Tutte le sfumature del Riesling Unterortl

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La Verticale dei Riesling Unterortl – Castel Juval si snoda come una passeggiata enologica che rivela tutte le sfumature organolettiche in calici di autenticità ed eleganza.
di Antonella Iozzo

Naturno-Degustazione-Riesling-Juval-byluongoNaturno (BZ) – In occasione delle Giornate del Riesling a Naturno, una degustazione verticale che molto interessante ha catalizzato l’attenzione della stampa. Dal 2002 al 2011 attraverso undici Riesling dell’Azienda Agricola Unterortl, in bassa Val Venosta, della Famiglia Aurich.
Terreni morenici, sabbiosi e molto rocciosi, un clima secco, escursioni termiche notevoli, rendono la Val Venosta particolarmente indicata per questa tipologia di vitigno.
La Verticale dei Riesling Unterortl, si snoda come una passeggiata enologica che rivela tutte le sfumature organolettiche dovute alle condizioni climatiche che si sono alternate nel corso degli anni e alla vinificazione, come per dire variazioni su tema che modificano le espressioni ma mai il carattere, la personalità del Riesling Unterortl.

Martin Aurich, con molta passione e dedizione conduce la degustazione, interagendo con il pubblico e soffermandosi sulle caratteristiche tecniche. Grazie al supporto fotografico ci conduce nei suoi vigneti, uno sguardo al terroir che aiuta i sensi a percepire al meglio aromi e profumi.
S’inizia con il Riesling 2002 Castel Juval DOC, pulito e ben equilibrato per poi passare alla persistenza tannica dell’annata 2004.
Mineralità, eleganza, acidità queste le coordinate del Riesling che Martin Aurich, mantiene nel corso degli anni e dove l’una arretra, l’altra avanza in piccole sfumature per un equilibrio che esalta la fragranza, così succede con le annate 2005 e 2006. Al naso, note di agrumi, ananas e vaniglia, una freschezza garbata che conduce verso la bevibilità.

Martin Aurich, è tra i produttori della Val Venosta che intendono valorizzare il territorio, promuovendone l’entità e l’unicità, attraverso vini molto particolari e dal fascino coinvolgente come appunto il Riesling, che continua a rilasciare emozioni anche con le annate 2006, 2010 e 2012. Dai vini più invecchiati ai più giovani, le note aromatiche si dissolvono ora in leggerezza ora in importanza stilistica, ma tutte si librano nella linearità di sintesi.
Una linea comune che ritroviamo nei Riesling Windbichel Castel Juval DOC 2011 e 2009. Un percorso a ritroso verso le anse del tempo che si ferma nel 2004 senza escludere il 2005. La finezza e la persistenza sono il comune denominatore, modulate in fragranze agrumate o più vicine alla mineralità, sarà poi il gusto personale a interpretare la qualità costante di questi Riesling fortemente legati al territorio.

La degustazione si conclude con un Riesling Windbichel Castel Juval DOC 2008 Spaltese “Spielerei”, ovvero “giochino” proprio a significare come ci spiega Martin Aurich, tutte le dinamiche che entrano in gioco, un alternarsi di situazioni climatiche e di gesti che vanno ad incidere sul prodotto finale. Acidità, ripetiamo, armonia, eleganza, struttura che oscillando s’incontrano e determinano quella precisa caratteristica che corrisponde a quella precisa sensazione che ci coinvolge. La dolcezza, mai stucchevole di quest’ultimo Riesling è un assolo di violino che vibra al palato e rilancia abbinamenti particolari, sia per aperitivi trend a base di crostacei sia per piatti a base di carne bianche che come accompagnamento a dessert non troppo intensi e carichi.
A ciascuno il suo Riesling, Unterortl Castel Juval, naturalmente. Un ottimo inizio per scoprire in un calice le altre sfumature del Riesling Val Venosta.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (17/11/2014)

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