Seduzioni nel calice, Soave Versus compie 18 anni

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Seduzioni nel calice, Soave Versus un festival, uno stile, un concept, una realtà concreta, dalla sua natura nasce il domani e trionfa in cultura. Cultura, fragranze, sensazioni, si apre un mondo veicolato da esperti e professionisti da Mauro Agnoletti ad Alesssandro Scorsone.

 

di Antonella Iozzo

Verona – Seduzioni nel calice, Soave Versus 2017. La teatralità del Palazzo della Gran Guardia di Verona, l’appeal professionale di nomi noti nel mondo del vino dai critici ai sommelier, la fascinazione sensoriale di uno dei vini bianchi italiani più conosciuti, è Soave Versus 2017. The wine event che con incontri, degustazioni, assaggi, cooking show dal 2 al 4 settembre ha richiamato un folto pubblico.

Coordinato dal Consorzio di Tutela in collaborazione con la Strada del Vino, Soave Versus ci ha condotto nel territorio del Soave. Dal piacere della degustazione alla sorpresa del paesaggio che sorso dopo sorso si rivela.
È la quintessenza di Soave Versus, un concept capace di riaccendere il focus sulla centralità dei luoghi di produzione per un’esplorazione culturale a 360° dell’universo vino.
Seduzioni nel calice, profumi, fragranze, sensazioni, si apre un mondo, un mondo di seduzioni nel calice che amplifica le nostre conoscenze e rende la convivialità momento di crescita per chi produce e per chi degusta divenendo testimonial di una realtà dinamica foriera delle proprie tradizione e aperta a nuove prospettive.

Seduzioni nel calice con più di 50 aziende partecipanti e circa 200 Soave in assaggio, fondale perfetto per abbinamenti enogastronomici proposti in una veste informale e accattivante, semplice e invitante, proprio come il Soave, conviviale ed elegante, versatile e senza tempo.
Le diverse interpretazioni del Soave, poi: Classico, Superiore e Recioto, si sono elevate come una sinfonia abilmente orchestrata grazie all’iniziativa “Percorsi e Per sorsi” che prevedeva un “Personal Sommelier” del quale ogni visitatore si poteva avvalere per mini tour guidati tra gli stand dei produttori. Seduzioni nei calici per sorsi senza segreti.
comunicare il soave è una mission che nasce dal cuore al quale è stato dedicato il Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave, giunto alla terza edizione. Quest’anno sul podio Massimo Tortora, (AIS Toscana).

Soave Versus compie 18 anni e punta al programma GIAHS – FAO
Puntare sul futuro partendo dal proprio imprinting culturale e paesaggistico, ed è come se il nostro DNA, il nostro segno distintivo divenisse l’icona simbolica che non solo ci contraddistingue ma diventa essenza madre da rivalutare ed elevare. Una sintesi armonica che il vino esprime al meglio in ogni angolo del globo, perché ogni etichetta è un sunto di storia e gesti, di valori ed entità. Valori che concorrono per la candidatura del Soave a GIAHS – FAO, il programma avviato nel 2002 e sottoscritto dall’Italia nel 2016.

Tematiche ed espressioni che hanno caratterizzato il convegno di apertura, sabato 2 settembre “Il paesaggio nutre l’uomo: paesaggio rurale e biodiversità per un Soave che guarda al futuro” con Mauro Agnoletti, Presidente del comitato scientifico del Programma GIAHS – FAO,  Roberto Gaudio, presidente CERVIM (Centro di ricerca viticoltura montana), il senatore Mario Dalla Tor, Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato e con il contributo video di Viviana Ferrario, architetto e ricercatore presso l’Università IUAV di Venezia.

Il GIAHS è un programma nato per salvaguardare i paesaggi appartenenti al patrimonio agricolo mondiale, abbinati alla produzione di cibo, alle pratiche agricole tradizionali, alla biodiversità biculturale. Durante il convegno moderato da Lucia Vesentini, è emersa la perfetta aderenza del Soave alle specifiche del programma.

Stretto legame tra il paesaggio e i prodotti locali, agricoltura sostenibile, luoghi di produzioni immerse nei loro paesaggi naturali, sono identità viva e che Soave Versus esprime con un parterre di cantine e quindi di vini capaci di divenire memoria futura evocando la storia di questi luoghi proprio perché sono vini che possono nascere qui e non altrove.

A ciascun paesaggio la sua entità, ma tutti coesi per preservare il territorio e rispondere alle sfide alimentari del pianeta e quando afferma Roberto Gaudio, presidente CERVIM. Paesaggio, cultura e viticultura triade dalla quale si ramificano le coordinante di una corretta gestione del territorio e che s’intrecciano alla consapevolezza che solo salvaguardando il territorio ed interagendo con esso possiamo preservarne il valore.

Dal convegno è emerso che tra i siti riconosciuti a livello mondiale, spicca la Cina con un progetto speciale nominato “Rice-fish Means Good Harvest”che include le zone di Qingtian, Guangxi, e Guizhou. Il paesaggio cinese, attraverso alcune slide, ci racconta e testimonia la concretezza di una progettualità dai risvolti economici, sociali, culturali e turistici più che positiva. Un’esperienza vera dove il sapere e il vissuto incontrano la lungimiranza coniugata allo sviluppo.

Dal Veneto, dal Soave al mondo passando per il cuore di un paesaggio che rilancia in fattività, qualità, intraprendenza, senza mai dimenticare le proprie origini. Un mondo in un calice. E con un calice di Soave si brinda all’apertura di Soave Versus 2017, che quest’anno compie diciotto anni, testimoniando innanzitutto il credo di chi il Soave lo vive, lo produce, lo ama giorno dopo giorno. Uomini prima che produttori animati dalla passione e dall’amore per il proprio territorio che nel tempo è divenuto il loro brand ambassador nel mondo, come conferma Stevie Kim  Managing Director of Vinitaly International, che si è unita al brindisi portando il suo apprezzamento ai sindaci dei comuni del Soave.

Di calice in calice All’Artigianalità dei Sapori
Di calice in calice ci si avvicina “All’Artigianalità dei Sapori”, taste and wine nel segno della tradizione e di accordi di gusto senza confini con il Consorzio Mozzarella di Bufala Campana DOP protagonista di un cooking show condotto da Alessandro Scorsone, curatore della guida Vini Buoni d’Italia.

Alessandro Scorsone, l’eleganza, il garbo, il tocco da sommelier. Competenza e savoir-faire nella discreta sintesi della pura professionalità, ha accompagnato il pubblico in una performance di aromi e sapori con ai fornelli lo chef Claudio Burato. I protagonisti: naturalmente i calici di Soave, la Mozzarella di Bufala Campana DOP, la tradizione veneta con prodotti come la polenta, il baccalà mantecato, la soppressa veneta.

L’avvolgenza della parola di Alessandro Scorsone, amplifica la nostra percezione conducendola tra sfumature sensoriali, note delicate e fragranze intense in bilico fra acidità e sapidità. D’improvviso ci accorgiamo di essere sospesi in un aurea di note organolettiche che rimandano al paesaggio del Soave. Un paesaggio che svela le sue declinazioni con abbinamenti ai sapori classici, gli stessi che inspirano i migliori chef. Il Soave è il trait d’union e con Scorsone entra in scena rendendo l’evento più emozionante e luminoso, il pubblico interagisce e lo chef coniuga l’abilità alla semplicità di un’eccellente materia prima. La Mozzarella affumicata di Bufala Campana DOP è l’ospite d’onore che adagiata sul piatto attende le molteplici espressioni del gusto veneto per tessere una danza tesa a sorprendere il palato. La polenta e il baccalà accoppiata da sempre vincente non si fanno attendere e con l’aggiunta di olio d’oliva e basilico esprimono tessiture corpose, dolcezza e intensità che immancabilmente richiamano il Soave.

È un lirico accordo per seduzioni nel calice che fluiscono armoniosamente, è come se discrezione e la cordialità di Alessandro Scorsone, fossero la voce fuori capo che esaltando le qualità del vino stimolasse la nostra curiosità intellettiva a scoprire il lato tecnico e quello femminile, le seduzioni olfattive e quelle emozionali, ma soprattutto il gusto personale, il tratto distintivo di ciascuno di noi che rende ogni calice massima espressione di gusto, intesa non perfetta ma ideale che accorda cibo, vino e convivialità.

Oltre il cooking show, l’autenticità come segno distintivo da Alessandro Scorsone al Soave, seduzioni nei calici.

Nei giorni di domenica e lunedì cooking show con Michele Littamè, produttore del presidio Slow Food e Nadia Pasquali Ristorante Alla Borsa di Valeggio sul Mincio, e ancora degustazioni, incontri, hanno celebrato il territorio e creato ampi spazi di formazione per addetti ai lavori con il Master “Il Soave – origine, stile e valori” dedicati ai soci AIS che parteciperanno al Trofeo Nazionale Miglior Sommelier del Soave, alla terza edizione all’interno di Soave Versus.

Seduzioni nel Calice, Soave Versus un festival, uno stile, un concept, una realtà concreta, dalla sua natura nasce il domani e trionfa in cultura.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (05/09/2017)

 

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