Vinitaly 2019, culture, digital and incoming. The wine over the top

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Vinitaly 2019, innovazione, dinamismo economico, qualità, cultura del vino che consolidano la scelta di creare un nuovo strumento di promozione permanente dedicato all’Asia, la piattaforma Wine To Asia.

di Antonella Iozzo

 

Verona – Vinitaly 2019, la massima espressione del vino e l’indiscutibile capacità d’interagire con i ritmi internazionali. Evolversi è nella sua natura conquistare i mercati la sua predisposizione.

Il 53° Vinitaly ha registrato 125mila presenze da ben 145 nazioni, 33 mila i buyer esteri con un amento del 3%, rispetto lo scorso anno, 4.600 le aziende presenti, 130 in più dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti. Numeri che collegano il mondo del vino italiano sull’asset della crescita confermando un livello qualitativo sempre più alto, grazie alla formula di business in fiera, wine lover in città con Vinitaly and the City. Ma se Vinitaly si conferma meta ideale per il business internazionale è grazie soprattutto all’enorme attività di incoming, con la selezione e gli inviti da 50 paesi target e la collaborazione con Agenzia ICE. Ai vertici delle presenze gli Stati Uniti, subito seguiti da Germania, Regno Unito, Cina, e Canada.
Idee che camminano, investimenti e risorse che si materializzano in operatori atti a rilanciare le prospettive del mercato.

Vinitaly 2019, innovazione, dinamismo economico, qualità, cultura del vino. È un mondo unico e diverso, parola chiave: sinergia che genera nuove soluzioni e ridefinisce gli orizzonti. Le distanze si accorciano e il Far East più che un obiettivo è una realtà dove incontrarsi per creare l’humus necessario ad una crescita capace di rispettare le culture e le identità dei popoli, un risultato confermato da un +11% di operatori provenienti dal Giappone.

Qualità, la parola chiave che richiama immancabilmente il binomio professionalità e l’internazionalità. Un dinamismo, quello di Vinitaly che consolidano la scelta di creare un nuovo strumento di promozione permanente dedicato all’Asia, la piattaforma Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen. La piattaforma è stata creata attraverso una newco di cui la spa veronese detiene la quota di maggioranza. Partner unico è la Shenzhen Taoshow Culture & Media, società che fa parte della Pacco Communication Group Ltd.

La scelta di Shenzhen non è casuale, la città, infatti, è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area. Un alto tasso di crescita, il 30% degli importatori totali di vino presenti, la sua propensione alla comunicazione digitale e all’innovazione la rendono coesa e competitiva. Habitat naturale per focalizzare nuove energie e sviluppare le nuove frontiere del domani che avanza. 

Vinitaly 2019 in perfetto equilibrio fra tradizione italiana enoica e innovazione produttiva e tecnologia, rende quest’aria fisica, collocata appena fuori il centro storico di Verona, una piattaforma per il business internazionale fra le più avanzate con soluzioni che corrono lungo il web, senza dimenticare l’App di Vinitaly, una sorta di geolocalizzazione nei padiglioni, che senza dubbio ha facilitato l’incontro tra domanda e offerta

Vinitaly 2019 è sempre più digital grazie alla community globale della Directory online in nove lingue con più di 4.500 aziende e 18mila vini. Il web senza dubbio esercita un ruolo di leva per lo sviluppo e l’innovazione e oltre 1 milione di visite nelle ultime due settimane, lo conferma in pieno.

Anche la politica europea e italiana è presente al Vinitaly 2019. Se Vinitaly è un luogo di scambio, di confronto, di dialogo e crescita culturale ed economica esserci è d’obbligo. Una passarella da copertina con scatti che colgono l’attimo irrinunciabile per i politici e promesse, impegni, commenti che comunque seguono la politica del fare. Vinitaly definita da Hogan, il Commissario Ue all’agricoltura, “la fiera del vino più importante del mondo”. Nel suo intervento l’importanza del Pac, “è fondamentale per l’economia europea, per l’ambiente ma anche per il tessuto sociale di tutta l’Unione, e nella discussione sul futuro di questo strumento dico chiaramente che metteremo ancora al centro la qualità, e il sostegno alla promozione”.

Il settore wine and food è un esempio di solida economia da seguire, la collaborazione, l’unione d’intenti e la lungimiranza strategica e gestionale creano una realtà in rete con il mondo.
A Vinitaly 2019 la cultura contemporanea incontra le poliedriche sfumature del vino, nasce Vinitaly Design una vetrina di prodotti e accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale. Da Vinitaly, un viaggio tra le forma delle idee al servizio dell’eccellenza enoica.
La 54ª edizione di Vinitaly ci attende dal 19 al 22 aprile 2020, il futuro come pulsazione del presente.

https://www.vinitaly.com/

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (12/04/2019)

 

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