Banda Musicale di Brunico. Versatile, storica, moderna

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Banda Musicale di Brunico, il pubblico ne è affascinato e si lascia cullare da un programma ben congeniato. Anche le mura del castello apprezzano tanto che la torre sembra volteggiare in un romantico valzer.

di Antonella Iozzo

Brunico (BZ) – Quando la musica intreccia storia, tradizione, aspetti sociali, la sua melodia rilascia il senso della condivisione e della crescita culturale nel rispetto del vivere la propria realtà territoriale. È un sentimento che con il tempo edifica e rafforza giovani menti nel cammino verso la società del domani. Sembra impossibile che tutto possa nascere dalla musica ma è proprio così. Alcune realtà locali ne sono la testimonianza più antica come la Banda Musicale di Brunico sin dal 1835 una realtà che ha segnato la vita e gli eventi di molti cittadini intervallando emozioni e sorrisi nel pubblico che da anni ne segue il percorso.

Ogni concerto una scoperta e se nel mese di agosto l’atmosfera estiva ci trasporta nella leggerezza del dolce naufragar fra spensieratezza, relax e argomenti easy che non arroventano il cervello, il concerto della Banda Musicale di Brunico può rivelarsi una promanade nella bellezza coinvolgente della musica, quella che non ti aspetti, quella che fra essenza colta ed effetto glam apre le porte alla meraviglia, saperla cogliere è come vivere le nuance di sorriso sull’onda della musica.

Brunico, la brezza della sera invoglia alla piacevolezza del momento, il Castello imponente, maestoso e fiabesco, apre il suo cortile interno alla Musica. È la 5° struttura museale del progetto di Reinhold Messner e racconta la vita e la cultura di 25 popoli di montagna diversi attraverso reperti di finissima arte indiana, tra statue di Shiva e Kali, altri oggetti rari e reperti antichi dello stesso castello. Alcune sculture sono presenti anche nel cortile esterno e creano una sorta di rarefazione magica nel notturno del Castello che ci avvolge.

Scenografici spettatori nella teatralità della musica o guardiani del silenzio? A ciascuno la sua risposta adesso il saluto della Banda Musicale di Brunico rapisce l’attenzione con la nota marcia “Saluti da Brunico” scritta da Achille Del Marco musicista che già nel 1930, in pochissimo tempo, riuscì a portare la Banda Musicale a un livello straordinario.

Un sentito omaggio che scalda i cuori per proseguire con la Sinfonia per Banda del Nabucco di Giuseppe Verdi. La grande musica classica è eseguita con estrema perizia e precisione. Trascinante melodia che ogni singolo strumento porta nella teatralità dell’opera per un immaginifico che gli ottoni rendono operistico.

Il programma scivola nelle diverse declinazioni della musica, sempre con una professionalità che permea la passione nel senso del fare musica.

Un grande classico per ogni Banda Musicale sono le polke e quelle Boeme sono di grande impatto, danza di stelle e di desideri che infiammano la nostra fantasia e mentre cerchiamo la compostezza da concerto, l’anima tenta un passo ritmico.

Il cielo di agosto è perfetto per voli pindarici tra Brunico e Broadway e la Banda Musicale di Brunico ci accompagna sulle note del musical Amadeus. Tutte le sfumature della passione umana vissute da Mozart emergono come affondi emozionali dalle note del sassofono che diventano più intense con il flicorno e un continuo avanzare, una continua altalena di sentimento che fra ottoni e legni divampa in successione ritmica.

Una Banda Musicale ha un ruolo non indifferente è punto di aggregazione, è ginnastica mentale e armonia che nasce, cresce e sviluppa il profondo intreccio dei rapporti sociali. Ed è sorprendente notare come le giovani leve della Banda Musicale di Brunico s’integrano con la voce e il gesto dell’esperienza, anzi è un continuum che rilancia lo spirito della musica. È un incedere tra le nuove energie e la perizia della conoscenza in una sintesi armonica in perfetto equilibrio.

Il pubblico ne è affascinato e si lascia cullare da un programma ben congeniato. Anche le mura del castello apprezzano tanto che la torre sembra volteggiare in un romantico valzer con una versione molto romantica della famosissima “Vivo per Lei “ di Bocelli – Giorgia. Nuance leggere dei flauti che s’innestano con gli oboi e tutti i legni ne cesellano le movenze, poi è solo summer dream.

Si ritorna sul palcoscenico di Broadway con un middle dal musical The Lion King. Ritmi incalzanti con le percussioni che ci trasportano nella foresta, che descrivono le atmosfere e trasudano di vitalità. Cadenze e assoli e una sezione ritmica che batte il tempo in modo incisivo e preciso. È come se il Re Leone e tutti gli abitanti della foresta improvvisamente entrassero nel cortile del Castello, e si animassero rendendo perfino più suggestive le sculture artistiche al suo interno.

Il concerto si conclude con El cumbanchero di Rafael Hernández Marín. Una vera performance con un percussionista che sale sul balcone del Castello e impersona El cumbanchero con tanto di rivoltella. La Banda è musica, solo musica che ha lasciato un pubblico entusiasta.  Un’interpretazione ricca di pathos, di vivacità, di carattere americano. La fluidità musicale scivola come una danza con melodie di richiami jazz e folk meravigliosamente uniti alle armonie e al ritmo della tradizione latina. Una Banda Musicale che osa, versatile, poliedrica e moderna che concede il più classico dei bis la Marcia di Radetzky coinvolgendo anche il pubblico che batte le mani cercando di seguirne, il ritmo.

È un concerto easy e fresco, ideale per il clima vacanziero di Brunico, ma che immancabilmente inducono ad una riflessione: l’importanza di creare il trait d’union fra le generazioni e fra la città e la cittadinanza, la musica lo può fare e la Banda Musicale di Brunico ne è la più vivida e reale testimonianza.

http://www.kronplatz.com/en/brunico-bruneck

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (21/08/2018)

 

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