Matteo Felter luminosa emozione culinaria, Restaurant Il Fagiano

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Matteo Felter chef del Ristorante Il Fagiano, fascinazione sensoriale e scrigno enogastronomico capace di sedurre i palati più esigenti.

di Antonella Iozzo

Gardone Riviera (BS) – Incanto e meraviglia come profonde emozioni sulla superfice dell’acqua. Gardone Riviera, il lago, il Grand Hotel Fasano ed il suo Ristorante Il Fagiano, una stella Michelin. La bellezza come mestiere, il lusso come vocazione tesa fra grazia e savoir-faire. Ogni giorno un inno alla vita che sfuma tutti i piaceri sensoriali in eternity moment, dal mattino fino a sera quando si accendono le luci del Ristorante il Fagiano con lo chef Matteo Felter.

Il modo migliore per cogliere la sua essenza gourmet? Un aperitivo in sua compagnia dietro le quinte del ristorante, la cucina fucina d’idee che diventano piatti unici.

Lo chef Matteo Felter è coinvolgente, carismatico, solare. Nel suo sorriso scorre la passione per il lavoro, dedizione, tecnica, conoscenza e coscienza. Come un ottimo “padrone di casa” ci accoglie con un calice di champagne tra piani cottura e stoviglie, padelle e pentole, ma soprattutto uno staff coeso e professionale.

Più che un aperitivo un overture alla sinfonia gourmet che ci attende, dispiegata attraverso la sua verve fresca e sicura. È uno stile, un concept, quello dello chef, fatto di pulizia dei sapori, di pochi ingredienti, di consapevolezza dell’alta qualità, ma soprattutto di sentimento, quintessenza di ogni suo piatto. Se il valore umano si rivela sempre più importante, in ogni settore, in questo caso svela la cucina fatta con la gioia nel cuore dello chef Matteo Felter. Conversare all’ombra dei fornelli è come pregustare il piacere culinario, un viaggio tra le fibre di una materia prima che si lascia sedurre dal gesto dello chef. Lo stesso che segue la sua brigata con doveroso rispetto creando quell’intesa perfetta fatta di sguardi e logiche dedizioni.

Special experience che prosegue in sala. Atmosfera, calda e accogliente, allure storica ed eleganza rarefatta nelle coordinate del buon gusto. Il servizio è pura dedizione dell’ospite, una sensazione che sospende il tempo nella classicità del legno che, dal soffitto con travi a vista al parquet, avvolge il tepore di una convivialità soft e raffinata.

Cullati dalle note fresche del Lugana 2015 Nunzio Ghirardi, Il Gruccione, scopriamo la seduzione contemporanea della tradizione con la “Testina di vitello croccante con tartare di scampo, foie gras d’anatra marinato e salsa verde”. Un piatto povero riletto con inventiva diventa geometrica espressività del gusto nei cubi di testina impanati ed esaltati dalla morbidezza della tartare. E il foie gras d’anatra marinata? Equilibrio e profondità in un sol gesto.

Quelli di Matteo Felter sembrano essere piatti che si ascoltano con ogni senso. Un piacere che si lascia toccare con lo sguardo per poi risalire la quiete musicale della natura nella sua migliore espressione, fino ad incontrare l’estro creativo dello chef. Now è il gusto a raccontare le sue impressioni assaporando le “Capesante scottate con carciofi, bacon croccante, tartufo estivo e alga Wakame”. Gioco di consistenze, di sapori decisi, intensi ben orchestrati e resi vibranti da un continuo rilancio di sapori.

Sul lato opposto le “Seppioline scottate con stracciatella, bottarga e pomodoro essiccato” poesia che nasce dalla materia prima e si lascia avvolgere senza indugio dalla stracciatella, fino al mordente con la polvere di pomodoro che crea empasse visivo ed emotivo.  Nel calice il Lugana continua a sorprenderci nell’interpretazione di CàMaiol.

Lo storico Grand Hotel Fasano, rinnova lo splendore della sua distinta eleganza nella dedizione e nella cura giornaliera che i proprietari Olliver e Patrick Mayer e i loro staff regalano agli ospiti. Una costante che rende il Ristorante Il Fagiano, fascinazione sensoriale e scrigno enogastronomico capace di sedurre i palati più esigenti.

Tecnica ed inventiva, felicità creativa e piglio innovativo diventano le dinamiche con le quali lo chef Felter consegna una cucina originale e loquace che sorprende e ammalia è il caso della “Crema di porro con mortadella, lumache croccanti al pane Panko limone del Garda e prezzemolo”. Semplicità, delicatezza, leggerezza sembrano aggettivi in contrasto con gli ingredienti come la mortadella e le lumache, eppure sii evolvono in vaporosità, in soft touch ricchi di fragranza e gusto. Armonici contrasti da saggiare con cura.

Se il nostro sogno collima con un affresco mediterraneo, la scelta non può che ricadere sugli “Spaghetti integrali Damigella con pomodoro del Piennolo, baccalà origanato, capperi, acciughe del Cantabrico e aglio fermentato”,  l’ottima cottura della pasta è esaltata da sapori vivaci e profumati. Un piatto che si distingue per l’armonia dei sapori e per gioco di sapidità e acidità che svetta verso la solarità. E se l’intelligenza creativa diviene gusto e le sensazioni profumi? Nasce “Anguilla a tutta birra con crema di peperoni arrostiti e barba dei frati”. La tecnica di cottura, che permette di arrostire e caramellare l’anguilla le conferisce nuova espressività. Una creazione sublimata dall’intensità dei peperoni gialli e rossi un dualismo cromatico che crea anticipazione gustativa e intanto intreccia legami con l’amarognolo cadenzato e misurato della barba dei frati. Nel calice il Gewürztraminer Sanct Valentin 2013 Cantina San Michele Appiano, intenso e complesso, ricco di aromi che rimandano alle spezie orientali.

Armonica esplosione di sapori prende vita dal “Piccione su crema di zucca e salvia con tartufo nero su ristretto al vino rosso Groppello del Garda”. Petto e coscia farcita capaci di sfoggiare un naturale equilibrio riconducendoci alla cifra personale dello chef. Composizioni che sublimano la materia prima con un forte richiamo alla purezza dei sapori. Solo così la crema di zucca può diventare il velluto sonoro sul quale danza la tenera intensità del piccione, accompagnata dai flutti rossi del Sebino Rosso 2011 di Maurizio Zanella, morbido bordolese.

La vie en rose del Ristorante Il Faggiano è un orizzonte di gusto che ci conduce nelle dolci tentazione del dessert da gustare insieme allo chef e alla Chef Patissier Saori Shiotsuki ovviamente …in cucina, accompagnati da un calice di Verduzzo Friulano Petrussa.

A fine servizio ogni oggetto, ritorna ordinatamente al suo posto, lo staff sembra riflettere sul momento creativo che già appartiene alla memoria e dalla quale trae l’elegia e l’entusiasmo per il domani che attende.

Su tutto lo chef Matteo Felter. Il suo entusiasmo ed eclettismo continuano a guidarci verso le rotte del gusto e approdiamo nel vaporoso “Soufflé al limone e sorbetto al limoncello del Garda” una nuvola che scivola pericolosamente verso la seduzione. Sofficità senza fine nel paso doble con il limone, gocce come ode di freschezza agrumata che stillano poesia.

Impossibile ritornare nel reale se non per saggiare il “Coulant al tè Matcha con cuore di lampone e gelato al miele di acacia”, la dolcezza ha raggiunto nuove vette, la tecnica nuove sfumature che collimano con il carattere della passione.
Sotto il cielo di Gardone Riviera, una stella brilla di autenticità e passione, rendendo il Ristorante Il Fagiano luminosa emozione culinaria quella dello chef Matteo Felter.

Ristorante Il Fagiano
Grand Hotel Fasano
Via Zanardelli, 190 – 25083 Gardone Riviera (BS)
Tel. 0039 0365 290 220
https://www.ghf.it

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (02/05/2017)

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