Tenute Piccini tasting. Emozioni Cru in sette calici

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Tenute Piccini tasting. Sette magnifiche espressioni enoiche per una sinfonia che rilascia  il volto poliedrico della vitivinicoltura italiana, a Vinitaly 2018.

di Antonella Iozzo

Verona – Wine tour con le Tenute Piccini attraverso una degustazione concepita come un viaggio nelle zone più vocate del Bel Paese. Tra le curve emotive e le dinamiche economiche del Vinitaly 2018 Tenuta Piccini, presenta “I Magnifici 7 – Tour in sette tappe tra i Cru di Tenute Piccini”.

La passione genera nuova linfa e crea le basi per progetti che segnano e determinano il futuro di Aziende storiche come Tenute Piccini. Una vocazione alla qualità senza confini che spazia nel meraviglioso paesaggio della vitivinicoltura italiana e si concretizza con un ampliamento che parte dalla Toscana e raggiunge luoghi dalle caratteristiche uniche: l’Etna in Sicilia e il Vulture in Basilicata.

Un storia quella delle Tenute Piccini che inizia nel Chianti Classico con soli 7 ettari e che continua da ben 136 anni. Intrecci di trazione e identità per una concreta realtà animata dallo spirito di famiglia nel continuare un percorso carico di passione, che nasce dalla terra e culmina nel calice.

Mario, Martina ed Elisa Piccini rappresentano la quarta generazione, il loro è uno sguardo proteso al domani ben conscio del passato. Lungimiranza e tanta voglia di rendere la cultura del vino sempre più forza comunicativa e solida realtà imprenditoriale che innerva l’economia italiana iniziando dalle piccole Aziende. Step by step si disegna l’orografia del vino italiano nel concept Tenute Piccini.

Terroir vocati scelti con acutezza che sono divenute il simbolo dell’Azienda toscana: dalla storica Fattoria di Valiano nel Chianti Classico, a Villa al Cortile a Montalcino fino alla Tenuta Moraia in Maremma, alle quali in questi ultimi anni si sono aggiunte Torre Mora sull’Etna e Regio Cantina sul Vulture.

La degustazione guidata da Marco Sabellico del Gambero Rosso, insieme a Mario Piccini è una sinfonia sensoriale che si apre con le voce variegata della Sicilia e il Torre Mora Scalunera Bianco Etna doc 2017 (Carricante 90%, Catarratto 10%), fresca mineralità e sapidità agrumata in sorsi che evoca le potenzialità del territorio in un crescendo che ci porta al Torre Mora Scalunera Rosato  Etna doc 2017 Nerello Mascalese 95%, Nerello Cappuccio 5%), corredo polifonico profondo e Profumi di macchia mediterranea. Ma è con il Torre Mora Scalunera Rosso Etna doc 2013 (Nerello Mascalese 95%, Nerello Cappuccio 5%), che lo scorrere del tempo dimostra come questo rosso sia capace di evolvere in poesia.

Una degustazione come un giro di valzer in rosso che approda in Toscana con Fattoria di Valiano Poggio Teo Chianti Classico 2013 (Sangiovese 100%), la longevità fa rima più che mai con autenticità e la sintesi olfattiva di un territorio ritorna in bocca intensa e persistente. Un continuum emozionale perfetto con – Fattoria di Valiano Gran Selezione Chianti Classico docg 2013 (Sangiovese 90%, Merlot 10%), largo, morbido e dal finale avvolgente, rilascia tutta la sua personalità, subito  ripresa dalle parole di Mario Piccini. Il suo legame con il territorio, la Toscana è palpabile e sembra rinsaldato da questi vini profondamente legati al terroir. E non può essere diversamente per Villa al Cortile Brunello di Montalcino docg 2013 (Sangiovese 100%), speziato, tannico, articolato e capace di scandire il ritmo del paesaggio rilasciando le sfumature dall’escursione termiche decisive.

Wine tour che termina con il Regio Cantina Donpà Aglianico del Vulture doc 2014 (Aglianico 100%), intenso, strutturato, ma anche morbido e di grande personalità. E se al primo sorso può sembrare introverso e poco incline ad un’apertura emozionale e sensitiva, come i vigneti da cui proviene, ubicati ai piedi del Monte Vulture, un vulcano spento da millenni. Dopo una breve ossigenazione nel calice è velluto profondo, fascinazione pura, asciutto, minerale, caldo, armonico, giustamente tannico. Una trama sonora non priva di sapidità e di eleganza che chiude un sorso largo e profondo. 

Sette magnifiche espressioni enoiche per una sinfonia che rilascia il volto poliedrico della vitivinicoltura italiana. Un mosaico di caratteristiche organolettiche simili per qualità diverse per la loro intrinseca natura che questo wine tour Piccini ricompone in una visione d’insieme disintegrando limiti geografici e amplificando, in attimi senso tempo, il valore dell’identità.

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (12/05/2018)

 

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