Rockefeller Center sorprendere è nella sua natura, The Beam

Rockefeller Center e The Beam il battito in un’idea che raggiunge il top della creazione per sviluppare connessioni fra memoria del tempo e il suo contemporaneo avanzare. Sì, perché una mente over the top genera sempre nuovi livelli esperienziali nel battito della meraviglia.

di Antonella Iozzo

New York – New York, vibrante, eclettica, dinamica. Una pulsazione in costante evoluzione che si percepisce al suo meglio dall’alto e quando ci si trova a Top of the Rock la terrazza panoramica al 70° piano del Rockefeller Plaza 30, si vive l’emozione più coinvolgente e disarmante mai provata.
Una dimensione verticale forgiata dalla lungimiranza ed intraprendenza di John D. Rockefeller, quando nel 1928 affitta un terreno dalla Columbia University per la futura sede del Rockefeller Center.
È l’inizio di una realtà solida e concreta che fa sognare e vivere il fermento di quella determinazione che ha reso i grandi sogni americani solida realtà, animati dalla voglia di fare, di creare, di essere artefice del domani.
Il Rockefeller Center è un luogo dove la storia si vive ed edifica le prospettive del futuro. Con i suoi 9 ettari ospita alcune delle attrazioni più iconiche di New York, tra cui The Rink, Top of the Rock, Radio City Music Hall e gli NBC Studios.
Fin dagli anni ’30, ha attirato visitatori da tutto il mondo, divenendo una location unica, un punto di riferimento iconico. Attrazioni, ristoranti, shops, eventi, come per dire la quintessenza del lifestyle risiede a Rockefeller Center.

Rockefeller Center pathos and modern vision
Una storia carica di pathos e sentimento, quella del Rockefeller Center che merita di essere raccontata, riportando almeno i fatti più salienti e significati e che ci viene racconta all’interno della nuova Galleria di Benvenuto al piano mezzanino del Rockefeller Plaza 30.
Suoni, luci, colori e un’interazione straordinaria, una vision immersiva che crea coinvolgimento empatico grazie al modello dinamico dell’intero campus di 3 metri e al teatro del Top of the Rock per una visione multisensoriale di un video di cinque minuti che fa rivivere la storia e la visione del monumento.
Si consiglia di acquistare un Express Pass che consente di saltare le code e di godersi lo spettacolo in prima fila.
Ed è qui che scopriamo il flusso in divenire del lucido sogno di John D. Rockefeller. Una favola che inizia nel dicembre 1931, quando durante la Grande Depressione, i lavoratori del Rockefeller Center misero insieme i loro soldi per acquistare l’albero di Natale originale del Rockefeller Center, un abete balsamico alto 6 metri, lo adornarono con ghirlande fatte in casa e lo eressero nel cantiere del Rockefeller Center come simbolo di speranza e ottimismo, è stato il primo albero di natale del Rockefeller Center che dal 1933, divenne una tradizione annuale.

Lo stesso anno, nasce una nuova attrazione il Radio City Music Hall dove sono stati presentati in anteprima oltre 700 film, tra cui King Kong, Colazione da Tiffany, Il buio oltre la siepe (con l’ex maschera del Radio City, Gregory Peck), Mary Poppins, La carica dei 101 e Il Re Leone.
Rockefeller Center sempre un passo avanti, sempre più accattivante e glamour come la inaugurata nel 1934 la Rainbow Room. 65 piani sopra Manhattan, il ristorante cool che regalava una vista mozzafiato, a luxury experiences, frequentato da celebrità come Bette Davis, Joan Crawford e Sir Lawrence Olivier. Segni distintivi: design Art Déco, alte finestre a due piani, pista da ballo girevole e orchestra big band. In sintesi la magia di New York sotto le stelle.
La progettazione e la realizzazione del Rockefeller Center suscitò molte polemiche ma alla fine quando John D. Rockefeller Jr., installò ciò che divenne la sede della U.S. Rubber Company, segnando il completamento “ufficiale” del complesso originale il contemporaneo scriveva la storia. Siamo in una nuova era e nel 1952 Today Show debutta, diventando il primo programma del suo genere sulla televisione americana e nel mondo. Mescolando titoli di cronaca nazionale, interviste, articoli di lifestyle e altre notizie leggere. Un successo strepitoso imitato in altri paesi, tra cui il Regno Unito e il Canada. E la storia to be continued…

Top of the Rock, in un battito d’ali le iperbole della felicità emozionale
Un viaggio nel tempo che culmina con un’emozionante corsa in ascensore di 43 secondi fino al 67° piano, dove si arriva al livello 1 dell’Observation Deck.
Rockefeller Center vs New York e viceversa, non è un caso se nel 1985 riceve lo status di monumento storico di New York e due anni dopo è riconosciuto come monumento storico nazionale.
Top of the Rock, in un battito d’ali le iperbole della felicità emozionale riaccendono la bellezza di cogliere l’attimo e respirare all’unisono con il cielo. New York, la sua fulgida vitalità, il suo fermento creativo, intellettivo, la sua anima business, ogni cosa là sotto i nostri occhi. 360° gradi di spettacolo puro.
Geometrie come proiezioni di architetture possibili in grattacieli che disegno lo skyline, poi la possente presenza neogotica della St. Patrick’s Cathedral in armonico contrasto con Saks Fifth Avenue e ancora basta lanciarsi con lo sguardo in un volo planare e atterrare sulla magnifica vista su Central Park. Immensa distesa verde, una post card mai spedita ma trattenuta nei pensieri, nei nostri desideri per passeggiate che ad ogni passo riscrivono il nostro domani.
Poi, dalla parte opposta, l’esuberanza di Hudson Yards e Hudson River, è l’infinito che non stanca mai. Ma per prendere fiato forse è meglio sedersi sui comodi divani e prendere un delizioso caffè o un goloso snack all’interno della Weather Room.
Rockefeller Center sorprendere è nella sua natura: The Beam
Rockefeller Center sorprendere è nella sua natura e una delle sue ultime attrazione è incredibilmente visionare, da puro effetto wow: The Beam al Top of the Rock, sopresi nel vuoto per avvertire le vertigini dell’emozione verticale e tornare indietro nel tempo con un’istallazione straordinaria a 260 metri di altezza, sulla terrazza panoramica.
The Beam è un omaggio a una delle foto più iconiche e conosciute della storia newyorkese: “Lunch Atop a Skyscraper” scattata il 20 settembre 1932. La foto riprende 11 operai siderurgici addetti alla costruzione del grattacielo situato al centro di Rockefeller Center, seduti a un’altezza di 69 piani, su una trave d’acciaio, intenti a consumare il pranzo con alle spalle il Central Park e le case dell’Upper West Side di Manhattan.
Pubblicata per la prima volta nell’ottobre del 1932 nell’inserto della domenica del New York Herald Tribune, creò subito interesse artistico, valore pubblicitario e valore culturale che ha contribuito alla storia di New York, al suo background intessuto di vicende umane e operai, molti immigrati, che hanno contribuito alla definizione dello skyline.  The Beam, modern version: a 260 metri di altezza della terrazza panoramica del Top of The Rock, una trave come quella che compare nella storica fotografia, ruota di 180 gradi offrendo una vista mozzafiato su New York.
The Beam, la storia si vive, si sente, si anima di carattere artistico e innovazione per reali espressioni esperienziali che rilanciano la capacità del Rockefeller Center di guardare al futuro, di rendere l’innovazione e l’evoluzione iperbole dinamiche di un nuovo spazio, di un nuovo orizzonte dove performance interattive generano una bellezza nuova. È tempo di rendere la visone, evocazione tangibile in un rilancio di pulsione vitale.

E’ tempo di connettersi con una nuova energia in movimento per dare slancio a location che sono nate per creare momenti must nel segno dell’entusiasmo e della consapevolezza.
Rockefeller Center e The Beam il battito di un idea che raggiunge il top della creazione per sviluppare connessioni fra memoria del tempo e il suo contemporaneo avanzare. Sì, perché una mente over the top genera sempre nuovi livelli esperienziali nel battito della meraviglia.

Rockefeller Center
Top of the Rock
30 Rockefeller Plaza, New York, NY 10112
Enter on 50th Street between Fifth and Sixth Avenues
Phone 212.698.2000
https://www.rockefellercenter.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (13/11/2025)

Photo: Courtesy by Rockefeller Center

 

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