L’Amarone. New Icon La Collina dei Ciliegi

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La Collina dei Ciliegi, si muove seguendo con determinazione precise coordinate: qualità, passione, tradizione innovativa. Massimo Gianolli vive la musicalità fremente delle sue radici mutandola in cultura enoica, in vini di carattere e grande fascino.
di Antonella Iozzo

La-Collina-Dei-Ciliegi-amaroneGrezzana (VR) – C’è un posto a pochi chilometri da Verona dove il sussurro della natura è in sintonia con il nostro ritmo interiore, dove lo scorrere del tempo segue l’alternarsi delle stagioni e dove l’orografia del paesaggio disegna quella curva armoniosa che è La Collina dei Ciliegi, a Erbin, Grezzana (VR). È qui che vigneti baciati dal sole, accarezzati da un microclima perfetto, da notevoli escursioni termiche, terreni sassosi, calcarei che favoriscono il drenaggio, maturano bacche di Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella turgidi e integri che la sapienza e la professionalità trasformano in vini dal sapore unico, tra i quali spicca per la sua naturale propensione all’esclusività l’Amarone, ma senza dimenticare il Corvina, il Valpolicella Superiore, il Valpolicella Ripasso, il Recioto e i bianchi più freschi, su tutti il Brut, Metodo Classico.

Una tenuta di 45 ettari, un mosaico di colori, di vitigni e terroir che si distendono nella memoria irradiando la potenza e la suadenza di orizzonti capace di riaccendere le emozioni. Un mondo materico il richiamo del passato e l’innovazione convivono all’unisono portando con sé le cadenze del vissuto, di un passato dove ridenti ciliegeti erano la quintessenza del paesaggio, quasi impressioni fuggevoli sospese nel profumo intenso dei loro petali in fiore. Memoria che diviene passione, dedizione, concreta realtà nell’animo del proprietario, Massimo Gianolli, mente poliedrica tesa fra marketing e senso del business. Gianolli vive la musicalità fremente delle sue radici mutandola in cultura enoica, in vini di carattere e grande fascino, con sorprendete intraprendenza interpreta il sentimento ispirato dal passato e rilascia le dinamiche di un presente proiettato nel futuro in etichette riconosciute dalle più autorevoli riviste nonché da esperti del settore.

La-Collina-Dei-Ciliegi-panoramicaLe forme del vino
Le forme del vino molto spesso collimano con le forme dell’architettura grazie a cantine progettate come luoghi dove il nettare di Bacco diviene musicalità segreta della natura, luoghi in soluzione di continuità con l’ambiente circostante e con caratteristiche ben precise che garantiscono la giusta umidità e temperatura. Nasce così la cantina per affinamento de La Collina dei Ciliegi, parzialmente interrata, grazie al dislivello del terreno, risulta un parallelepipedo a pianta libera caratterizzato da un rivestimento a pietra a vista, dalla funzione tecnica ed estetica, è come se una sorta di ambientalismo costruttivo interagisse con la natura e ne risvegliasse la bellezza. Epidermide che avvolge il manufatto trasformandolo in una dimora, dove il riposo del vino diventa silente musicalità in barrique di rovere di media tostatura e tonneau e dove il metodo classico si veste di cangianti vibrazioni e di armonie evolutive. Il tetto verde poi, è un continuum che sottolinea il feeling con il paesaggio. Un magico corpo che diviene palcoscenico ideale per eventi, wine party, senza dimenticare incontri business dal risvolto piacevole e glamour.

La Collina dei Ciliegi, si muove seguendo con determinazione precise coordinate: qualità, passione, tradizione innovativa. I risultati sono vini intensi, eleganti, dove struttura e morbidezza trasportano i sensi nella felicità sensoriale, una dimensione percepibile sorso dopo sorso.

La Collina dei Ciliegi nella sua più vera entità
OLYMPUS DIGITAL CAMERAI numerosi riconoscimenti ottenuti anche nel 2015 sono la forma più piena di una filosofia che punta all’eccellenza. E non possiamo che citare il Berliner Wein Trophy 2015, svoltosi a Berlino nel mese di febbraio, dove ben 3 vini hanno ottenuto una medaglia d’ORO: il Lugana 2014, L’ Amarone 2011 e il Valpolicella Ripasso Superiore 2012.
In un percorso a ritroso ritroviamo sul podio etichette affascinanti che hanno entusiasmato per la loro superiorità mai ostentata, per una raffinata classe che semplicemente scivola discreta dal naso al palato. Una poesia che si fa attendere per poi dipanare tutte le caratteristiche tecniche che ti aspetti, e quelle sensazioni empatiche che sembrano provenire direttamente dal terroir inteso come cultura e gesti, senso della terra e memoria anteriore.

Valori che sono stati l’imprinting dei riconoscimenti del 2014 al Decanter Asia Wine Awards con l’ARGENTO il Valpolicella Ripasso Wine2B 2012, il Prosecco Wine2B, Il Rosè Wine2B e con il BRONZO l’Amarone 2010 e il Valpolicella Superiore 2012, al Berliner Wein Trophy 2014  Medaglia d’Oro – l’Amarone della Valpolicella DOCG 2010, Medaglia d’Oro – il Valpolicella Ripasso DOC 2011, Medaglia d’Argento – il Valpolicella Superiore DOC 2011 e ancora il International Wine Challenge & Spirit Competition 2014 e il Verona Wine Top 2014.

Un corollario che celebra La Collina dei Ciliegi nella sua più vera entità, un crescendo che trova l’apice di un pensiero che si fa anima e di una cuore che si fa estensione del territorio e del tempo: L’Amarone.

La-Collina-Dei-Ciliegi-barriqueDegustando tre annate 2011, 2008 e 2006, si entra nell’Opera d’Arte in divenire, è come se la degustazione dipingesse l’evoluzione del senso, delineasse i contorni del gusto e tratteggiasse sentori e fragranze, riportandoci al suo percorso, al vigneto, alla vinificazione, all’affinamento, al gesto dell’agronomo e dell’enologo, un connubio di verità ora nel calice. E se L’Amarone 2011 si dimostra attuale, capace di evolvere nel tempo e in grado di sorprendere l’assaggiatore per il piglio moderno, L’Amarone 2008 si apre con una ricchezza sconfinata, una spiccata personalità, eleganza ed equilibrio. Corposità, struttura e una sottile linea melodica lo rendono un vino da meditazione, è il 2006, nel tempo il suo carisma, dal tempo la sua voce timbrica che ricade nel rosso granato, velluto sonoro, avvolgente e profondo.

E se le papille gustative avvertono in una Riserva che non teme confronti, prugna matura e ciliegia marasca, note di cioccolato e di cuoio, nell’Amarone la marasca e le note di confettura danzano in un sottofondo punteggiato di spezie che ci regala un delicato finale di cuoio.

La Collina dei Ciliegi, una realtà vitivinicola che ridefinisce la bellezza nei calici con etichette aperte a nuove dimensioni. Sintesi di talenti creativi e lungimirante tradizione capace di flettere uno stile individuale in eccellenza che parla del territorio al territorio e ritorna ad esso come espressione di qualità senza confini.

La Collina dei Ciliegi
Località Erbin n. 36 37023 Grezzana (VR) 
http://www.lacollinadeiciliegi.it/home.html&Lang=it

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (10/04/2015)

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