Eisacktalwein sinergie di talenti unione d’intenti. The spirit of Valle Isarco

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Eisacktalwein. Le forme del vino, le curve dell’ospitalità, le movenze del gusto, un mondo di emozioni che caratterizzano la Valle Isarco da nord a sud.

di Antonella Iozzo

Valle Isarco – Alto Adige, un piccolo territorio dove la materia delle idee genera la tradizione del futuro. Storia, innovazione, economia, territorio, confluenze dinamiche dalla “Montagna al Calice” come recita lo slogan dell’Eisacktalwein, unione d’imprese che riunisce 18 produttori di vino della Valle Isarco, strutture di accoglienza e di promozione per uno sviluppo turistico capace di evolversi nel tempo nel segno della coesione e dell’alta qualità.

Il vino, cultura e piacere che da sempre detta stilemi di convivialità, crea identità, racconta gesti e storie di uomini, prima ancora che produttori, che sfogliano ogni giorno il tempo in un percorso tra vissuto e nuove prospettive in perfetto equilibrio.

Eisacktalwein si pone come la piattaforma naturale per la nuova dimensione del turismo enogastronomico attraverso un concept moderno. Si parte dalla cultura territoriale, dall’efficienza e dalla responsabilità per sviluppare e trasformare un sistema organizzato in vere travel experience la qualità enogastronomica.  Una sorta d’indice satisfaction che registri un mercato emozionale in forte rialzo. Una vera e propria ricchezza da convertire in solidità, stabilità, investimenti strategici mirati all’alta qualità dei servizi e dei prodotti.

Chiave di volta l’Eisacktalwein con i suoi 16 vignaioli e due capisaldi dell’enologia altoatesina, la Cantina Valle Isarco e l’Abbazia di Novacella.

Lungo l’intera Valle Isarco, che copre una superficie vitata di oltre 460 ettari, tutte le sfumature di vini plasmati da un clima mediterraneo in sinergia con un paesaggio alpino. Da Bolzano fino al confine con l’Austria, la Valle Isarco è un mosaico geologico e climatico. Terreni che si caratterizzano per una composizione minerale data dalle formazioni porfiriche vulcaniche, dalla presenza del granito, più a sud, invece dalla fillade quarzifera e nella zona di Chiusa dalla presenza di una roccia intrusiva del genere delle dioriti, detta “diorite di Chiusa”. Una miriade di piccoli vigneti abbracciati, poi, da esposizioni diverse, a quote variabili che possono arrivare fino a 900 metri sul livello del mare, da microclima eterogeneo e da notevoli escursioni termiche fra il giorno e la notte.

Caratteristiche ideali, soprattutto, per i vitigni a bacca bianca, quali Müller Thurgau, Kerner, Riesling nella Valle Isarco settentrionale, invece nella parte centrale troviamo, Sylvaner, Ruländer, Gewürztraminer e Veltliner ed infine a sud regnano Sauvignon, Chardonnay, Pinot bianco, per finire con due rubini rossi il Pinot nero e la Schiava.

L’antica tradizione enologia della Valle immancabilmente s’incrocia con quella della Cantina Valle Isarco. L’architettura incontra la funzionalità, la tradizione e la cantina diventa palcoscenico di vini da vivere e raccontare. Dal suo cuore ovvero dai luoghi deputati alla vinificazione e affinamento alle sale degustazione, spazialità, essenzialità, pulizia formale che prosegue con il wine shop dove i materiali naturali, come il legno e il granito brissinese, rispecchiano le caratteristiche del territorio. Luogo ideale per intraprendere un viaggio nel passato attraverso strumenti di epoca medievale utilizzati per la vinificazione, atti e documenti, bottiglie di vino e oggetti artistici risalenti a epoche diverse. Sequenze cariche di fascino e di autenticità, testimoni di una lunga tradizione divenuta ouverture di un futuro che coniuga al passato la lungimiranza dei suoi 130 soci.

Vini bianchi fedeli al territorio ognuno nel gesto del produttore ad iniziare da quelli della Cantina Valle Isarco. Fil rouge: massima qualità dell’uva, rigorosa selezione, limitazione delle rese. Una filosofia che rende questi vini freschi, fruttati e ricchi di contenuto minerale. Un‘eleganza fine e raffinata data dall’ottimo equilibrio fra sapida e acidità, una costante per ogni produttore e che ritroviamo nell’Aristos Sylvaner Alto Adige Valle Isarco Doc Cantina Valle Isarco, come nell’Aristos Kerner Alto Adige Valle Isarco Doc Cantina Valle Isarco, aromatico, pieno, fruttato.

Sono vini bianchi di grande carattere che superano le migliori aspettative come è apparso dalla degustazione di un Müller Thurgau del 1996 e di un Pinot Grigio del 2006. Longevità, freschezza, e un’acidità ancora capace di far danzare il palato.

Storia che diventa biglietto da visita con l’Abbazia di Novacella, dove si produce vino dal 1142. Un luogo d’arte, cultura, enologia e religiosità convivano e con vibrano creando una realtà unica e carica di fascino. Ne scorgiamo il valore sorseggiando il Praepositus Kerner, pieno e inteso.

Ci troviamo nella zona Sud e ci rimaniamo con la Tenuta Ebner. Il benvenuto del giovane produttore Florian è l’incipit di una passione vocata. Nessuna ostentazione di grandezza ma solo piccole produzioni di grande qualità non solo per la verve del Grüner Veltliner ma anche per un rosso che sottende la poesia del Pinot Nero.

Passo generazionale per la Kuenhof, un podere antico di oltre 800 anni, proprietà di famiglia da più di 200 anni nel piglio giovane e moderno del giovane Simon Pliger. Professionalità e nuova linfa supportata dall’esperienza del papà, gesti che segnano i loro vini dal Riesling al Sylvaner.

E se parliamo di grande personalità e di carattere, non può che esserci che un produttore giovane, eclettico, vulcanico, più che motivato vocato, a dare spessore e riconoscibilità ai vini della Valle Isarco, ovvero, Manni Nössing, nonché presidente del Eisacktalwein. Luce su cinque white wine: Sylvaner, Kerner, Veltliner, Traminer aromatico e Müller-Thurgau. Vini dalla forte impronta che comunicano con fermezza e grazia. È come se ogni vitigno fosse consapevole che la cultura del vino è un qualcosa che non risiede solo in vigna, ma si deve trasmettere, comunicare.

Eisacktalwein. Il vino diventa ambasciatore di una comunità coesa e competitiva
Il vino diventa ambasciatore di una comunità coesa e competitiva dalla montagna al calice e dal calice al cuore e alla sensibilità organolettica del consumatore, che legge nelle sue sfumature, il gesto dell’autenticità, nei suoi profumi, l’origine, e nel sapore la passione per la qualità.

Ogni interpretazione è un capolavoro unico e irripetibile, è il sunto di una filosofia che si traduce in concept del vivere il proprio territorio con rispetto, comunicarlo è una mission.

È quello che avvertiamo saggiando i vini di Markus Prackwieser, Gump Hof, sempre nella zona sud della Valle, dal Pinot Bianco al Pinot Nero, o dell’Azienda Vinicola Garlider, Christian Kerschbaumer, il vignaiolo che ama sperimentare anche con la scelta di tappi in vetro. Originalità e funzionalità che mantengono inalterate le caratteristiche del vino.

La Valle Isarco è uno spettacolo della natura, con i suoi vigneti d’altitudine. Dire viticultura eroica non basta, non rende l’idea dell’enorme dedizione e amore che si tramuta in lavoro, in gesti che abbracciano la terra e il suo pulsare. E se guardiamo le mani di ogni produttore, non possiamo non percepire che sono mani che parlano, mani segnati dal contatto giornaliero e vero con le proprie origini.

Ogni traccia, ogni linea che scalfisce la pelle è un percorso dentro i filari, nel cuore del vigneto che rinasce e risplende sotto i raggi del sole, che rinasce accarezzata dall’ora del Garda, che segna il ritmo delle escursioni termiche.

Vigneti come memorabili scenografie abilmente orchestrate dalla natura e dall’uomo vestono la montagna. E la montagna maestosa e tranquilla ci regala una visione meravigliosa, un’estensione di quello che è vivere il territorio nelle sue diverse declinazioni. Saggiare degli ottimi vini in abbinamento a dei piatti autentici circondati da vette strepitose, è un emozione unica. Ed è quello che succede alla Malga Gampen Alm, in Val di Funes, nel Parco naturale Puez-Odle (Patrimonio naturale Unesco) a più di 2000 metri di altitudine.

Piatti tipici, delle tradizioni, preparati con sapienza, amore e saggezza di un tempo nel trait d’union con i migliori Sylvaner, Kerner, Veltliner, Traminer, Riesling, Müller-Thurgau. Superlativa evanescenza del Riesling della tenuta Taschlerhof che diventa poesia evolutiva in dolci fragranze mai stucchevoli ma carichi di fascino nella sua versione, vendemmia tardiva. Quasi un’evoluzione nel segno della cordialità in un sorriso quella del vignaiolo Peter Wachtler.

Giro di valzer fra le diverse altitudini e se è il terreno e la sua posizione a determinare il vitigno, ogni calice ne regala un’emozione sempre nuova. Un crescendo in tutti i sensi con il Riesling di Lanz. Si punta verso la Val Pusteria ed è incontro fra natura e architettura, fra bontà da sorseggiare co-degustare con le prelibatezze gastronomiche del territorio.

Lo scenografico vigneto di Lanz, poco meno di un ettaro, si torva sopra l’aria di servizio della Val Pusteria, perfettamente integrato nel paesaggio, sembra un’opera di Mondrian da degustare con tutti i sensi. Il suo Riesling Julian da nome del figlio, esprime e racchiude nella finezza ed eleganza il senso della famiglia e del tempo, la tradizione e la lungimiranza imprenditoriale. Interazioni d’idee che confluiscono immancabilmente nella crescita del territorio.

Eisacktalwein. Prospettive simili e diverse ma tutti animati dallo spirito della qualità.
Prospettive simili e diverse ma tutti animati dallo spirito della qualità. Le origini ci traghettano nel futuro è questo lo sa bene Katharina Huber del Maso Pacher a Novacella, su un soleggiato pendio sopra Bressanone, che insieme al fratello Andreas viticoltore e maestro cantiniere porta avanti il senso del fare vino nel rispetto del territorio e nella consapevolezza che solo producendo alta qualità e sapendo interagire con i tempi, il domani rinascerà nel calice come i suoi profumi rinascono dopo le cure e la dedizione data in vigna come in cantina. Dal Grüner Veltliner al Sylvaner, semplicemente l’eleganza in bottiglia.

Il piacere di un buon vino, lo spirito della convivialità più sincera, il gusto pieno del cibo che si traduce in sapore della tradizione. In Valle Isarco è facile orientarsi se queste sono le coordinate di Eisacktalwein. Un viaggio che ci conduce dentro l’arte della semplicità e il senso della qualità. Equilibri fra calice e piatto che garantiscono un’ospitalità a tripla A.

Tutto questo lo ritroviamo al Wassererhof, a Novale di Fiè, pochi chilometri da Bolzano Nord, storia, tradizione, cura per i dettagli e ovviamente ottimi vini e ottima cucina. Un Maso del 1366 che rinasce dal passato grazie al sapiente restauro guidato dell’architetto Silvia Hafner Polzhofer. Istinto e vissuto sembra intrecciarsi e risveglia una bellezza sopita dal tempo. Sembra che sia stata proprio questa valenza emozionale a suggerire l’acquisto del maso nel 1996 dalla parte del padre dei gemelli Andreas e Christoph Mock che adesso lo gestiscono. Pietra a vista legno e fascinazione antica arredano e raccontano rilasciando un’atmosfera intima ed evocativa. Luogo ideale per i piatti di Andreas, il cuoco, che con estrema cura e dedizioni porta in tavola l’espressione culinaria del territorio fattosi bontà.

Christoph, invece, è il vignaiolo, il contadino che suggella le sensazioni con vini da gustare attimo dopo attimi, dai classici bianchi come l’Alto Adige Pinot Bianco o il Sauvignon perfettamente bilanciati ai due rossi di grande spessore l’Alto Adige St. Magdalener Classico, armonico, fresco, leggero e al contempo avvolgente grazie ai gradevoli tannini che sembrano stimolare il palato, preludio ad un Cabernet Riserva profondo e intenso, caldo e appagante. Struttura e corpo che con vibra di sentori di frutta rossa matura e fragranze speziate.

Le forme del vino, le curve dell’ospitalità, le movenze del gusto Eisacktalwein, un mondo di emozioni che caratterizzano la Valle Isarco da nord a sud ed è qui che troviamo la Tenuta Bessererhof a Fiè allo Sciliar.

Arte del vino e architettura s’incontrano in una felice combinazione che si eleva in qualità. La storia veste i vini che svettano verso il domani e il contemporaneo crea il colpo d’occhio ideale con una cantina dinamica e moderna. Otmar e Rosmarie Mair rappresentano la quarta generazione della Tenuta Bessererhof.

Dal Pinot bianco al Sylvaner fino al Sauvignon. La freschezza e la mineralità articolano un sorso vivace fino ad arrivare all’intensità esaustiva del Sauvignon, armonia calibrata in acidità ed essenza esotica che invita a nuovi sorsi. Sono vini che incontrano il gusto contemporaneo del consumatore internazionale e raccontano, con finezza e fine eleganza, il territorio e un lungo background fatto d’identità e di tradizione evolutiva.

Se l’amore per il vino diventa una poetica realtà professionale? Nasce il sogno di Christoph Mayr:  Vitis – Enoteca a Bressanone. Il vino ha trovato casa, il wine lover la sua dimensione migliore.

Una delle naturali inclinazioni dell’arte del vivere è saper riconoscere l’essenza del piacere enogastronomico e a perseguirne l’armonia. Vitis definisce la silhoutte dell’eccellenza enoica internazionale con etichette di pregio e superlativi vini della Valle Isarco, dell’Alto Adige.

Tante suggestioni sensoriali vengono incontro una volta varcata la soglia, design, gusto, eleganza discreta e sobria. Una rielaborazione di un luogo carico di vissuto e di storia nel tratto estremamente raffinato ed informale, essenziale e funzionale del design moderno.

Più di quattrocento etichette arredano le pareti e seducono la vista prima ancora che il palato amplificando l’impatto sensoriale. Vino chiama cibo e la cucina risponde con piatti che celebrano l’equilibrio dei sapori con tocco di creativa internazionale. Il menù o una rapsodia d’ingredienti che flettono verso l’inventiva e richiamano la tecnica. Il risultato? Accostamenti trend giocato fra senso estetico, richiamo orientale e tradizione a piccole dosi, senza mai dimenticare la stagionalità dei prodotti locali.

Servizio caldo e accogliente, e un padrone di casa giovane, dinamico e con un savoi-fair sapientemente modulato tra professionalità ed entusiasmo.

Vitis – Enoteca a Bressanone esprime al meglio il concept Eisacktalwein, dare valore al territorio puntando sulla qualità assoluta, scolpire l’esperienza del traveller e del turista in un ricordo che diventa promozione, immagine, sorriso da rivivere. Perché Eisacktalwein è un mondo dove la migliore qualità condivisa è un’esigenza che si unisce alla passione per il territorio e per l’accoglienza. Quando si dice sinergie di talenti unione d’intenti, è Eisacktalwein dal calice alla montagna lo spirito della Valle Isarco.

http://www.eisacktalwein.com/de/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (24/10/2017)

 

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