367 stelle e un nuovo tristellato. Guida Michelin Italia 2019

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367 stelle e un nuovo tristellato. 4a edizione della Guida Michelin Italia 2019 e un nuovo ristorante tristellato. In questa edizione non ci sono invece stati nuovi Due Stelle, dopo i tre nuovi ingressi della scorsa stagione.

Redazione

L’Italia raggiunge il traguardo delle 10 Tre stelle Dopo Norbert Niederkofler lo scorso anno, ecco la grande novità di questa edizione 2019: Mauro Uliassi, chef del ristorante di Senigallia che porta il suo nome, ottiene il massimo riconoscimento della Rossa. E l’Italia è così la seconda nazione più stellata del mondo (con anche l’8 per cento di tutte le Tre Stelle mondiali). Un risultato, quello di Uliassi, accolto con un boato dalla sala, anche garzie alla diffusa simpatica di cui il cuoco marchigiano gode tra colleghi ed addetti ai lavori.

Prima della proclamazione, aveva creato un momento di suspance il siparietto tra la presentatrice e Gwendal Poullennec, il nuovo direttore internazionale di tutte le guide Michelin (sono 30, dall’Europa all’Oriente agli Usa). La speaker radiofonica e conduttrice televisiva Petra Loreggian ha finto che la cerimonia fosse terminata, senza ulteriori novità dopo la conferma dei 9 Tre Stelle dello scorso anno, saliti sul palco. Ma Pouellenec l’ha fermata dicendo: “Aspetta… 10 è un numero che mi piace di più di 9”. E solo a questo punto il trionfo di Mauro Uliassi è stato reso ufficiale.

Entra così nella pattuglia con la Francescana di Massimo Bottura, Dal Pescatore dei Santini, Le Calandre dei fratelli Alajmo, Da Vittorio a Brusaporto della famiglia Cerea, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Piazza Duomo di Alba, Il Reale di Niko Romito, La Pergola di Heinz Beck a Roma, il St. Hubertus a San Cassiano Val Badia di Norbert Niederkofler (tre stelle dall’anno scorso).

In questa edizione non ci sono invece stati nuovi Due Stelle, dopo i tre nuovi ingressi della scorsa stagione. Una decisione che ha creato non poco malumore, visto che molti locali erano accreditati per il balzo da una a due stelle. In compenso è ampio il drappello dei nuovi mono stellati, ben 29, molti dei quali giovanissimi.

Tra i “vincitori” del giorno anche Enrico Bartolini, che si conferma lo chef più stellato d’Italia con ben 6 stelle suddivise su 5 ristoranti grazie alla nuova stella conquistata nel suo nuovo locale La Locanda del Sant’Uffizio a Cioccaro, gestita dallo chef Gabriele Boffa; e Antonino Cannavacciulo che conquista una stella per il suo Bistrot di Torino e una per quello di Novara (che si aggiungono alle due del suo ristorante principale, Villa Crespi, due stelle).

In precendenza le dolenti note erano arrivate dalla perdida della stella per Stazione di Posta, Osteria dei Camelì, Conchiglia, Ilario Vinciguerra, La Clusaz, Antonello Colonna, Magnolia, Castel Fransburg, Dopolavoro, Emilio di Fermo, San Giorgio a Cervo, Armani a Milano. Poi Poullennec ha dato il via il via alla parata di nuove stelle, ben 29.

1. A Porto Cervo, Confusion Lounge, Italo Basso
2. A Catania, Sapio di Alessandro Ingiulla
3. A Taormina, Saint George by Heinz Beck chef Giovanni Solofra
4. A Santa Cristina d’Aspromonte, Qafiz di Antonino ‘Nino’ Rossi
5. A Savelletri, Due Camini, chef Domingo Schingaro
6. A Lecce, Bros, Floriano Pellegrino e Isabella Potì
7. Bacoli, Caracol, chef Angelo Carannante
8. Matera, Vitantonio Lombardo col locale che porta il suo nome
9. A Caggiano, Locanda Severino, Giuseppe Misuriello
10. A Vitorchiano, Casa Iozzia, chef Lorenzo Iozzia
11. A Viterbo, Danilo Ciavattini del locale omonimo
12. A Roma, il Moma con Andrea Pasqualucci
13. A Cerbaia, La Tenda Rossa con Maria Probst e Cristian Santandrea
14. A Lucignano, Al 43, chef Maurizio Bardotti
15. A Lucca, Il Giglio, Stefano Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini
16. Rimini, Abocar Due Cucine, Mariano Guardianelli
17. Trieste, Harry’s Piccolo, Alessandro Buffa
18. Madonna di Campiglio, Stube Hermitage, chef Giovanni D’Alitta
19. Bolzano, In viaggio chef Claudio Melis
20. A Collepietra (Bz), Astra, chef Gregor Eschgfaeller
21. San Bonifacio, Degusto Cuisine chef Matteo Grandi
22. Verona, 12 Apostoli, Mauro Buffo
23. A Cernobbio, Materia, Davide Caranchini
24. A Pudiano (Bs), Sedicesimo Secolo, Simone Breda
25. A Torino, Spazio 7, Alessandro Mecca
26. A Torino, Carignano, Marco Miglioli
27. a Cioccaro, Locanda del Sant’Uffizio by Enrico Bartolini, Gabriele Boffa
28. a Novara, Cannavacciuolo Bistrot, chef Vincenzo Manicone
29. a Torino, Cannavacciuolo Bistrot, chef Nicola Somma

La cerimonia era partita con l’assegnazione dei seguenti premi speciali:

– “Passion for Wine” a Lokanda Devetak dello chef Augustin Devetak.
– “La Sala” a Casa Perbellini di Verona, dove la sala è coordinata dalla giovane Barbara Manoni.
– “Qualità nel Tempo”  alla Bottega del 30, della chef Hélène Stoquelet, un ristorante a Castelnuovo Berardenga con una delle stelle più longeve d’Italia.
– “Giovane chef dell’anno” allo chef de I Portici a Bologna Emanuele Petrosino.  (www.la repubblica.it )

 

 Redazione
(17/11/2018)

 

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