Il Collio riduce la resa dei vitigni della Doc

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Il Collio per sostenere le eccellenze della viticoltura riduce del 20% tutte le rese dei vitigni disciplinati dalla Doc Collio.  Un’ operazione messa in atto dal Consorzio al fine di tutelare il posizionamento dei prodotti e salvaguardare il lavoro dei soci.
Redazione 

Il Collio riduce la resa dei vitigni della DocIl Collo riduce la resa dei vitigni. Si conclude con la decisione di abbassare del 20% le rese della vendemmia 2020 una lunga fase di ascolto dei soci voluta dal Consorzio Tutela Vini Collio.

Il Collio è una zona viticola conosciuta in tutto il mondo per i vini bianchi minerali e longevi che in questa zona collinare, collocata fra le Alpi Giulie e il Mare Adriatico, acquisiscono caratteristiche territoriali di grande espressività e vantano un eccellente potenziale d’invecchiamento.

Per sostenere queste eccellenze della viticoltura in un momento tanto incerto come quello attuale, il Consorzio Tutela Vini Collio si è messo in ascolto delle necessità dei propri soci individuandone le esigenze in modo da poter intervenire a supporto del comparto vinicolo locale.

È così che quindi, nell’assemblea tenutasi il giorno martedì 30 giugno è stato deciso con il 62 % di voti a favore di attuare un calo delle rese del 20% relativo all’imminente vendemmia 2020, decisione da applicarsi a tutti i vitigni disciplinati dalla DOC Collio. Pinot Bianco, Sauvignon, Friulano, Malvasia e Ribolla Gialla sono solo alcuni tra i protagonisti di questa operazione messa in atto dal Consorzio al fine di tutelare il posizionamento dei prodotti e salvaguardare il lavoro dei soci.

“Il compito del Consorzio è quello di essere un organo di tutela del territorio, il nostro asset più importante” racconta David Buzzinelli, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio, “In un momento così delicato l’ascolto ai soci è stato fondamentale per indirizzare le nostre scelte verso la soluzione di abbassare le rese. Questa decisione si pone come scopo quello di dare supporto ai viticoltori in difficoltà a causa dell’evento pandemico in corso e del conseguente calo delle vendite, mantenendo al contempo elevata la qualità dei nostri vini, riconosciuti in tutto il mondo per la loro eccellenza”.

A tutela di questo territorio, dove le peculiari condizioni ambientali hanno consentito lo sviluppo di una viticoltura esemplare, nel 1964 è stato fondato il Consorzio di Tutela Vini Collio e dal 1968 l’area vanta anche la Denominazione di Origine Controllata. È il Consorzio che, attraverso eventi ed iniziative si occupa della tutela e valorizzazione della denominazione Doc Collio. Oggi il Consorzio comprende quasi trecento produttori tra viticoltori e imbottigliatori e la zona D.O.C. Collio racchiude circa 1500 ettari di vigneti collinari.  (  https://www.collio.it/  )

 

    Redazione
 (07/07/2020)

 

 

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