Mondo Merlot, il rosso che rivela

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Tutte le anime del Merlot,una bellezza che le parole di Auda Villa accarezzano fino ad esaltarne il carattere nuovo che torna ad esprimere freschezza e caratteristiche varietali.
di Antonella Iozzo

Trento-Merlot-byLuongoTrento – Tutte le anime del Merlot ad Aldeno, con Mondo Merlot. Evento clou nazionale per tutti coloro che amano e che si occupano di questo conturbante vitigno internazionale capace di assorbire e riflettere ogni caratteristica del terroir in cui vive.
La 14esima edizione di Mondo Merlot, dal 25 al 27 ottobre scorso, ha alzato il sipario a Palazzo Geremia di Trento con la premiazione e degustazione dei vini vincitori dell’undicesimo Concorso Nazionale “Merlot d’Italia”, svoltosi ad Aldeno nelle settimane precedenti. 115 i vini partecipanti, 13 i vincitori, un concorso molto selettivo che da sempre mira all’eccellenza, perché il Merlot è un vitigno capace di disegnare, con le sue infinite sfumature, il territorio e la cultura del luogo e del suo produttore per poi riportarla nel bicchiere. Ed è come se ad ogni sorso scoprissimo un angolo di cielo grazie alle infinite qualità del vino Merlot italiano che il concorso mira a valorizzare e promuovere.
Molti gli appuntamenti che hanno coronato la “Mostra del Merlot d’Italia” presso la sala tasting del Teatro comunale di Aldeno, con oltre 130 etichette provenienti da tutto il territorio italiano, come la degustazione sullo storico bordolese trentino “Fojaneghe”, al Palazzo Piomarta di Rovereto a cura di Alessandro Torcoli e Nereo Pederzolli, la verticale su “ I’Rennero” dell’azienda Gualdo del Re, vincitore del Concorso 2012, condotta da Barbara Tamburini e quella su “Siebeneich” Merlot Riserva, Cantina Produttori Bolzano, Verticale di otto vendemmie curata dall’enologo Stephan Filippi con i delegati AIS Trentino. Otto annate per una degustazione emozionale, partendo a ritroso, infatti, dal 1995 fino al 2010, abbiamo saggiato le migliori variazioni sul tema del Merlot create a due passi da Bolzano, nella zona de “Le Sette Querce” particolarmente vocata per questo vitigno, ed è proprio da questo terroir, che risente di escursioni termiche particolari, che nasce un Merlot elegante, dal gusto rotondo e morbido; ovviamente ogni vendemmia porta con se i segni del tempo e della mano dell’uomo ma ognuna è capace di racchiudere nella poesia del bicchiere l’incanto dei luoghi.
Protagonisti del primo appuntamento di Mondo Merlot “I Migliori d’Italia”. Una premiazione – degustazione coordinata da Adua Villa, professionale come sempre, e Alessandro Torcoli dalla loquace intraprendenza, direttore della rivista Civiltà del Bere. La poesia del Merlot è divenuta avventura, viaggio alla scoperta di tutto ciò che gravita dentro e intorno a questo meraviglioso vitigno, grazie anche alla presenza dei produttori che con molta eloquenza hanno raccontato il loro Merlot, sempre unico e sempre diverso.
Dall’Alto Adige alla Sicilia, passando per il Veneto, la Toscana, il Lazio, l’Italia rinasce in ogni calice, foriera delle proprie mille diversità, essenza di un patrimonio che si apre alle molteplici interpretazioni del Merlot.
La sala è gremita di operatori del settore, tecnici, giornalisti, opinion maker, appassionati, tutti attenti e curiosi di scoprire il valore di questo vitigno, una grande varietà le cui prospettive cambiano in relazione alle differenti condizioni climatiche, alle altitudini, ai tipi di terreno fino alle tecniche di vinificazione.
Riflessi di Merlot risvegliano una bellezza sopita nel tempo, una bellezza che le parole di Auda Villa accarezzano fino ad esaltarne il carattere nuovo che torna ad esprimere freschezza e caratteristiche varietali.
Un vitigno internazionale dalla straordinaria diversità espressiva, perché è la terra a parlare, a comunicare attraverso il suo frutto la sua originale texture divenuta versi di Merlot.
Sul podio si alternano i produttori premiati con le loro creature in bottiglia e scopriamo note eleganti ed equilibrate con “Huberfeld” 2011, Alto Adige DOC, della Cantina Produttori San Paolo, primo classificato per la categoria DOC e DOCG Annate 2012/2011.
Intensità profonda, aromi fruttati, decisi, un preludio alla passione che ritorna al palato, sono le sensazioni provate saggiando “La Cura” Maremma Toscana DOC Merlot 2011, dell’Azienda Agricola La Cura, terzo classificato per la categoria DOC e DOCG Annate 2012/2011.
Ci spostiamo a Nord con il “Graf de la Tour” 2009 , Collio, Doc di Villa Russiz, di Capriva del Friuli (GO) secondo classificato per la categoria DOC e DOCG Annate Precedenti, speziato, con note di affumicatura, persistente, raffinato.
La degustazione continua in una melodia infinita capace di stimolare le percezioni sensoriali di ciascuno di noi, ogni Merlot rilascia le coordinate della propria regione, quelle più nascoste e quelle più evidente, quelle che plasmano il vitigno e quelle che lo esaltano nei profumi, nelle pennellate olfattive, nella sua stessa natura. Ed è tensione mediterranea balsamica e avvolgente quella che avvertiamo degustando “Primo Lupo” 2011Lazio IGT Merlot delle Cantine Lupo secondo classificato per la categoria IGT Annate 2012/2011, tutto il carattere del territorio.
Sensazioni che puntando dritto alla percezione sensoriale, il Merlot cambia registro in ogni partitura territoriale e diviene la sua migliore espressione come testimonia il Merlot “Atunis” 2010, Maremma Toscana IGT dell’ Azienda Agricola Valentini, primo classificato per la categoria IGT Annate Precedenti, speziato, avvolgente al palato, tannini dolci e decisi, l’equilibrio sembra essere la parola d’ordine.
Mondo Merlot, un meraviglioso velluto sonoro che si srotola con eleganza e femminilità, conducendoci in un crescendo di passione, creatività e cultura che s’incontrano nel segno della qualità, la stessa che con forte impegno e una buona dose di coraggio contraddistingue Le Vigne di Ca’ Nova di Roddino (CN) non è un caso, infatti, se il loro Merlot “Riverbero” 2005, Langhe Rosso DOC è primo classificato come Miglior Merlot Nazionale. Da terre non proprio dedite a tale coltivazione nasce il valore della sperimentazione e dell’autenticità, ed è come se dalla terra un riverbero evocativo incidesse il carattere internazionale del vitigno, l’anima del terroir, il gesto dell’uomo, rinasce il carattere del Merlot.
Mondo Merlot, il rosso che si svela rivelando il territorio, ci aspetta il prossimo anno.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (27/10/2013)

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