Vette e Onde Experience il Lago Maggiore

Vette e Onde Experience il Lago Maggiore accelera: Tra Le Destinazioni italiane più interessanti per i nuovi investimenti nell’hospitality. Uno dei territori che meglio stanno interpretando questa evoluzione. Forte di una tradizione consolidata nell’accoglienza internazionale
Redazione 

Vette e Onde Experience il Lago Maggiore
Castello Dal Pozzo Resort Lago Maggiore

Vette e Onde Experience, il Lago Maggiore è tra le destinazioni italiane più interessanti per i nuovi investimenti nell’hospitality internazionale. A sostenerlo sono i rappresentanti di alcune delle principali catene alberghiere mondiali e operatori del settore intervenuti a Vette e Onde Experience 2026, il forum che il 25 e 26 giugno ha riunito sul territorio investitori, sviluppatori, architetti, imprenditori e istituzioni per confrontarsi sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il turismo contemporaneo.

Vette e Onde Experience il Lago Maggiore un crescente interesse. Nel corso delle due giornate organizzate da MC International e Arzanà, è emersa una visione condivisa: la competitività delle destinazioni non dipende più soltanto dalla qualità delle strutture ricettive o dalla notorietà del luogo, ma dalla capacità di costruire un ecosistema integrato in cui ospitalità, architettura, cultura, formazione, paesaggio e rigenerazione territoriale contribuiscono a generare valore nel lungo periodo.

In questo scenario il Lago Maggiore viene osservato con crescente interesse perché rappresenta uno dei territori che meglio stanno interpretando questa evoluzione. Forte di una tradizione consolidata nell’accoglienza internazionale, il territorio sta costruendo un modello di sviluppo che punta a coniugare investimenti, qualità progettuale, tutela del paesaggio, valorizzazione culturale e sviluppo delle competenze, mantenendo al centro la propria identità.

A confermarlo sono stati gli interventi dei principali operatori internazionali presenti al forum.

Una lettura condivisa da Ettore Cavallino, Vice President Development Luxury Southern & Eastern Europe di Accor, secondo cui “oggi non conta soltanto il singolo progetto, ma la capacità di costruire un ecosistema autentico, favorevole agli investimenti e uno sviluppo sostenibile e credibile nel lungo periodo”. Per Massimiliano Ceriani, Head of Development Italy & Malta di Meliá Hotels International, saranno invece premiate “le destinazioni capaci di valorizzare paesaggio, benessere, cultura e qualità dei servizi”, elementi che il Lago Maggiore possiede e sui quali sta costruendo la propria strategia di sviluppo.

Accanto al tema degli investimenti, Vette e Onde Experience ha evidenziato come il futuro dell’hospitality passi sempre più attraverso il dialogo tra discipline diverse. Architettura, design, arte, manifattura, cultura e innovazione non rappresentano più elementi accessori, ma fattori centrali nella costruzione dell’identità delle destinazioni e nella capacità di attrarre viaggiatori, talenti e capitali.

Significativo, in questo senso, anche l’annuncio del progetto promosso da Fondazione Hereditas per la nascita a Stresa di un polo internazionale di alta formazione dedicato all’hospitality. “Un’iniziativa – spiega il Presidente Domenico De Angelis – che punta a rafforzare il capitale umano del territorio e a rispondere alle nuove esigenze del mercato attraverso la formazione delle competenze professionali richieste dall’industria dell’accoglienza”.

Il confronto ha inoltre posto al centro il tema della rigenerazione territoriale come leva strategica per il futuro delle destinazioni. Dai nuovi modelli di ospitalità immersiva ai progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, è emersa la necessità di sviluppare interventi capaci di creare valore economico, culturale e sociale senza compromettere l’identità dei luoghi. Tema caro a Luca Sartorio, Founder & CEO di Grand Luino Group: “Rigenerare significa restituire funzione e senso a spazi che hanno perso centralità, creando nuove opportunità per il turismo, per l’economia locale e per le comunità”.

Vette e Onde Experience, il Lago Maggiore è più che una semplice destinazione turistica, si propone così come un laboratorio di sperimentazione per una nuova idea di hospitality, nella quale investimenti, cultura, progettazione, formazione e sviluppo territoriale concorrono alla costruzione di un modello di crescita sostenibile e competitivo a livello internazionale.

Vette e Onde Experience il Lago Maggiore
Vette e Onde Experience il Lago Maggiore . Team MC-Arzana (una parte del team)

A offrire una prospettiva internazionale sul rapporto tra progettazione e ospitalità, Francesca Muzio, Founder e CEO di FM Architettura: “Per anni il settore ha cercato formule facilmente replicabili. Oggi accade l’opposto: ciò che genera valore è la capacità di costruire progetti unici, radicati nei luoghi e nella cultura materiale che li esprime. Il Made in Italy non è soltanto estetica, ma una rete di manifatture, artigiani e sensibilità progettuali che consente all’ospitalità di diventare esperienza”. Nel suo intervento, Muzio ha inoltre evidenziato come il valore di un progetto non risieda esclusivamente nell’architettura, ma nella capacità di mettere in relazione paesaggio, interior design, manifattura e identità territoriale in un racconto coerente e riconoscibile.

Tavole rotonde, dibattito, riflessioni, confronto tra progettisti, imprenditori e operatori locali, sul futuro dell’ospitalità. Accanto ai temi affrontati nel corso dei panel, il confronto ha offerto anche alcune riflessioni di più ampio respiro sul ruolo che architettura, arte e cultura sono chiamate a svolgere nell’evoluzione dell’ospitalità contemporanea. Due contributi che, pur partendo da prospettive differenti, hanno posto al centro il valore dell’identità come elemento capace di rendere una destinazione autentica, riconoscibile e competitiva.

Dopo aver attraversato il mare di Ancona e il paesaggio del Lago Maggiore, Vette e Onde Experience 2026 si avvia verso il suo ultimo appuntamento. Il percorso si concluderà il 22 e 23 ottobre in Trentino-Alto Adige, con una tappa dedicata dal titolo “Oltre il wellbeing, le nuove proposte di ospitalità”,  un focus sulla nuova ospitalità del benessere che va oltre il concetto tradizionale di spa, esplorando nuovi modelli di accoglienza e di esperienza. Il rapporto tra architettura, paesaggio e sviluppo delle destinazioni continuerà così ad alimentare il confronto tra professionisti, investitori e operatori del settore. 

Info e Foto: Ufficio Stampa Vette e Onde Experience_SEC & Partners  https://vetteeonde.it/   –  https://www.secnewgate.it/

 

    Redazione
  (27/06/2026)

 

 

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