Bottiglie Aperte 2018. The Wine Event peoples, design and more

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Bottiglie Aperte 2018 un evento strategico sotto il segno di un dinamismo coeso e competitivo in grado di valorizzare il territorio Italia attraverso la massima espressione in bottiglia.

di Antonella Iozzo

Milano – Evento d’esordio per la prima di Milano Wine Week, Bottiglie Aperte 2018 tenutesi il 7 e l’8 ottobre scorso. The Wine Event fra peoples, design and more.

Al Superstudio Più di Via Tortona, il vino  celebra la sua identità e Milano consacra il mood culturale dell’essere evento sul vino a 360° coinvolgendo produttori, esperti del settore, Horeca, wine lovers.

Più di 5000 iscrizioni registrate con un incremento di circa 1400 adesioni rispetto lo scorso anno. Cifre che confermano un successo in crescendo e un format teso fra innovazione, design e appeal che, Federico Gordini ideatore dell’evento, ha saputo coadiuvare amplificando il potenziale di crescita di ciascun azienda e al contempo innervando l’interesse del pubblico.

Masterclass e convegni come corollario a più di 900 etichette e 200 espositori provenienti da tutto Italia, con la Lombardia che gioca in casa al Trentino Alto Adige, passando per il Veneto, la Sicilia, il Piemonte solo per citare alcune regioni. Corner Francia con l’Alsazia capace di regalarci vini che nell’interpretazione dei produttori Maison Sparr e Maison Léon Beyer si distinguono per l’eleganza, per l’ottimo equilibrio tra acidità e mineralità e per la longevità. E a seguire calici di champagne in grado di svelare la loro storica fascinazione e dalle parole degli esperti alle papille gustative un solo fil rouge, the fine bubbles, the fine perlage.  

Una settima edizione organizzata da ABS Wine&Spirits, Gruppo Aliante Business Solution, e diretta da Federico Gordini in una location di circa 2500 mq. Volumi e dimensioni imponenti di spazi che delimitano senza chiudere grazie ad un allestimento di design creato in sinergia con lo studio di architettura AquiliAlberg Architets. Il risultato è un ambiente di grande respiro che rende ogni singolo espositore protagonista del momento.
Materiale chiave il legno che nella sua neutralità e naturalità veste la spazialità creando nel primo padiglione espositivo delle Gallery per ciascuna Azienda. È una promenade tra le diverse regioni italiane nella linearità della sintesi, sotto un cielo che si apre svelando gli elementi di botti geometriche disposte nell’armonia della curva. Nella seconda area espositiva, la Day Light, la pulsazione ritmica delle botte immaginarie veicolano verso un centro gravitazionale che si materializza in aere tematiche espositive quali, per esempio quello delle Donne del Vino o degli Spirits, novità di quest’anno.

Dal design al vino la comunicazione si espande in pulsazioni culturali che aprendosi al domani si evolvono in dialoghi aperti al concept di fare sistema. 

Un evento che da quando ha esordito nel 2012 è sempre stato lungimirante ed ha sempre fortemente cercato la massima espressione qualitativa del Vino per offrire a pubblico ed esperti una immagine sempre più autentica e reale del mondo enoico.

Lungimirante, intraprendete, innovativo con idee che nel corso degli anni si sono rilevate stimoli attraenti per la nuova generazione come quella per il Bando per le start up innovative. La start up premiata avrà il sostegno gratuito di un anno di consulenza per far crescere il proprio progetto. È il profilo di Federico Gordini, sempre più convinto che investendo e guardando al futuro con positività, in una cooperazione d’intenti, si crei solidità e dinamicità per il futuro del Vino. Ma le idee di Gordini che riaccendono le coordinate del futuro in questo settore sono tante e diverse. Sono interazioni tangibile che premia il saper fare e la volontà di migliorarsi facendo del proprio lavoro una mission. Da questo incipit infatti, nascono iniziative come gli Award di Bottiglie Aperte ovvero I Wine List Award ai locali con la migliore carta dei Vini, ed i Wine Style Award che premia la miglior comunicazione e marketing dei produttori, per la Miglior comunicazione social ha vinto Marchesi De Frescobaldi. La start up vincente di quest’anno è stata quella di Patrizia Legnaro e “Volcanic Wines” per “… la volontà dell’imprenditrice di riunire i prodotti vitivinicoli e non delle 19 aree vulcaniche italiane e di venderli nel mondo per mezzo di un unico brand…”

Bianchi, rossi, rosé. Vini fermi e bollicine per ciascun palato Bottiglie Aperte ha il calice giusto e la carta vini dei ristoranti prende forma con selezioni e opzioni che tale evento pone sotto l’accurata attenzione dei buyer e dei responsabili di marketing e comunicazione.

È tempo di siglare accordi e brindare alle nuove etichette nella consapevolezza che Bottiglie Aperte ci regala la possibilità di incontrare piccole e grandi aziende del vino italiano in una unico evento, in un’unica location.

Il vino, una tradizione senza tempi che si apre ad interpretazioni, impressioni, espressioni e le Masterclass organizzate da Bottiglie Aperte sono interessanti e suggestive, variazioni su tema che mettono in correlazione menti, sensi e variabili del sistema. Dalle verticali allo champagne world, fino a tematiche attualissime come quelle discusse durante la Masterclass “Terroir, evocazione e riconoscimento con  Sandro Sangiorgi che condivide con i partecipanti i vini di Radici Natural Wines”, naturali una filosofia o uno stile di pensiero, di vita, di fare vino con quella particolare competenza al territorio, alla vigna, alla vita. Sì alla vita prima ancora che alle vite in un percorso costante dalla vigna alla calice che evita le corse ad ostacoli e le accorciatoie per ottenere la sintesi armonica di un benessere naturale che collima con le nostre scelte di vita.

Bottiglie Aperte 2018 un evento strategico sotto il segno di un dinamismo coeso e competitivo in grado di valorizzare il territorio Italia attraverso la massima espressione in bottiglia.

www.bottiglieaperte.it

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (09/10/2018)

 

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