Il Borro emozioni toscane nella lungimiranza Ferragamo

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Il Borro ispirazioni lontane e diverse che incontrano l’arte dell’ospitalità per un’esperienza Relais & Châteaux da vivere nelle sue più piccole sfumature. Il soggiorno scopre nuove dimensioni per un Borro day da vivere in tutte le sue sfaccettature

di Antonella Iozzo

Il-Borro-giardinoSan Giustino V.no (AR) – Borro. L’essenza di un luogo scolpisce il fascino della sua storia, pagine di vita che continuano a rilasciare un vissuto carico memoria e di verità, di tradizioni e di leggende, è l’inizio de Il Borro, settecento ettari nel bacino del Valdarno Superiore, oggi un seducente Relais & Châteaux, ieri una struttura fondata molto probabilmente dagli etruschi. Le prime notizie giunte fino a noi risalgono al 1254, quando il castello di proprietà della famiglia Mascagni, venne acquistato dal marchese Borro Borri. un nobile milanese divenuto podestà di Arezzo. La sua discendenza prosegue nel segno di Girolamo del Borro, filosofo, scienziato e amante della cultura orientale e Alessandro dal Borro, condottiero e personaggio rilevante della politica Toscana. Ed è proprio con Alessandro che il Borro acquisisce nuova linfa, disegna le sue forme attuali e attrae l’attenzione delle famiglie più in vista del panorama europeo fino a divenirne, di volta in volta, proprietari: dalla famiglia Medici Tornaquinci di Firenze ai Torriani di Milano, dagli Hohenlohe Waldemburg ai Savoia nel 1904. L’anno della svolta è il 1993, quando Ferruccio Ferragamo decide di acquistare l’intera tenuta e riportarla agli antichi splendori. Un sogno senza tempo che indossa il lusso e cammina nella seduzione del passato proteso nel futuro.

Risvegliare una bellezza sopita del tempo comporta amore e dedizione, responsabilità e impegno, qualità che la famiglia Ferragamo amplifica in un progetto concreto, mirato alla conservazione, rivalutazione e promozione del luogo.

Un territorio quello de Il Borro che comunica storia e storie, basta saperle ascoltare e percepire, è come se da ogni pietra, da ogni frammento si elevasse un ode spezzata dai danni causati dal tempo e dall’uomo. Ecco allora che i lunghi e accurati restauri di ville e strutture hanno ricreato la magia di epoche lontane eppure così vicino alla nostra cultura. Un valore che sfiora i cieli del domani per attimi di eterna celebrazione della bellezza da vivere oltre il tempo.

Il-Borro-vistaIl Borro, una favola nella quiete musicale dei suoi scorci
L’antico borgo medievale, si lasica respirare come una favola nella quiete musicale dei suoi scorci. È sorprendente come il meticoloso restauro riesce a trasportarci in una suggestione capace di rapire il pensiero e divenire visione. Idee contemporanee rimangono sul borderline dell’universo e la personalità del luogo, ciò che ci circonda diventano gli ingredienti di una scenografia inedita, originale, caratteristiche con vie e vicoli che svelano botteghe artigiane dal sapore autentico. Ceramiche, orafi e perfino un calzolaio che crea scarpe su misura, oggi come ieri. I colori della natura, le luci dell’aria e il segno ampio della creatività s’integrano fra loro rivelando il loro legame con questo particolare luogo che è qui e non può essere altrove. Quasi palcoscenici dell’anima che all’improvviso si ritrovano nella ricostruzione dell’intero borgo, una piccola bottega, infatti, propone un originale Presepe in box meccanizzati, sembrano dei veri e propri bozzetti d’opera che ripropongo la vita del villaggio. Dinanzi ai nostri occhi rivive la quotidianità del sarto o del frantoio, della cantina o del granaio, sequenze di realtà nel flusso dei ricordi. In sintonia con questa particolare atmosfera la bottega di Pinocchio, immagini in movimento che articolano ricordi e sorrisi. Un richiamo religioso di forte intensità lo troviamo nella piccola Chiesa, dove è conservata una delle rare copie fotografiche a colori della Sacra Sindone in dimensioni reali. La riproduzione della reliquia, prodotta nel 1985 da Giovanni Battista Cordiglia, è stata donata dalla famiglia Savoia al parroco della pieve del Borro, Don Pasquale Mencattini.
Ispirazioni lontane e diverse che incontrano l’arte dell’ospitalità per un esperienza Relais & Châteaux da vivere nelle sue più piccole sfumature.
Ville, immerse in una rigogliosa vegetazione o suite nelle declinazioni Classic, Superior, Deluxe e Prestige che pulsano di fascinazione storica. Ognuna uno scrigno dove il lusso mai fine a se stesso deborda il sentimento e rispetta le radici del luogo.

Il-Borro-suiteIl Borro, emozioni toscane
Il Borro, emozioni toscane tra benessere, gusto e la naturale eleganza di un design che ci riconduce allo stile classico toscano. Tradizione e modernità abbracciano le forme di ogni suite con una versatilità coniugata alla funzionalità, riuscendo a dar vita ad un mondo sensibile che ci avvolge completamente. Le suite riporto i nomi degli antichi proprietari o delle botteghe alle quali erano adibite. È un susseguirsi di intime dimore che cambiano le prospettive dei nostri sogni e vivono il borgo, rendendolo gravido di sensazioni uniche. La cura per i dettagli, l’abbraccio della natura sempre presente con piccoli giardini, siepi, alberi o fiori che ci sorprendono dalla finestra, sono il fondale di una raffinata melodia di arredi, camini, linee classiche, forme morbide s’integrano alla poesia dell’ambiente, l’effetto è assicurato. Tessuti pregiati, corner dedicati al relax, sedute in stile classico, tutto concorre a creare la seduzione dello charme e la preziosità dell’intimo feeling con la nostra anima. Veri e propri appartamenti con cotto ed il parquet che convivono in armonia, con travi a vista e con stanze da bagno dall’eleganza sopra le righe, muri a pietra, vasca centrale e l’essenza dell’esclusività. Comfort, servizi dedicati e discrezione, una felice combinazione five stars con il plus della libertà, ed è come se vivessimo in accordo con il nostro mood e quello de Il Borro.

Il-Borro-roomLe ville a Il Borro aprono il percorso verso una raffinata esperienza multisensoriale, maestosa la Villa Il Borro nel cuore del Borgo. Risalente alla seconda metà dell’Ottocento, s’impone all’ammirazione per la spaziosità e un lusso gentile che diventa incantevole nelle sue sale. Esclusività che conduce a 10 camere matrimoniali, cinque camere da bagno, sala biliardo, sala da pranzo, palestra privata senza dimenticare la piscina interna ed esterna e alla vista meravigliosa, un’ode alla versatilità.

Per chi, invece, ama immergersi in un paradiso tra il pulsare della natura e la pace di un luogo atemporale, la Villa Chiocci Alto, o la Villa Casetta sono luoghi che inviato a sostare, in perfetto equilibrio con l’ambiente circostante. Sono dimore dove sentirsi a proprio agio completamene rilassati e coccolati dal servizio Relais & Châteaux.

Le dimensioni del fascino al Borro scoprono il gusto con l’Osteria il Borro, un elegante ristorante gourmet con cucina a vista. Arredo classico dalle tinte tenui e sapori autentici. Il Tuscan Bistrò ambiente informale, dove saggiare i piatti della tradizione toscana con un pizzico di originalità e la ricca ma raffinata colazione a buffet con prodotti tipici. Suggestiva la cantina a vista con etichette importanti, servizio cortese dal sorriso spontaneo e atmosfera discreta. Particolarmente armoniosa la saletta d’attesa, un living dai colori pastello e grigi, quasi un effetto new romantic, che rivela un piacere conviviale comfort e calore. Decisamente più trend il VinCafè, ideale per light lunch, momenti relax a bordo piscina.

Il-Borro-cavalliUn giorno al Borro
Il soggiorno scopre nuove dimensione per un Borro day da vivere in tutte le sue sfaccettature. Non solo passeggiate e momenti relax nel borgo medievale curiosando tra le botteghe, ma abbandoni sensoriali tra pacchetti benessere presso la Spa, trattamenti personalizzati, massaggi, trattamenti beauty, fitness e tanto relax nelle piscine immerse tra la natura.

Benessere che continua con le passeggiate nella riserva di caccia, oppure si può optare per una partita a tennis o golf. Le soprese de Il Borro continuano con escursioni a cavallo, in mountain bike o percorsi di trekking negli incontaminati spazi della tenuta. Per poi scoprire le delizie del palato al VinCafè o al Tuscan Bistrò. Nel fascino discreto de Il Borro il gusto si rivela e le tentazioni sono un invito a perseguire la melodia di ogni menu.

Un giorno al Borro, ci regala la meravigliosa esperienza artistica di una visita museale. Il Borro ridefinisce il concept di bellezza e apre le sue porte alla cultura con la mostra “Vino e Arte”. 67 incisioni – dal Quattrocento all’Ottocento – con soggetto il vino e le sue rappresentazioni, facenti parte della collezione privata di Ferruccio Ferragamo.  Da Mantegna a Warhol un orizzonte emozionale che tocca, sfiora, penetra i misteri del vino. Entrando in questo mondo sospeso tra sacro e profano ne dipinge gli effetti, ne racconta il valore, la cultura, la vita nella sua verità più intrinseca. Espressività disarmentante, con Carracci e lo Spagnoletto, vis a vis con il potere del vino nel tratto di Goia, Rubens e ancora dettagli in primo piano e sfondo con Canaletto, teatralità profonda con David Teniers il Giovane, Gabriel Metsu, Cornelis Trost, moderne elucubrazioni con Walter Dendy Sadler, Pablo Picasso ed Andy Warhol.

Il-Borro-cantinaDal vino in Arte all’Arte del vino
Dal vino in Arte all’Arte del vino il passo è breve, la sottostante Cantina ne è l’espressione più vera, nata nel 1995 dalla ferma volontà di Ferruccio e Salvatore Ferragamo.

Nel nostro giorno ideale al Borro possiamo scoprire la Cantina di origine medievale, scavata nella terra e che si snoda sotto la Villa Il Borro. È come se anfratti di tempo s’incontrassero attraverso una suggestiva galleria che compone una sinfonia svettante la melodia del vino. Sequenze di barrique custodiscono il prezioso nettare, è un lungo corridoio suggestivo e silenzioso, sembra quasi di camminare sulla storia e sentirne il battito. La sala degustazione è una rotonda che abbraccia i nostri sensi rivelandoci gli umori del vino. In ogni calice, in ogni etichetta, il paziente lavoro, il terroir, la vite che racconta di se e dell’uomo. Un lungo processo che parte dalla raccolta manuale delle uve di ogni singolo vigneto alla fase successive: selezione, diraspatura, pigiatura per essere poi convogliata in contenitori di acciaio o legno per la fermentazione alcolica. L’affinamento in roveri francesi si svolge senza fretta, al suo cantico solitario è dovuta la complessità di ogni singolo vino.

Solo così ogni sorso può esprimere tutte le caratteristiche dei vitigni e dei terroir. I vigneti de Il Borro sorgono sulle colline del Valdarno, godendo di perfette condizioni pedoclimatiche, ideali per Vitigni autoctoni come il Sangiovese, ma anche vitigni della “tradizione toscana”, come il merlot, il cabernet sauvignon ed il petit verdot.

Il-Borro-vignetoSei etichette, sei perle di un diadema prezioso e iconico.
Sei etichette, sei perle di un diadema prezioso e iconico. Il Borro IGT Toscana Rosso, taglio bordolese dal profumo intenso e speziato e dalla lunga persistenza. Alessandro dal Borro IGT Toscana Rosso, la potenza declinata in eleganza, profonda e austera. Polissena IGT Toscana Rosso, solo sangiovese per essere e rappresentare la Toscana, un feeling emozionale che non accetta compromessi. Pian di Nova IGT Toscana Rosso, la convivialità fresca e vivace che non tradisce mai la sua vena raffinata. Lamelle IGT Toscana Bianco, uno chardonnay giallo paglierino dai riflessi dorati, sentori di frutta fresca a polpa bianca e frutta tropicale, la verve di un bianco minerale, trend e easy. Vin Santo del Chianti “Occhio di Pernice” ed è pura seduzione, audace empasse loquace e mai stucchevole. Solo sangiovese, solo tradizione, solo poesia per nuance ambra da mille e una favola.

La Via dell’Orto
A Il Borro la natura ci viene incontro con prodotti di qualità superiore non solo vino eccellente ma anche Olio Extra Vergine di Oliva, superlativo, miele prodotto con metodi di apicoltura biologica nel rispetto della tradizione artigianale. Dal Borro partono le coordinate del progetto “La Via dell’Orto”, prodotti freschi come frutta e verdura dai migliori orti della zona quindi a km 0. E’ il risultato di una filosofia in sintonia con l’ambiente che nasce dalla consapevolezza che maggiore attenzione alla natura equivale ad una maggiore attenzione alla salute. Questo ci permette di respirare all’unisono con l’orizzonte di un luogo che di riflesso diviene luogo di crescita culturale e responsabilità socio-ambientale.

La Via dell’Orto sviluppa un lifestyle che giunge fin sotto casa grazie alla consegna a domicilio, settimanale, di una cassetta di frutta e verdura di stagione e sei uova di galline allevate nel paradiso naturale del Borro. Percepire il battito d’ali di una farfalla, i profumi delle stagioni, la musicalità del vento, è come entrare in punta di piedi nella natura e dipingere l’orizzonte dei nostri sogni.

Il Borro, storia, arte, natura, ospitalità nell’incanto di luoghi che rilasciano la magia del tempo. Viverlo è come trovarsi vis à vis con il la forza dell’immenso e l’identità di un patrimonio culturale restituito dalla lungimiranza della famiglia Ferragamo.

Il Borro
Località Il Borro 1,
52024 San Giustino V.no – Arezzo
Tel. 39 055 977053 –  http://www.ilborro.it/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (07/04/2016)

 

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