Hotel Castell, equilibrio di stili e dialoghi con l’arte nel segno dell’ospitalità

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Hotel Castell Zuoz, le forme dell’arte si aprono al mondo dei sensi e l’esperienza del soggiorno diventa una poetica estensione di tempo nell’inno della natura. Ma ciò che ridefinisce i canoni dell’ospitalità e la direzione di Martin Müller e di Irene Müller-Ryser che interpretano i nostri sogni rendendoli unici, semplicemente da ricordare.

di Antonella Iozzo

Zuoz (CH) – Hotel Castell Zuoz, quando l’arte diventa la quintessenza del relax si scoprono nuove dimensioni tra bellezza e joie de vivre. 
Una dinamica tessitura armonica orchestrata nel 1913 del noto architetto St. Moritz Nicolaus Hartmann su una meravigliosa terrazza panoramica sopra Zuoz in Engadina, su commissione di Hermann Gilli, albergatore e commerciante di vini di Zuoz.

Le vicende storiche del periodo eclissarono la bellezza e la notorietà della location che ebbe un fervido splendore nel 1923 quando vi soggiornarono molti personaggi come il principe ereditario tedesco con la famiglia, Lord Templewood e gli scrittori Stefan Zweig e Arthur Schnitzler. Personalità che lo posizionarono tra gli Hotels più importanti dell’Engadina. La lungimiranza è una dote di famiglia a quando Hermann Gilli, passò a miglior vita il figlio Giacomo Andrea Gilli portò idee innovative per il tempo, costruendo la prima piscina all’aperto nel cantone dei Grigioni.

Purtroppo gli eventi internazionali come la Grande Depressione del 1929 con il crollo del mercato azionario influirono negativamente sull’andamento dell’Hotel Castell tanto che nel 1955 divenne proprietà della Federazione delle cooperative Migros. Seguirono anni di cadute, cambi di proprietà e cambiamenti che portarono alla riduzione di tutte le camere, ma fortunatamente la sala da pranzo, la hall, l’atrio conservarono lo stile originale e nel 1996, Castell Zuoz AG, ha acquisito l’hotel con Ruedi Bechtler, Herrliberg, come principale azionista. Con un nuovo slancio creativo, architettonico e soprattutto improntato su nuove soluzioni nel settore del lusso, s’inizio la pianificazione di un nuovo edificio con 17 condomini in stile loft con servizio alberghiero proprio accanto all’hotel nasce Chesa Chastlatsch, l’innovazione si posa su Zuoz.

Arte, natura, design, parole chiavi dell’Hotel Castell
Arte, natura, design le parole chiavi di un concept sviluppatosi negli anni in una perfetta fusione fra antico e moderno. Interventi calibrati e realizzati dall’UN Studio di Amsterdam e dal rinomato HansJörg Ruch di St. Moritz.
Le valenze dell’arte contemporanea spaziano nella teatralità di un ambiente che riverbero di vissuto e di rimandi a castelli fiabeschi che vivono nell’immaginario, come la scritta al neon al Red Bar “Spiritual Gold” di Ross Sinclair, facente parte del ciclo di lavoro “La vita reale e come viverla”, con il quale intende esprimere disillusione e dolore per ciò che l’uomo ha fatto al mondo.

 

Inversione di rotta, invece, per le proiezioni che si animano della verve creativa di Pipilotti Rist e Gabrielle Hächler, sempre nel suggestivo Red Bar. Favola retrò laccata in rosso nella profondità di un idea che si muove nella sinuosità della curva, o meglio delle forme di un corpo a forma di S, è la contemporaneità evocativa del bancone dell’antica sala bar che invita a sorseggiare drink e cocktail prima di accedere al ristorante con il suo sontuoso soffitto a stucco. Luogo senza tempo e carico di fascinazione ideale per una romanica cena. Incanto che ritroviamo anche al mattino per una ricca e curata colazione a buffet, dove i prodotti locali disegnano la differenza sulla tavolozza del “buon giorno”.

Equilibrio di stili e dialoghi con l’arte che tessono l’alchimia dell’Hotel Castell. Estensione baciata dal sole nella bella stagione ed ecco la terrazza prendisole in legno di larice grezzo dell’artista giapponese Tadashi Kawamata è la connessione ideale con il relax tra il respiro della natura.

L’Hotel Castell e il battito del presente
L’hotel Castell ci permette di vivere tra l’arte e il battito del presente nel contemporaneo. È un interfaccia vivace, poliedrica e capace di coinvolgere gli ospiti in viaggi emozionali che si aprono a esperienze interattive tra noi e il sensibile svelato, un modo anche per condividere le impressioni e la piacevolezza di un mondo che lascia leggere tra colori, forme, linee, performance che gravitano in un altrove più vicino a noi di quanto si pensi.

Sono opere d’arte e installazioni di numerosi artisti internazionali ma anche di giovani e promettenti talenti svizzeri che vestono ogni ambiente dell’Hotel Castell. Spettacolare è l’Hamman creato dagli UN Studio Amsterdam e sita al piano terra, nelle sale del 1913.  Su 250 m², un abbraccio di luce permea la sua architettura. È come se un orizzonte si specchiasse nell’onda e rimandi geometrici creassero una consonanza quasi musicale fra l’ospite e lo spazio che si sviluppa in diagonali di benessere psico-fisico. Il concept sulla tradizione orientale del vapore, qui, viene portato a un livello esperienziale grazie ad un’architettura e a giochi di luce che interagiscono sull’aspetto emotivo. La tensione geometrica ed imponenza all’esterno con le forte mura che in tutto e per tutto riconducono alla storicità dell’edifico, viene letteralmente scalfita dalla sinuosità e dalla morbidezza cromatica dell’interno. Tutto il resto è wellness beethen art and nature.

 

68 camere indossano la pulsazione artistica del design che ne evolvono la bellezza. Comfort, funzionalità, estetica, tecnologia, tutto perfettamente integrato in armonioso equilibrio. La luce è imperante, lo spazio una partitura che flette cadenze, pause e accordi in un ordine sparso che ne amplifica la percezione. Si ha di conseguenza una sensazione di pace, di quiete musicale, di serenità che gravita introno all’impatto sensoriale, grazie a linee nette e pulite che creano una sorta di pulizia formale. E se sono i colori a prevalere nelle camere firmate dall’UN Studio di Amsterdam, il legno di cirmolo con il suo profumo rilassante caratterizza quelle del designer HansJörg Ruch.

Sulla pelle dell’arte l’anima dell’Hotel Castell
Sulla pelle dell’arte l’anima dell’Hotel Castell vibra di piacevolezza cosmica. È una sensazione che coinvolge corpo e mente, una promenade tra le interpretazioni del pensiero moderno nel gesto di artisti come Roman Signer, Pipilotti Rist, Peter Fischli / David Weiss, Carsten Höller, Martin Kippenberger e molti altri facenti parte della collezione privata dell’azionista principale dell Hotel, Ruedi Bechtler, entusiasta di regalare ai suoi ospiti la vertigine di visitare una vera e propria esposizione mentre si soggiorna all’Hotel Castell.

Spettacolari le foto di Chantal Michel che provengono da una performance in un hotel parigino. È lei la protagonista, si mette in gioco con il proprio corpo che interpreta la performance di un pensiero latente sul borderline con l’inconscio.

Ogni giovedì è possibile inoltre partecipare ad un tour attraverso i luoghi comune e le camere dell’hotel condotto da Irene o Martin Müller, direttori dell’hotel. E ‘sorprendete osservare con nuovi occhi i quattro piani dell’hotel, attraversare corridoi e carpire il fascino delle opere, entrare attraverso le opere, le parole della nostra “guida d’eccezione” Irene Müller-Ryser, il background dell’artista, il suo pensiero in ascesa nelle prospettive dell’estro.

Tutte le forme d’arte prendono vita all’Hotel Castell: arte cinematografica con piccolo cinema con 30 posti a sedere, gli eventi musicali e teatrali con ospiti come: Corinne Curschellas, Fritz Hauser, Vera Kaa, Max Lässer, senza poi dimenticare la biblioteca di arte e architettura con libri eccellenti su arte, natura e benessere.

Hotel Castell, le forme dell’arte si aprono al mondo dei sensi e l’esperienza del soggiorno diventa una poetica estensione di tempo nell’inno della natura. Ma ciò che ridefinisce i canoni dell’ospitalità e la direzione di Martin Müller e di Irene Müller-Ryser nel loro gesto la passione e la dedizione che trasmettono con carisma non solo agli ospiti ma anche al loro staff.  È una mission, la loro, capace di coniugare professionalità al calore dell’accoglienza, felice combinazione che rende ciascun ospite speciale. Da mattina a sera ci si sente completamente avvolti dalla serenità e dal rilassamento, sicuri che Martin Müller e Irene Müller-Ryser sapranno interpretare i nostri sogni e renderli unici, semplicemente da ricordare.

Hotel Castell
CH-7524 Zuoz
Tel. +41 (0)81 851 52 53 · Fax +41 (0)81 851 52 54
www.hotelcastell.ch

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (07/08/2019)

 

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