Kiss Me, Kate. On stage l’attitudine romantica della commedia

Kiss Me, Kate. Un mix travolgente e ben costruito andato in scena al Comunale di Bolzano martedì scorso e in replica il 30 dicembre, per la stagione de L’Obiettivo e la “Musa Leggera”. 

di Antonella Iozzo

Bolzano – La meraviglia del teatro rivela la bellezza nella forma di arte in movimento. Sono emozioni che si moltiplicano in espressioni ed impressioni, sono connessioni di musica e parola abilmente orchestrate da Corrado Abbati in una performance creativa che seduce il pubblico nel duplice ruolo di operetta e musical. Un mix travolgente e ben costruito andato in scena al Comunale di Bolzano martedì scorso e in replica il 30 dicembre, per la stagione de L’Obiettivo e la “Musa Leggera”.  

Kiss me, Kate, musiche del grande Cole Porter. Titolo di Broadway del 1948 che diviene sin da subito show new icon, con 1077 recite consecutive, non è un caso, infatti, se è stato il primo Tony Award della storia, tradotto in 12 lingue, al quale ne fecero seguito ben altri quattro.

Kiss me, Kate, trova ispirazione dalla commedia di William Shakespeare “La Bisbetica Domata”, incentrata sulle vicende di una giovane donna decisamente spigliata e non facile da gestire viene “addolcita” con la forza dal marito. Condizione femminile, potere maschile, un rapporto ambiguo che ripercorre tale dimensione fra battute, frecciate e sottintesi. Interessante e accattivante trama che sul palcoscenico di Broadway assume toni leggeri e rosa in un divertente gioco di teatro nel teatro.

Protagonisti una coppia di attori separati nella vita, che deve interpretare la commedia shakespeariana. Realtà e finzione s’intrecciano, dialogano, entrano in sequenze parallele, è la vita che deborda la teatralità sul palcoscenico dei sentimento.

Nella realtà i protagonisti sono Fred Graham, attore e produttore e Lili Vanessi, diva di Hollywood. Pur essendo separati il lavoro li costringe ad una “certa vita di coppia” dovendo mettere in scena “La bisbetica,” e, rispettando il copione, lui deve conquistare lei. Ecco allora che i protagonisti della commedia shakespeariana, Kate e Petruchio, diventano Fred e Lili e viceversa, tra equivoci, rivalse e una banda di malviventi che rendono brillante e divertente l’intero spettacolo.

Sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bolzano la Compagnia Corrado Abbati si muove con padronanza in una versione italiana dove la fusione di forme, stili, culture ed epoche trasformano il momento nella traccia visiva di un reale senza tempo, sempre attuale nelle sue diverse declinazioni.

Effetto dato anche da una messa in scena filologica che alterna il backstage stile tempi moderni alle ambientazioni seicentesche per i momenti shakespeariani. La danza è fondamentale, è il collante fra un’azione e l’altra, batte il ritmo e dona il mordente. La Compagnia tesse un dialogo fra i diversi componenti in una fulgida espressività capace di rendere l’eredità della commedia classica, vibrante spettacolo contemporaneo nelle voci: ironia, pathos, amore, potere, peccato l’assenza dell’orchestra.

Forte essenza comunicativa espressa con grande efficacia grazie ai movimenti coreografici che si alternavano però, a volte, a momenti dove la tecnica teatrale contemporanea cedeva il passo a un certo rilassamento. Il tessuto connettivo dello show è innervato dalla veemenza glam e dal touch romantico di Bianca, sorelle minore di Kate, che dona al tessuto connettivo dell’impianto no scenico un certa leggerezza e fresca verve, tipica dell’operetta, essenziale nel musical.

Respiro lirico, presenza scenica e balletto in una concezione teatrale che evidenzia con una certa felicità creativa la sinergia di talenti vocati all’armonia, al feeling comunicativo. Empatia capace di toccare il cuore del pubblico in una coscienza estetica fedele al copione originale, ma resa molto coinvolgente e divertente grazie battute che disegnano una versione nuova di un grande classico.

Sul fil rouge dell’amore forme e flussi di sensazioni ne riscrivono il senso o forse lo cercano in una interpretazione quella della Compagnia Corrado Abbati, dove il tempo viene restituito in un continuo alternarsi di stati d’animo.
L’ex coppia Fred Graham e Lilli Vanessi, sembra non riuscire a decidere o a capire, se essere infuriati, innamorati o enormemente confusi ogni volta che incrociano il loro sguardo, nella vita o sul palcoscenico.
Incompatibilità di carattere che diviene personalità latente di un solo desiderio: essere la metà dell’altro, il suo opposto nell’identità in cerca di se stessa.

Effetto commedia reso ancora più esilarante da un paio di gangster, sorprendentemente eloquenti, che entrano nel turbinio di situazioni e sensazioni creatosi, rendendo gli intrecci romantici una vibrante mirabilia tra l’energia dell’operetta e la vibrante esplosione del musical.
Now, Kiss Me, Kate. Dal palcoscenico alla platea l’attitudine romantica della commedia.

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di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (05/12/2018)

 

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