Galleria Vik Milano, emozioni con vista dal fascino unico

Galleria Vik Milano, l’arte di celebrare l’arte, un inno alla vita declinato in armonia e bellezza, un lusso a cinque stelle che scopre il lato art style che c’è in noi.

di Antonella Iozzo

 

Milano – Esiste un solo luogo dove l’arte diventa glamour, la vitalità vibrante di Milano fondale, e il savoir-faire calda ospitalità: la Galleria Vik Milano. Un gioiello esclusivo del gruppo di private retreat Vik, già noto per le splendide location in Sud America.

Un hotel cinque stelle lusso all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, per emozioni che indossano l’iconica fascinazione del lifestyle più trend di Milano.

Per la prima realtà europea il gruppo di private retreat Vik, punta dritto verso un urban vision che ridefinisce i canoni classici di un city hotel e crea un luogo unico, couture, capace di dispiegare l’umana poesia dell’exclusive life.

Arte, design e architettura, un fitto e alchemico dialogo che ha messo in parallelo l’esplorazione dello spazio in una sequenza di idee in movimento capaci di dar voce ad una completa ristrutturazione e nuove forme agli interni, pur rispettando il layout filologico della struttura. Un impegnativo lavoro seguito step by step da Alexander e Carrie Vik, con il supporto dell’architetto Marcelo Daglio.

Soggiornare alla Galleria Vik Milano è come intraprendere un viaggio nel meraviglioso mondo dell’arte, un esperienza estetica declinata nei diversi linguaggi del tempo. Il vissuto, il passato, il presente e il domani avanzano presentando un nuovo registro della creazione che avvolge l’ospite e lo proietta nella bellezza senza tempo dell’arte. Arte e design, infatti, sono una costante in tutti i VikRetreats, un’evocazione del sensibile che rende più preziosa e luminosa l’esperienza del vivere il soggiorno tra le nuance di una musicalità capace di calibrare le nostre sensazioni.

Varcata la soglia della Galleria Vik Milano, una sorta di stupore e ammirazione con-vibra nell’animo dell’ospite. L’iride è letteralmente rapita da un’ode che scivola dall’estro artistico e infiamma il sensibile, la monumentale scultura in bronzo di Auguste Rodin. Una delle 12 copie autentiche che catalizza l’attenzione, poi, la teatralità dell’affresco a secco che ricopre interamente le pareti e il soffitto, realizzato dall’artista italiano Alex Folla, supera ogni aspettativa ci si sente, improvvisamente, dentro le fibre dell’arte di un sogno che racconta delle otto figure mitologiche che sorreggono il mondo. Promenade di lirica poesia nell’espressività incisiva del gesto. Forza, sentimento, primordiale essenza, tutto rinasce sunto culturale che nutre copro e spirito. È come se la reception si tramutasse per qualche attimo in un salotto e il check in pausa conviviale nella piacevolezza dell’accoglienza e la bellezza dell’ambiente.

Galleria Vik Milano, arte chiama arte
Arte chiama arte e l’ospitalità alla Galleria Vik Milano è una calorosa, accogliente forma artistica che cesella il piacere del soggiorno. Soft touch, sorriso e professionalità ci vengono incontro disegnando un’impalpabile ritratto di eleganza e savoir-faire.

 

Sui cinque piani della Galleria Vik Milano, 89 camere si dispiegano come una partitura abilmente orchestrata nelle modulazioni artiche di altrettanti artisti internazionali. È come visitare un museo, su ogni piano i corridoi sono esposizioni di opere dal grande impatto. E se alcune creano una sorta di full immersion nel concept estetico dell’artista altre insorgono con domande, con introspezioni sottili che quasi si svincolo dal dipinto per ricamare le parole non dette del nostro inconscio. È una sensazione infinta e appagante che accompagna l’ospite mentre raggiunge la propria camera. Emozioni che attraversano il corridoio del quarto piano incontrano la leggerezza della luce in una artificial life che conferisce un potere seducente alla visione tra azioni riflesse e staticità espressiva.

Ogni camera è firmata da un artista, porta il suo stile e la sua creatività e …  il suo nome sulla porta. Camere uniche e simboliche che imprimono ed esprimono un proprio carattere, dal Liu Bolin a Julian Lennon, dal fotografo polacco Szymon Brodziak alla coppia di artisti russi Dubossarsky & Vinogradov, dall’artista argentina Nina Surel allo spagnolo Felipe Cardeña, fino agli artisti contemporanei uruguayani e sudamericani, come Vicky Barranguet, Eduardo Cardozo, Fernando López Lage, Rita Fischer, solo per citarne alcuni.

Visioni sublimi tra incanti floreali e situazione astratte, tra espressività graffiante e vaporosa elegia. L’estetica incontra la funzionalità, il cromatismo l’eleganza, il design l’essenzialità di linee nitide che planano verso il comfort.

Camere pensate e realizzati come oasi di quiete musicale nell’abbraccio dell’arte, dove atmosfere di misurata eleganza ridisegnano l’espressione del gusto contemporaneo in una equilibrata mediazione fra passato e presente, grazie ad arredi del ‘900, vintage e antichi di Gio Ponti, Franco Albini e Ico Parisi. Giochi di corrispondenze cromatiche filtrate dalla luce naturale, compongono affreschi luminosi capaci di comunicare passione e poesia senza tempo.

 

Viverle è come perdersi nell’ispirazione di un desiderio che celebra la realtà dell’istante. Dettagli curati, simbiosi cosmica tra arte, funzionalità e comfort e l’elogio di un lusso teso fra il senso della bellezza e l’intuito di saperla vivere, oltre solo la visionnaire iconica, assoluta, la Galleria Vittorio Emanuele II, che grazie ai raffinati balconcini entra prepotente in scena, ed è come se la nostra mente perdesse la capacità di tenere in equilibrio l’emozione del momento e il pathos di vivere face to face con la bellezza storica di un monumento che indossa l’appeal del fashion, l’allure del vissuto, il valore di un identità tutta italiana e simbolo dello “stile milanese”.

Insospettabile effetto impasse immortalato nella memoria, mentre lo sguardo è rapito dalla luminosità imperante della Galleria, divenuta per un istante, eterno, il proprio spazio emotivo e sensitivo, in una continua sorpresa esperienziale, una danza tesa fra il ritmo di Milano e la sua capacità di interpretare le dinamiche del cambiamento.

Affacciati dal balconcino, sembra quasi di toccare la volta della Galleria poi, quando lo sguardo si posa sotto di noi, il lato fashion della city con le sue boutique da Gucci, Louis Vuitton, Prada, Swarosvki, ecc., che tracciano il sentiero dello stile, il coinvolgimento empatico diventa glam e chic.

Galleria Vik Milano. Le declinazioni dello stile
Al primo piano dell’hotel Galleria Vik Milano troviamo il ristorante Vikissimo da colazione al dopo cena è il luogo perfetto per appagare il gusto e rilassarsi. Plus di Vikissimo, la vista su Galleria Vittorio Emanuele II con un triplo affaccio sull’ottagono centrale.

Le declinazioni dello stile incontrano una superficie di circa 250 mq che ne sequenziano la spazialità in un continuum di pieni e vuoti che delimitano senza chiudere. Il risultato sono diversi ambienti che rilanciano estetica e pulsazione contemporanea grazie ad arredi custom made, come i tavoli con top in marmo di Antolini, differenti uno dall’altro, che articolano le cadenze della convivialità. Dettagli curati e arredi scenografici che si completano con  i divani realizzati in tessuto Knoll “Diva” e le sedute di Calligaris rivestite con tessuti personalizzati.

Colazione con vista e il buongiorno è una linea nell’aria che intreccia il lato fashion della Galleria. Il buffet è una scenografica vision, dolce e salata, curata nei dettagli. I colori chiamano a se la freschezza, le forme il senso dell’armonia, quasi un rimando all’Arte che si fa gustosa tentazione. Servizio attento, cordiale, sempre pronto a soddisfare ogni desiderio dell’ospite. Con garbo e mai invadente propone delizie calde da preparare al momento e regala ad ogni sguardo professionalità e human touch.

L’Executive Chef uruguaiano German Bentancur, propone creazioni culinari sudamericane nell’abbraccio della cucina italiana. Fil rouge che emerge anche dall’aperitivo, drink, cocktail originali e gli ottimi vini VIK, prodotti in Cile.  Tre etichette, Vik, Milla Cala, La Più Belle, ognuna con il proprio carattere, interpretano al massimo livello l’espressività e le particolarità del Cabernet Sauvignon, Carmenere, Syrah, Merlot e Cabernet Franc. Il risultato? Calici raffinati, profondi, dal tannino morbido e armonico tanto che nel 2018 sono stati inseriti da Wine Spectator tra i primi 100 vini migliori al mondo.

Sono perfetti serviti con tartine preparate al momento sono un preludio di freschezza e qualità. Armonici contrasti e fragrane che si alterano o si stratificano per un piacere che prolunga le serate nel cuore di Milano.

Galleria Vik Milano, emozioni con vista dal fascino unico, dove il soggiorno diventa esperienza che scopre l’arte di celebrare l’arte, un inno alla vita declinato in armonia e bellezza, un lusso a cinque stelle che scopre il lato art style che c’è in noi.

 

Galleria Vik Milano
Via Silvio Pellico, 8 – 20121, Milano
Tel +39 02 89058297 – Fax +39 02 89058299
https://www.galleriavikmilano.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (20/02/2020)

 

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