Esperienza estetica culinaria. Le Cucine di Villa Reale

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Esperienza estetica e culinaria. Le Cucine di Villa Reale. Se arte chiama arte il design a Le Cucine di Villa Reale chiama le forme, le linee e le curve della funzionalità e dell’estetica. Conviviale o gourmet qualunque sia la nostra scelta il gusto…

di Antonella Iozzo

 

villa-reale-monzaMonza (MB) – Esperienza estetica e culinaria che inizia con una visita alla Villa Reale di Monza, fusion di storia, arte, design, gastronomia. Le forme della bellezza, il carattere dello stile oltre i secoli. Costruita tra il 1777 e il 1780 dall’architetto Giuseppe Piermarini per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca, è uno degli esempi più completi del neoclassicismo in Italia. Uno splendore, immersa nel parco di oltre 700 ettari dove spiccano i meravigliosi giardini.

La classica forma a “U” dell’edificio si snoda come un abbraccio che parte dal corpo centrale di rappresentanza al quale si aggiunsero due ali laterali per le stanze padronali e degli ospiti, e altre due sezioni perpendicolari alla parte principale, destinate alla servitù, alle stalle e agli attrezzi, per un totale di quasi settecento stanze.

Maestosa, scenografica e opulenta la Villa Reale di Monza ha subito importanti restauri che ci hanno restituito il valore di un patrimonio artistico senza eguali che si sviluppa tra il primo piano nobile, il secondo piano nobile e il Belvedere.

Visitarla è una vera esperienza, è come entrare nella teatralità della storia percepire gli umori e le verità nascoste rimanendo dietro le quinte dell’arte, ad iniziare dal primo piano nobile, dove si trovano, le sale di rappresentanza della famiglia reale, lo sguardo è immediatamente rapito dalla sala da ballo con decorazioni sulle volte e sulle pareti, specchiature a finto marmo, ricchi lampadari e  pavimento in seminato veneziano.

Al secondo piano nobile gli appartamenti privati dei sovrani e degli ospiti. Preludio allo sfarzo lo scalone d’onore, un trionfo di marmi, due grandi lampioni in bronzo e ferro dorato con i simboli di Casa Savoia, il nodo e il motto “Fert”. Eleganza e raffinatezza caratterizzano il salotto, la camera da letto, il gabinetto, il guardaroba della Regina Margherita, donna energica, moderna e di buon gusto che si flette negli arredi dell’epoca. Decisamente interessante anche se meno appariscente l’appartamento di Umberto I con lo studio, la camera, la sala da bagno, il guardaroba e l’armeria. Amori, tradimenti, potere e desideri da custodire segretamente, sono le ombre che continuano ad abitare Villa Reale, silenziosamente. L’esperienza diventa sensazione vibrante che ci conduce tra gli appartamenti degli ospiti, su tutti quello degli imperatori di Germania, con la particolarità del pavimento a forme geometriche speculari a quelle del soffitto e l’appartamento della duchessa di Genova, in cui spicca la porzione di volta del Piermarini con l’apertura del “camino di luce” che permetteva l’ingresso della luce dal piano Belvedere. Ed è proprio qui che il gossip regnava sovrana tra finte pareti e pomeriggi assolati. L’emozione raggiunge l’apice con il Belvedere dalla vista emozionante sul magnifico parco. Ieri appartamenti della servitù, con i suoi soffitti bassi e gli ambienti semplici, oggi sede del Triennale Design Museum, il primo museo del design italiano.

Visita a Villa Reale che si muta in esperienza multisensoriale con Le Cucine di Villa Reale al piano terra della Villa. Food and design interazione che si apre come un percorso nello spettacolo della gastronomia.

Se arte chiama arte il design a Le Cucine i Villa Reale chiama le forme, le linee e le curve della funzionalità e dell’estetica. Conviviale o gourmet qualunque sia la nostra scelta il gusto tesse una trama emozionale che celebra la danza delle arti.

Cinque ampie sale firmate dai nomi del design italiano sono il fondale dell’esperienza culinaria, nelle varianti, easy, glam o gourmet. Black&white ed effetti optical sono le coordinate della prima sala con tavoli Tip Top e sedie Madmoiselle design Philippe Starck, nelle varianti di tessuto a pois e pied- de- poule, firmati Kartell. Fresca e vivace invita al sorriso e a scoprire il ricco buffet tra gustosi primi freddi e caldi.

La seconda sala “Sala Vittorio Bonacina” è un invito ad una romantico abbandono tra le movenze liberty di una gita in campagna. È come se divenissimo i protagonisti del dipinto “Colazione sull’erba” di Monet, è questa l’impressione che si riceve tra gli arredi artigianalmente realizzati da Vittorio Bonacina, in giunco e midollino, fibre naturali e malleabili intrecciate per le leggere sedute Arija.

Le Cucine-di-Villa Reale-byLuongoPromanade tra decor, dettagli curati e sapore fino a giungere tra i riflessi della terza sala interamente realizzata da Glas Italia. Giochi di luce e trasparenza, vetro e superfici lucide che flettono il verde degli affreschi. Essenziale, minimal, un’eleganza che avviene per sottrazione e rivela la leggerezza della convivialità.

Le ultime due sale sono una raffinata sintesi di comfort e sensualità visiva e tattile. Seduzione che continua al palato con le proposte del menu gourmet.

Affinità regale con il luogo che in un gioco di contrasti cromatici e materici indossa l’evocazione degli affreschi nel risvolto morbido del velluto. Sonora percezione delle sedute Mollina di Park Associati, abbinate ai famosi tavoli Cugino di Enzo Mari, prodotti da Driade. Armonia e funzionalità governata dall’estetica anche nell’ultima sala nei caldi colori del tabacco, le eleganti Cab Chairs di Mario Bellini, firmate Cassina esprimono una nitida cifra stilista e pulizia formale.

I giardini di Villa Reale, sono una tavolozza cromatica da respirare in totale libertà anche gustando le prelibatezze, de Le Cucine di Villa Reale, che si apre con una meravigliosa terrazza per una joie de vivre con vista giardino, ovvero esperienza estetica e culinaria

Dal Menu a la carte al menu a Km0 per i sapori e i profumi del luogo incuriosiscono le papille e stimolano l’appetito. Una geografia culinaria che inizia con la fragranza olfattiva dei Salumi d’Oggiono per poi approdare al “Risotto alla monzese con zafferano e ragout di salsiccia”, intenso e delicato, un salto nella tradizione molto apprezzato dal palato internazionale. Impegnativo affondo nel gusto dalle note croccanti con la “Costoletta di vitello”, rucola e pomodorini abbozzano un tocco di leggerezza, piacevole e sincero. Ma la suite gastronomica ha in serbo pure golosità con la “Tavolozza dei formaggi lombardi e confetture” un tripudio per ogni buongustaio.

I desideri dei più golosi sono completamente da un delizioso tortino al cioccolato dal cuore caldo morbido e avvolgente. Tentazioni regali da assaporare tra sorsi d’arte e design con vista nel cuore green del giardino.

Le Cucine di Villa Reale
Viale Brianza, 1 – Monza
Tel.+39 0392 303531
http://www.lecucinedivillareale.it/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (13/10/2016)

 

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