Muti incanta i kenioti

image_pdfimage_print

 

 

Le vie delle amicizie a Nairobi

Dirige Muti  cinquemila kenyoti incantati

Nairobi_Muti_Orchestra_Cherubini

 

Nairobi  –  Cinquemila kenyoti incantati – Muti dirige il “Va pensiero”, che ha emozionato per la prima volta anche un pubblico molto lontano (  e non solo geograficamente), dal Risorgimento italiano. Lo ha infatti scelto il maestro Riccardo Muti per siglare con un pieno di emozioni il grande concerto gratuito, che ha diretto all’aperto nel parco Uhuru, il cuore verde di Nairobi, capitale del Kenia.

Davanti al suo podio c’erano i cento musicisti delle due grandi orchestre giovanili italiane ( La Cherubini e quella di Fiesole, età media 23 anni e gli ottanta elementi del coro del Teatro municipale di Piacenza. Ma a loro – per  l’ultimo brano –  si sono aggiunti i musicisti dela National Youth Orchestra del Kenia, e vari altri cori di bambini delle scuole di Nairobi. Così il grande direttore ha potuto dirigere e armonizzare oltre cinquecento elementi di formazioni, esperienze ed età molto  diverse. Soprattutto hanno commosso i bambini che per mesi hanno provato quei difficili cinque minuti di musica verdiana e quel testo ostico in una lingua lontana.

I circa cinquemila spettatori, fra quali il vicepresidente della Repubblica Keniota , l’ambasciatrice  italiana Paola Imperiale e mezzo corpo diplomatico, li hanno applauditi con calore. Quella di Nairobi è una tappa che si aggiunge alla serie dei concerti delle “ Vie dell’amicizia” , che dal 1997 ogni anno chiudono il festival di Ravenna con un concerto diretto da Muti, che lo replica il giorno dopo, con gli stessi musicisti, in una città lontana: una volta Sarajevo, un’altra il Cairo, poi il Marocco, la Tunisia e una volta perfino New York sconvolta ancora dall’11 settembre. Sono concerti nati come doni di arte e cultura italiana verso popoli amici. << La musica – ha detto Muti – va direttamente al cuore delle persone: non servono le parole per capirsi fra persone di nazioni e cultura diverse>>.

(10.07.2011)

Fonte Gazzetta del Sud del 10.07.2011
Immagine  da: piacenzasera.it

 

Bluarte è su https://www.facebook.com/bluarte.rivista e su Twitter: @Bluarte1