso nel quale i vini ritrovano la loro verità. Nella teatralità scenografica della natura la vinificazione diventa preludio all’arte del tempo.
Dai fusti in acciaio alle barrique, la tecnica incontra il canto della terra, il resto è melodia nell’armonica sequenza delle barrique. Legni leggermente tostati nel rispetto dei profumi primari e le cadenze ritmate dal tempo, sempre e solo il tempo. La cantina è stata costruita con tutti gli accorgimenti necessari per consentire il respiro naturale dell’ambiente, l’illuminazione crea fascino e sullo sfondo la parete con pietra a vista textura originale dal segno poetico denso che ci riporta al contatto con la natura circostante.

Un intreccio evocativo che accarezza lo sguardo in tutta la sua essenza, dalla vetrata del corridoio sul pino superiore che ci conduce all’esterno. Sassi prelevati duranti gli scavi e legno dei boschi circostanti formano la struttura, come per dire dalla natura alla natura Il risultato sono due parallelepipedi leggermente sfalsati poco distanti con la piscina che va a completare la zona dedicata all’ospitalità e la cantina alle spalle. Tre corpi autonomi, quindi, ma collegati, Cantina, Sala Degustazione e Chalet Eichnstein, lussuoso scrigno per un soggiorno da favola, avvolti in un impressionante continuum dalle ampissime vetrate. È come se una pelle trasparente sottolineasse il profilo luminoso del fondovalle, trasformando l’ambiente in un magico corpo capace d’interagire con il paesaggio. La pianta libera, poi, senza partizioni fisse, sprigiona un’atmosfera sensuale, suggerendo, anziché definirla, mediante dettagli curati, la sua funzionalità.

Chalet-Eichnstein-WaldnerTra architettura e immaginazione, questo luogo sembra parlare all’anima di chi la guarda e di chi la vive anche per pochi istanti. La sua intimità che deborda il sogno fa cadere le barriere tra conscio ed inconscio, mentre il razionale ed il passionale improvvisamente navigano verso nuove avventure dell’anima. Poesia e funzionalità diventano più che semplice costruzione, creazione. Ecco allora che la vasca a vista, le tinte calde dell’arredo dalle morbide curve in noce e rovere, la cura per i dettagli, dispiegano un tessuto emozionale che sfrangia il desiderio. È un incontrarsi nell’intensità azzurra dell’immenso o nel notturno che risuona nelle note più profonde del blu, lo stesso che si specchia nella piscina. Sinfonia d’acqua che distende o increspa tutte le sue sfumature nel respiro del vento. Interno ed esterno, living e terrazza rinascono mirabile proporzione nel volto simultaneo dell’ambiente circostante e lo spazio dell’abitare non ha più confini. Essere ospiti allo Chalet Eichnstein, è una dimensione esperienziale che ridefinisce il concept di lusso.
Tra terra e cielo la Tenuta Eichnstein, una dimora sospesa nell’eterna elevazione, tra le palpebre dell’universo dove l’uomo e il vino seguono il loro corso naturalmente, semplicemente.

Tenuta Eichnstein
Romantik Hotel Oberwirt
Famiglia Waldner
Vicolo San Felice, 2
I-39020 Marlengo
Tel. 39 0473 222 020
http://www.oberwirt.com

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (15/11/2014)

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