Cheryl Porter

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Cheryl Porter, cuore persona anima, unica, insuperabile 

Trento – Tutti i colori della musica nell’evocativa voce di Cheryl PorterCheryl Porter, affermata interprete della musica spiritual, gospel e jazz. Sfumature calde e suadenti rendono ogni sua interpretazione un gesto d’amore dal quale emerge la bellezza dell’anima e la musicalità dell’universo, un carisma che lentamente conquista, dolcemente commuove. Parlarci equivale a toccare le corde sella sensibilità, una sensazione che non svanisce neanche quando le parole si fermano su una pagina bianca.
Un amore iniziato quando?
Ho sempre amato cantare, da quando ero molto piccola, ma secondo me, non possedevo una bella voce. Ne ero così convinta che mi accostai al Signore, e con un’intensa preghiera chiesi, le qualità vocali necessarie per realizzare questo desiderio; avrei cantato la sua luce, avrei portato in giro per il mondo il suo sorriso. 

Ascoltandola non c’è dubbio sull’abilità tecnica ed interpretativa della sua voce. Ricorda il suo primo concerto?

 un salto indietro nel tempo, alla mia adolescenza. Avevo 13 anni e cantavo nella mia chiesa. Ma la prima vera esibizione sia come corista che come voce solista, risale ai tempi dell’università, la Northern IllinoisUniversity.

Con la sua voce, lei ogni volta dona un pezzetto della sua anima, un po’ di se stessa. Da dove nasce questa sua carica, questa sua vitalità, questa sua gioia nel donare?
Quello che trasmetto con la mia voce è quello che ho nel cuore, è la mia anima. Il Signore è stato molto generoso con me, sento di essere molto fortunata nella vita, negli affetti, nel lavoro. Non posso che trasmettere, ogni volta che canto, questo sentimento di gioia. Non posso non ringraziare il Signore con un’emozione che si rinnova continuamente

Lei afferma “ Canterò ogni volta che il Signore mi dirà di cantare, obbedendo alla volontà di Dio.”, sente che la sua voce sia, per cosi dire, un’entità spirituale attraverso la quale avvicinarsi a Dio, quindi alla pace?
Assolutamente si. Sentire il Signore nel cuore, avvertire la sua presenza è cantare la sua essenza con la consapevolezza di trasmette Amore. 

La musica ci può aiutare, quindi ad andare oltre, a capire la nostra vera entità?
La musica aiuta a guardarsi dentro, ad entrare nella profondità dell’uomo è l’inafferrabile che rende visibile la nostra anima.

Per lei ascoltare la musica vuol dire ascoltare la voce dell’anima?
Si, ascoltare la musica è ascoltare la fede universale, è qualcosa che arriva direttamente al cuore, alla persona.

I suoi concerti sono un inno alla gioia, lasciano dentro serenità e positività è come innamorarsi della vita, pensa che oggi c’è ne sia bisogno?
Si, oggi c’è un assoluto bisogno d’innamorarsi della vita. Noi musicisti abbiamo una grande responsabilità, quella di dare, di comunicare pace, gioia, serenità, un sorriso che per molte persone può essere l’unico gesto sincero di un’intera giornata. Non dobbiamo dimenticare che il messaggio d’Amore che divulghiamo con la musica va oltre la musica stessa.

Cosa richiede la preparazione di un concerto?
Lavoro con musicisti bravissimi che mi consentono di esprimermi con piena libertà d’interpretazione, un’ottima intesa che facilita il lavoro. 

L’Italia, non ha una tradizione gospel o spiritual . Cosa pensa della musica italiana ?

Amo la musica di Puccini, Verdi, Rossini, grandi compositori che appartengono alla cultura musicale italiana. Amo il bel canto, il melodramma, la musica che rispecchia tale cultura, tale tradizione italiana. Il mio idolo è stato Luciano Pavarotti, tanto che all’università chiedevo sempre di cantare “Nessun Dorma”, volevo essere, sentirmi solo “voce”, volevo trasmettere quello che lui trasmetteva a me, non curandomi affatto che “Nessun dorma” è stata scritta per essere interpretata da tenori e non da soprani. Di certo non mi piace il rap italiano o quel tipo di musica che vuole imitare lo stile, le tendenze americane.

Se non avesse fatto l’artista?
Non riesco a pensare alla mia vita senza l’arte. Da piccola volevo fare l’attrice, la scrittrice, la giornalista…

Ha collaborato con grandi maestri come Paolo Conte, Katia Ricciarelli, Tito Puente , Amii Stewart, Claudio Roditi, collabora, come voce solista, con la Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal M. Maurizio Billi. Ha registrato una miriade di cd spirituals, jazz, e gospel, si è esibita in America, Europa, Medio Oriente, Sud America e Carabi. Possiamo dire che questo è solo l’inizio del suo lungo curriculum
. Che progetti ha per il futuro?
In effetti è stato molto interessante collaborare con Paolo Conte . Attualmente sto lavorando ad un nuovo CD “ Mina in black Bis”, un omaggio alla cantante Mina, riprendendo un progetto al quale ho già lavorato in passato e dal quale è nato il primo omaggio a Mina “Mina in black”.

Tre aggettivi per descriversi:
Sincera. Coccolona , non so, … mio marito mi suggerisce comunicativa.

Cosa fa prima d’iniziare un concerto?

Prego. 

E subito dopo ?
Un gran respiro ed incontro il pubblico, mi piace salutare, parlare con chi ho scambiato emozioni durante il concerto perché gli applausi, il calore, i sorrisi di una sala sono il controcanto della mia musica.

Cos’ha di speciale la sua attività?
Avere la possibilità di conoscere tante persone, di condividere esperienze, di portare un messaggio di pace, d’Amore, di serenità, di trasmettere quella forza interiore che ognuno di noi ha ma che a volte non sa di possedere, insomma avere la possibilità di cantare un inno di gioia, alla vita .

di Antonella Iozzo
( 25 gennaio 2008) 

Immagine Cheryl Porter – Foto di Davide Toniolo

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