Cristina Zucchi GM Brand Vista, autenticità e ospitalità emozionale

Cristina Zucchi, GM del brand Vista, Gruppo LarioHotels. Per noi il vero lusso è il tempo, lo spazio, la libertà di scegliere. È un’accoglienza che parla sottovoce, mai invasiva, ma sempre presente.

di Antonella Iozzo

Como – La classe al servizio della bellezza. La bellezza del gesto, dell’ospitalità autentica, della vocazione a creare esperienze uniche in sinergia con il proprio team. Bellezza come quintessenza di una lucida direzione manageriale, quella di Cristina Zucchi, GM del brand Vista, Gruppo LarioHotels, Famiglia Passera. Tre hotels, una sola dinamica e intraprendente vision che trasforma ogni location in un luogo must to be. Esserci per sognare, sognare per respirarne l’intera essenza nel segno del GM Cristina Zucchi. L’istinto della bellezza incontra la ragione.

Cristina, ci racconta brevemente la sua storia?
Il mio percorso è iniziato praticamente con la mia nascita: sono venuta al mondo in un piccolo albergo sul Lago di Como, di proprietà dei miei genitori. Ho trascorso i primi dieci anni tra clienti e due genitori che mi hanno trasmesso fin da subito la passione per l’accoglienza e per tutto ciò che ruota attorno all’esperienza dell’ospite.
Ho sempre avuto le idee chiare sul mio futuro: non mi sono mai chiesta “cosa farò da grande”, perché la risposta era già dentro di me. Così ho intrapreso studi e viaggi per perfezionare le lingue, con numerose esperienze negli Stati Uniti – la mia grande passione – per osservare da vicino i grandi player del settore.

Nel 1987 ho curato la mia prima apertura: un hotel 4 stelle a Como. Poi, nel 1994, è arrivata la grande occasione. Antonello Passera mi ha chiamata per affiancarlo nell’apertura dell’Hotel Terminus: da lì è iniziato un percorso straordinario al fianco di un grande uomo che poi purtroppo si è interrotto ma che mi ha insegnato moltissimo, oltre a darmi la possibilità di entrare nella meravigliosa famiglia LARIOHOTELS, che oggi si è trasformata in una bellissima realtà nel panorama dell’ospitalità e conta 6 strutture. Dopo il Terminus, nel 2014 ho seguito l’apertura del Posta Design Hotel, nel 2018 quella di Vista Como, nel 2022 di Vista Verona e, quest’anno, di Vista Ostuni.

Quali sono le prospettive della sua direzione?
Continuare a costruire esperienze che vadano oltre la semplice camera. Il nostro obiettivo è rendere ogni soggiorno un momento memorabile, intimo, personale. Stiamo lavorando su nuove aperture e collaborazioni, sempre fedeli alla nostra visione: valorizzare il territorio, creare bellezza, offrire un servizio sartoriale.

Come gestisce il rapporto con lo staff?
Con ascolto, fiducia e formazione continua. Credo molto nel lavoro di squadra e nella condivisione degli obiettivi. Un team motivato è la prima vera esperienza di lusso che un ospite può percepire.

Tre strutture, tre città diverse: Como, Verona, Ostuni. Qual è il legame con la città di Como, dove nasce il primo Vista, e cosa ha determinato la scelta delle altre città?
Como è il cuore, è dove tutto è cominciato. È una città elegante, discreta, con una bellezza naturale che non ha bisogno di essere spiegata. Verona e Ostuni sono arrivate dopo, scelte con la stessa logica: luoghi unici, con un’identità forte e una storia da raccontare. Ogni struttura Vista si radica profondamente nel territorio in cui si trova, diventandone espressione autentica.

Il lusso e l’ospitalità secondo Vista.
Per noi il vero lusso è il tempo, lo spazio, la libertà di scegliere. È un’accoglienza che parla sottovoce, mai invasiva, ma sempre presente. È attenzione, discrezione, qualità dei materiali, e un’estetica che emoziona senza ostentare.

Cristina Zucchi e Vista: questione di feeling che conduce…
…a una forma di ospitalità emozionale. Vista è una visione condivisa, una sensibilità che si riflette nei dettagli. È un progetto che mi somiglia molto: elegante, ma mai rigido; autentico, ma con un’anima contemporanea.

Il suo tratto distintivo?
L’empatia. La capacità di cogliere ciò che le persone non dicono, ma che desiderano profondamente.

Il lato seduttivo del suo lavoro? E quello rigorosamente razionale?
Il lato seduttivo è la creazione: creare nuove sorprese per gli ospiti , atmosfere, esperienze che lascino un segno. Quello razionale è la gestione quotidiana, il controllo dei numeri, dei flussi, dell’organizzazione. La vera sfida è far convivere armoniosamente questi due mondi.

Qual è il suo fashion style preferito?
Minimal, essenziale, con un tocco deciso. Come l’ospitalità Vista: elegante, ma mai eccessiva.

Quali sono i tre termini che assocerebbe all’argomento “viaggio”?
Scoperta. Emozione. Trasformazione.

Secondo lei, Vista è un viaggio, un sogno, un modo di concepire l’arte dell’ospitalità…
È tutte e tre le cose insieme. È un viaggio interiore ed estetico, è un sogno che prende forma concreta, ed è la nostra personale interpretazione dell’accoglienza.

Professionalmente parlando, la sua ispirazione quotidiana?
Le persone. I nostri ospiti, il team, i partner. Ogni incontro porta ispirazione. E poi l’arte, l’architettura, la natura: tutto ciò che comunica bellezza autentica.

Istinto, bellezza, ragione, nella vita e nel lavoro di Cristina Zucchi.
L’istinto è ciò che guida le scelte importanti, la bellezza è ciò che cerco in ogni dettaglio, e la ragione è il filo che tiene tutto insieme. Senza equilibrio tra queste tre forze, nessun progetto può durare davvero.

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di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (09/09/2025)

Photo: Courtesy by Cristina Zucchi

 

 

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