Positiva la Stagione di Opera e Danza

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Bilancio positivo per la 13a Stagione di opera e danza. Record assoluto di presenze per Die Zauberflöte. Consensi di pubblico e critica ha anche ricevuto l’opera contemporanea Biedermann und die Brandstifter, scritta dal compositore ceco Šimon Voseček.

Flauto-magicoBolzano – Conclusa il 5 aprile con lo spettacolo in esclusiva nazionale della Iceland Dance Company, la 13a Stagione di opera e danza della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano registra un bilancio positivo, sia in termini di presenze di pubblico che sotto il profilo artistico.
Anche per la stagione 2013/2014 – firmata da Emanuele Masi, neoresponsabile dell’area artistica – la Fondazione ha confermato il proprio ruolo di motore propulsivo per produzioni e coproduzioni che hanno visto partecipi istituzioni teatrali e musicali italiane e d’oltre confine, nonché significative realtà cittadine e regionali. In quest’ottica la Fondazione ha ulteriormente caratterizzato la propria offerta culturale, consolidando il ruolo conquistato negli anni sia a livello locale che nazionale.
Per l’opera, sono stati proposti due titoli tratti dal grande repertorio lirico: La Bohème di Giacomo Puccini, in coproduzione con Umanesimo Latino SpA e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, e Die Zauberflöte, produzione della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano con l’innovativa regia di Michela Lucenti. Il capolavoro mozartiano è stato particolarmente gradito dal pubblico: il nuovo allestimento di Die Zauberflöte si può infatti fregiare del record assoluto di presenze fra le opere rappresentate sino ad oggi nel Teatro Comunale di Bolzano. L’opera è stata applaudita da un pubblico in larga parte nuovo, formato anche da famiglie e giovani.
Consensi di pubblico e critica ha anche ricevuto l’opera contemporanea Biedermann und die Brandstifter, scritta dal compositore ceco Šimon Voseček e coprodotta insieme a Neue Oper Wien. Biedermann und die Brandstifter è stata al centro di Oper@4u, uno dei progetti didattici promossi dalla Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano, che da diverso tempo presta particolare attenzione alla formazione del pubblico di domani, con diverse iniziative rivolte ad alunni di altrettante fasce di età, dalla scuola per l’infanzia alla scuola secondaria di II grado.
Tra i partner di maggior spicco della stagione da poco conclusa spiccano anche l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, il cui contributo è stato determinante sia ne La Bohème che in Die Zauberflöte, il neonato Coro Lirico Regionale e il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, la cui collaborazione ha portato alla nascita di una Stagione Regionale che quest’anno ha visto raddoppiare il numero di abbonati e di spettacoli aprendosi anche alla danza. E non ultimo il Landestheater di Innsbruck, che ha permesso al pubblico di Bolzano di assistere alla rappresentazione del Parsifal di Wagner.
Per la danza, Aterballetto e Iceland Dance Company hanno presentato nuove coreografie, confermando anche in questo settore la naturale indole propositiva della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano.
Un altro dato appare rilevante nel delineare un bilancio della 13a Stagione di opera e danza della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano: complessivamente sono state coinvolte quasi 500 persone, fra artisti, tecnici e staff organizzativo, per oltre 4.000 giornate di impiego complessive, con un indotto occupazionale di assoluto rilievo per un’impresa culturale che conferma l’importante ricaduta economica della propria attività artistica.
Tutto ciò inserito in un non facile momento economico che limita le risorse a disposizione ma che nel contempo non intacca la spinta verso l’ottenimento di nuovi, stimolanti traguardi artistici.

  Redazione
(21.05.2014)

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