Grand Hotel Fasano fashion e charme sulle rive del lago

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Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, la naturale declinazione del lusso, il lusso naturale tra lifestile e moderne evoluzioni di epoche passate. Un invito a vivere il valore dell’unicità nel tratto distintivo della Famiglia Mayr.

di Antonella Iozzo

Gardone Riviera (BS) – Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, quando il lusso incontra la storia, la bellezza autentica diventa icona, stile, tradizione dalla quale nasce il presente.  E il presente del Grand Hotel Fasano è memoria futura nell’essenza preziosa del suo evolversi in fascinazione sensoriale, eleganza raffinatezza.

Un invito a vivere il valore dell’unicità nel tratto distintivo della Famiglia Mayr che da ben tre generazione insieme ad uno staff professionale attento e dedito all’ospite regala momenti di puro splendore atemporali, distensioni di piacere nell’orizzonte del relax e del comfort a cinque stelle.

Grand Hotel Fasano, una favola iniziata nel 1888 quando venne costruito l’edificio e fin da subito diventa meta invernale per la nobiltà austriaca e tedesca. Il clima mite, la calda luminosità mediterranea, l’atmosfera charme del Grand Hotel Fasano lo rendono la dimora perfetta.

Soggiorni d’autore grazie comfort all’avanguardia per l’epoca, come il riscaldamento e l’acqua calda in quasi tutte le camere e i servizi al piano. Un ristorante à la carte, un elegante caffè, la sala biliardo, il campo da tennis, uno stabilimento balneare e alcune terrazze con vista sul parco.

Il Grand Hotel Fasano si rivela sempre più dimora ambita per le personalità di rilievo e la crescente borghesia tanto che nel 1903 iniziano lavori d’ampliamento e ammodernamento. Tra i suoi illustri ospiti figurano Gabriele D’Annunzio, che volle costruire a Gardone di Sopra, a cinquecento metri dall’hotel, il celebre Vittoriale degli Italiani. Paul Heyse, premio Nobel per la letteratura nel 1910, Gustav Klimt che dipinse proprio qui le celebri opere “Italienische Gartenlandschaft” e “Malcesine am Gardasee”. Marchesi, principesse e principi sono stati sedotti dall’incanto del luogo e con passare del tempo noti personaggi dello spettacolo e dello sport non resistettero al suo magnetico richiamo da Marcello Mastroianni a Federico Fellini, dal pilota di Formula Uno Gerhard Berger al velista Paul Cayard.

Splendore offuscato o meglio svanito dalle due guerre mondiali. Durante la seconda guerra mondiale il Grand Hotel Fasano fu requisito dall’ospedale militare Italiano e in seguito sequestrato dal comando tedesco che lo trasformò in ospedale di guerra. Prima della fine del conflitto viene requisito altre due volte, dalla 5a Armata Americana e dagli Inglesi, ma il tempo cura le ferite e gli animi e nel 1948 il Grand Hotel Fasano riapre per la stagione estiva.

Una fulgida linea di luxury essence
Nel 1962 il terzo ampliamento lo traghetta nella dinamicità dei tempi moderni. La bellezza trova nuove dimensioni e una fulgida linea di luxury essence dipinge la classe dell’hotel sotto il segno di Olliver e Patrick Mayer.

Immerso in un grande parco di 12.000 metri quadri che si affaccia direttamente sul lago il Grand Hotel Fasano con-vibra con i colori della natura, le luci dell’aria, le trasparenze dell’acqua rivelando il particolare legame con il paesaggio circostante nel segno ampio del lusso e del comfort.

Le forme della seduzione ci vengono incontro sin dalla soglia che c’introduce nell’evocazione, senza tempo, della pura eleganza. Una classicità che a volte indossa le cadenze della belle epoche, a volte le linee nette dello stile liberty, a volte il fascino della semplicità, dando vita a un mondo sensibile nel quale il tatto e la vista s’integrano vicendevolmente al fine di percepirne la magia e viverla. Una poetica alchimia cha cambia l’orizzonte dei propri sogni.

Lo spirito del luogo, le valenze simboliche del vissuto e la grazia, tratteggiano la lobby che si apre al candore in bianco del Bar. Tocco contemporaneo con vista sul lago, morbide e avvolgenti sedute invitano a contemplare la quiete musicale del luogo e mentre vaghiamo in una sorta di beatitudine interiore, il nostro sguardo scopre la più romantica delle visioni. Simpatici ed eleganti uccellini  nella loro bianca “gabbia delux” sembrano posare per una tela impressionista, tutto è evaporazione sensoriale e il tempo e lo spazio divengono iperbole emozionale. Al di là dell’ampia vetrata la terrazza ci conduce alla sinfonia acquatica del Lago di Garda, movimenti perenni, sinuosi che ora s’increspano ora si distendono trasportandoci nel dramma vivace della tempesta o nella quiete musicale del suo placido luccichio. È il luogo ideale per sorseggiare deliziosi drink, sfiziosi cocktail, aperitivi.

Gin Lounge, notturno chopiniano 
Ma per vivere un’esperienza coinvolgente e oserei dire intima e insieme trend la Gin Lounge è perfetta. Colori caldi e toni scuri in un sunto armonico e ben orchestrato design, moderno e se il bancone ricorda lo spirito londinese, le poltrone, i divani, i tavolini interpretano il decor new romantic tra franch e chic con un certo amploid britannico. I muri raccontano con foto d’epoche come memorabili ritratti, il vissuto, i fasti del tempo e la storia in una verve sofisticata e carismatica.

Materiali ricercati e classici del design tessono le lodi al Gin e al Barman Rama, un vero cultore del superalcolico che affascina gli ospiti con un percorso storico che scopre le sue origini e giunge ai tempi moderni tra declinazioni e sensazioni tutte da provare, con moderazione.

Dalle sue parole la passione traspare e si solidifica in cubetti di ghiaccio per poi sciogliersi nel calore di un gin che sa di seduzione intellettiva. Fragranze, profumi, tecniche di fermentazione e macerazione, e cultura del gin. Un percorso multisensoriale impreziosito da un racconto storico che Rama come un regista orchestra con cura creando interazione emozionale e garbata teatralità. Storia e leggende che conducono in Olanda dove nasce il Gin.

La tradizione racconta di un farmacista Olandese, Sylvius Franciscus, medico e professore che nel XVII secolo sperimentò un rimedio per i disturbi di stomaco e dei reni usando alcol di grano e bacche di ginepro (juniperus communis). Nacque così la ricetta del Jenever, che più tardi diventerà “gin”. Il rimedio ebbe un successo talmente largo in Olanda che successivamente arrivò anche in Inghilterra. Ed è qui che il gin ebbe la prima variante.

Gli inglesi posero in infusione direttamente le bacche con coriandolo, scorza di arancia e altri vegetali per arrotondarne il profumo ed il sapore, nacque il gin inglese, il “London dry gin”. I tempi seguono le mode e a volte le mode dettano le regole e il gin si trasforma con l’aggiunta di olii essenziali e aromi vari dalla Francia alla Spagna passando per la Germania.

La Gin Lounge, un notturno chopiniano per lasciare che il velluto sonoro della notta danza tra le stelle e l’infinito in noi. Musica di sottofondo un London dry gin o un franch, più sensuale, nel bicchiere. Adesso la prima stella della sera splende solo per noi! Good night ovvietà.

Lifestyle, bubbles, wine e food
Lifestyle, bubbles, wine e food con le emozioni gourmet del Ristornate Il Faggiano, una stella Michelin, con lo chef Matteo Felter. Atmosfera che sembra inspirata dal passato, charme che amplifica l’impatto sensoriale. È un ambiente che sussurra il vissuto e trasuda di memoria. Il calore del personale scandisce i tempi di una sinfonia culinaria elegante, curata in ogni dettaglio. Tecnica, rispetto del territorio, creatività al servizio di una materia prima eccellente. Sono piatti che esprimono la passione dello chef, quintessenza che esalta i profumi e i sapori di ogni piatto. Ma per momenti culinari più informali ed easy, la freschezza e la convivialità La Magnolia e  La Terrazza sono estensioni di piacere oltre il gusto.

Allure d’epoca e una cifra decorativa intima e musicale disegna le camere e le suite. La vista lago è il plus di un’eleganza chic che s’impongono con garbo alla nostra ammirazione come perle incastonate fra raffinatezza e cordialità. Cromie neutre che amplificano gli spazi scolpiti da una luminosità imperante che etra in scena grazie alle ampie vetrate. In perfetta sintonia con la personalità del luogo, la cura per i dettagli è sempre impeccabile ed orchestra in un contesto armonioso.

Ardire contemporaneo ammorbidito da piccoli, preziosi tocchi dall’allure d’epoca. L’avvolgenza è un tratto distintivo che dialoga con il nostro mood creando un affresco luminoso dove la bellezza, la natura e il lusso veicolano poesia e spiritualità nell’evoluzione del benessere.

Preludio a tale incanto l’ampio corridoio dalle tonalità neutre. Per ogni piano una passarella soft, dove il nostro passo assume le sfumature felpate di un soft touch, fedele all’intento di preservare la bellezza antica. Questo percorso “obbligato” che ci conduce alle camere riassume il concept di andare oltre il fascino del tempo per comunicare empasse emotiva in chiave contemporanea. Tutto fluisce morbidamente, ma se invece dell’ascensore preferiamo le scale, scopriamo un romanzo intessuto di storia e senso estetico, il richiamo del legno, le vetrate colorate, un mosaico di suggestioni e citazioni del tempo o forse dal tempo lontano.

AQVA SPA Aveda. Semplicemente Armonia
Il Grand Hotel Fasano ci regala emozioni unici e trattamenti unici nel carezzevole soft touch della zona wellness. Due piscine esterne panoramiche e una zona benessere all’avanguardia ispirata alle antiche terme romane, con un’ampia piscina coperta, vasche idromassaggio interne ed esterne, saune, bagni turchi, zone relax, docce con cromo e aromaterapia, circuito Kneipp, palestra e solarium. Su tutto l’AQVA SPA Aveda. L’armonia di un benessere psico-fisico che nasce dall’interno. 

Alle radici della filosofia olistica AQVA SPA Aveda, ci sono i cinque elementi trovati: Infinito, Aria, Fuoco, Acqua e Terra. Energia, vitalità, distensione, rinascita, bellezza. Un richiamo all’Armonia che AQVA SPA Aveda, attraverso un team di professionisti altamente qualificati suggella in attimi di benessere senza uguali.

La preziosa forza dell’acqua, la sapiente arte del massaggio, la potenza delle fragranze. Olii, profumi, creme, impacchi, che rilascino sulla pelle la meravigliosa esperienza del trattamento dedicato e personalizzato per eccellenza.

Trattamenti con una mission Aveda sublimare il nostro io interiore per ritrovare noi stessi. L’immagine del benessere è dentro le nostre fibre basta spogliarla dalla tensione e modellarla in fluidità debordante il piacere sensoriale. Varcare il confine con la tensione è possibile, magico e rigenerante basta affidarsi alle mani e all’esperienza del personale.

Dalla pelle all’anima ciascuno di noi può ritrovare equilibrio, serenità, e non ci stancheremo mai di ripeterlo Armonia. È uno scolpire l’impalpabile, un lambire terreni inesplorati per raggiungere la bellezza eterea e al contempo materica e tridimensionale che abbraccia corpo, anima e mente. È il valore Aveda ad interagire con la sensibilità creando un’esperienza sensoriale personalizzata. È come se una fluida percezione emotiva danzasse nell’aria lasciando cadere in noi l’impalpabile leggerezza di una sussurro acquatico.
AQVA SPA Aveda, aperta tutto l’anno anche per ospiti esterni. È uno straordinario luogo beauty e wellenss da vivere nella sua profonda essenza.
Grand Hotel Fasano di Gardone Riviera, la naturale declinazione del lusso, il lusso naturale tra lifestile e moderne evoluzioni di epoche passate.

Grand Hotel Fasano
Via Zanardelli, 190 – 25083 Gardone Riviera (BS)
Tel. 0039 0365 290 220
https://www.ghf.it

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (20/05/2017)

 

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