Peak NYC. Le vette del gusto, il respiro del cielo

Peak NYC, al vertice del gusto l’emozione raggiunge livelli inimmaginabili, l’entusiasmo dipinge il respiro del cielo e il futuro rinasce nuova dimensione del vivere in vertical mode.

di Antonella Iozzo

New York  – Le vette del gusto, gli orizzonti delle emozioni. Peak Restaurant where dreams live and beyond, al 101° piano di Hudson Yards, l’edificio più alto del complesso. Un nuovo livello di lusso multisensoriale che coniuga piacere culinario e meraviglia, stupore e fascinazione grazie ad una vista mozzafiato su New York City.

Pulsazione emozionale che inizia con l’ingresso in ascensore, un attimo sospeso e poi l’effetto ascensionale di un salto lungo più di 350 metri fino in cima alla torre, un livello sopra Edge, il ponte di osservazione più alto dell’emisfero occidentale. Battiti vitali di location d’eccezione che occupa l’intero 101° piano con ristorante, bar e spazio per eventi, progettato da il pluripremiato studio di architettura Rockwell Group e gestito da Rhubarb Hospitality Group RHC.

Peak NYC, moderna vibrazione culinaria che trasforma il quotidiano in un istante iconico di piacere gustativo in una sublima tensione d’infinito, lassù, oltre le nuvole con New York sotto i nostri occhi.

Peak NYC, sala da pranzo da 110 posti, sala da pranzo privata, cocktail lounge e uno spazio per eventi fino a 300 persone, General Manager Chris Nelson. Tutte le nuance del diletto del vivere in una dilagante performance di moderna joie de vivre dal carattere radiosamente unico, ionico.

 

Taste, design and spectacular view in una stupefacente iperbole sviluppata da Rockwell Group che catalizza i sensi al primo sguardo. L’abbraccio prospettico che le ampie finestre dal pavimento a soffitto, regalano alla vista e all’anima diventa vision immersiva di South New York e del Hudson River, amplificata dal morbido soffitto, color champagne lucidato, a specchio, che riflette lo skyline in tutto lo spazio, ed è come se New York camminasse nelle nostre fibre rilasciando costantemente una musicalità infinita.

Polo d’attrazione il grande bar curvo in marmo grigio che accoglie gli ospiti e traduce l’atmosfera in lifestyle, eclettica essenza di un design capace di trasformare una parate in un un’impressionante cornice capace di ospitare 200 bottiglie di rari whisky, cognac e liquori. Ed iniziare l’esperienza nella cocktail lounge con un calice di champagne Lanosn Brut luminoso, elegante, aromatico e dal perlage fine imprime un mood vibrante al reale sognato che stiamo toccando ad un passo dal cielo. Bubbles sfavillanti e ampia lista dei vini con oltre 1100 referenze, provenienti principalmente da Francia, Italia e Stati Uniti, curata dal pluripremiato Beverage Director e Sommelier Zach Kameron. 

 

Se la luce appartiene al giorno la magia di viverla nella sue infinite gradazioni in perfetto feeling con le proposte culinarie dell’executive chef Chris Cryer, è il mood e di Peak NYC, più che un ristorante è un iconico luogo dove l’esperienza del gusto diventa entusiasmante viaggio ai confini del possibile.

E per un ristorante così particolare il design non poteva che presentare un’estetica essenziale, elegante, decisa con pavimenti in rovere scuro, piani lavorati che si alternano tra marmo figurato e legno sicomoro, divanetti e sedie imbottiti in mohair e un grande murale scultoreo dell’artista Malcom Hill, quasi una narrazione sincopata che esprime il nuovo registro delle creazioni. Arte chiama arte e la svettante installazione luminosa personalizzata in collaborazione con lo studio vetraio ceco Lasvit, unifica lo spazio.

Raffinata e ricercata la sala privata, sullo sfondo una parete interamente ricoperta da preziose bottiglie di vino e pareti adiacenti rivestite in pelle con cuciture a mano in rilievo e una speciale finitura in ottone. Plus? Naturalmente la sua posizione affacciata sul ponte di osservazione Edge con vista sull’Empire State Building. Decisamente imperante lo spazio per eventi con viste straordinarie sullo skyline della città, è suddiviso in campate, ciascuna ancorata da un caratteristico lampadario circolare.

 

Peak Restaurant, moderna cucina americana che dispiega la sua verve fresca, dinamica sostenibile in un’esplorazione culinaria che mette in parallelo la purezza degli ingredienti, l’impegno per la sostenibilità, il rapporto con i pescatori, agricoltori e fornitori locali. È la filosofia dell’executive chef Chris Cryer, fantasia cosmopolita e rispetto per la materia prima, creatività e tecnica al servizio dell’eccellenza.

Le diverse espressioni della multietnica New York, le variazioni su tema che dialogano sul fil rouge culturale e culinario in un interessante dipinto soppeso fra cielo e terra. Menu che suggerisce tre diverse opzioni Land, Sea and Garden e lunch menu che rifediscono i canoni del relax a metà giornata con sapori oltre ogni aspettativa.

L’ospitalità, a dir poco, calda e accogliente dialoga con un servizio attento e professionale capace di tessere le dinamiche di un’esperienza che varca i confini dell’immaginifico stagliandosi nel cielo sopra New York. E come se i tavoli fossero sospesi fra le nuvole e l’ampia vetrata scomparisse regalandoci l’inafferrabile sensazione di essere sospesi nella leggerezza dell’aria.

Vaporosa essenza quasi come il “Milk bread e honey butter”, morbida consistenza di un pan brioche con burro al miele che culla la favola esperienziale del Peak Restaurant.

 

“Kale Squash Salad” sapori nel mordente della stagionalità che con-vibrano di puro gusto. Nulla è predominante, tutto è in perfetta sintonia, quasi un intimo dialogo tra zucca, cavolo e il mordente della ricotta saltata con una nota crhuch delle noci. Mai un’insalata ha coinvolto così intensamente i sensi da sentire il cantico delle fragranze.

E se una nuova esplosione di sapori incontrasse la mediterraneità della pasta? Nascono i “Parsley Rigatoni” perfetta cottura esalata da un delicato e lirico ragù di agnello Merguez, carciofo e White Lake Feta. Ingredienti eccellenti che incontrano l’abilità tecnica-interpretativa dell’executive chef Chris Cryer, pochi semplici gesti che ne esaltano la qualità. Nel calice il Belle Glos Clark and Telephone Vineyard Pinot Noir 2020, sapore audaci e complessi dal finale caldo e strutturato.
Le emozioni incontrano la ragione in una luminosità danzante la joie de vivre al 101° piano come un nuovo livello di cultura gourmet e glamour.

Il concept dell’executive chef Chris Cryer si fa gusto, l’intuito colore, l’ispirazione esplosione di fragranze. Solo il “Green Circle Chicken”, diventa succulenta materia prima. Ogni boccone di pollo rilascia la sua morbida consistenza conducendoci all’origine, al local reso sublime da un soft tocuh creativo: spaetzle, mela, succo di birra. Armonici contasti che esplodano al palato avvolgendo ogni papilla gustativa in una dimensione nuova e debordate il fascino di gustare la semplicità oltre ogni ragionevole compromesso.

 

Sfumature di sensibilità culinaria e desiderio di regalare il buono del bello: “Seared Tuna”, un tonno scottato nella leggerezza del suo essere arricchito da broccoli e pinoli. Elegia che si scioglie in bocca e poi stupisce con il trillo veemente del peperoncino.

Peak NYC, lo spazio intorno a noi sembra in perpetuo movimento, basta alzare lo sguardo per scoprire nuove traiettorie, nuovi itinerari in uno skyline senza uguali. Storie di evocazioni sensoriale che scoprono il lato dolce dell’avventura culinaria con i dessert ad iniziare dalla “Cheesecake”, un dipinto astratto, informale che non ti aspetti ma che ti conquista al primo sguardo curve sinuose di torrone di mandorle, nella musicalità del gelato al miele culminante in un tocco d’artista: i fichi. Una composizione dell’Executive Pastry Chef Jeff Wurtz. Gioia del palato, gioia della vita che sorride ai “Crunchy Toast”, in una versione raffinata ma deliziosamente golosa al gelato al caramello e cremeux al cioccolato, un vortice di piacere dalla personalità disarmante.

Peak NYC, al vertice del gusto l’emozione raggiunge livelli inimmaginabili, l’entusiasmo dipinge il respiro del cielo, con una vista a 360° su New York, e il futuro rinasce nuova dimensione del vivere in vertical mode. Ambiente ideale per una nuova era del gusto tra purezza dei sapori e moderna ispirazione creativa.

PEAK
30 Hudson Yards, 101st floor
New York, NY 10001
https://www.peaknyc.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (08/12/2022)

 

Bluarte è su https://www.facebook.com/bluarte.rivista e su Twitter: @Bluarte1