Bastianich Wine. Fedeli all’origine svelano la natura dell’uomo

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Bastianich wine, viaggio nella profondità di un concept che diventa stile e si trasforma in armonia, ogni sorso un capolavoro di unicità artigiana.

di Antonella Iozzo

Cividale del Friuli (UD) – Friuli, in una terra dove le radici della viticoltura risalgono al II secolo a.C. , la storia e le tradizioni si fondono in unico abbraccio, nel valore del tempo, saper tramandare ai posteri, questa preziosa eredità, rimanendo fedeli all’origine, è l’inizio di un viaggio che ci traghetta nel futuro.

Una visione profonda e consapevole che la cultura del vino fende in identità, territorio, vissuto e dinamiche socio-economiche di un Paese. E quando la passione incontra il pensiero nascono realtà viticole che dalla storia e dalla natura estraggono la linfa del fare vino, raccontando la verità e la realtà del luogo. Alla storicità dei grandi nomi dei vini friulani, dal 1997 si aggiunge un’Azienda fondata con un forte credo e un forte rispetto identitario l’Azienda Bastianich. Se inizialmente la famiglia Bastianich promuoveva il vino friulano attraverso le carte dei vari ristoranti della Famiglia negli Stati Uniti, now è artefice di capolavori capaci di coniugare il sentiment del vino friulano al gesto dell’uomo nella massima espressione qualitativa. 

A Buttrio e a Cividale del Friuli, le zone più vocate della DOC Colli Orientali, per la produzione di vini bianchi, nascono i vigneti della Tenuta Bastianich. Solo visitandoli si può percepire il feeling che scaturisce fra l’uomo e la natura e che quasi magicamente confluisce in bottiglia. Lontano dai luoghi comuni, dalle immagini da copertina, dai talk show e dall’effetto televisivo del business man Bastianich, il volto dell’autenticità prende forma, si anima e si libra in vigneti che ne integrano il senso per poi rilasciarne l’essenza, grappolo dopo grappolo.

Bastianich wine. Sulle colline di Buttrio e Premariacco nella zona più a Sud della Doc, una mirabile orchestrazione spaziale disegna curve armoniche ed equilibrate che seguono l’andamento naturale del terreno. Un vigneto come un anfiteatro, che si sviluppa seguendo dolcemente il pendio della collina, le viti, a doppio filare, ne seguono il percorso, quasi un sistema binario parallelo che sfrutta al massimo lo spazio e crea suggestione visiva. Le viti, vicinissime l’una alle altre entrano in competizione, è un incedere che si fa materia, vita e silente eccellenza. La natura, qui, regna sovrana, crea l’habitat naturale per la fauna, e accoglie il gesto dell’uomo che con molto rispetto, si accosta ad essa lasciando che le macchie boschive convivano e con vibrano con il vigneto. È come se rigogliose oasi di naturalità svelassero all’improvviso l’armonico operato dell’uomo. Affascinante visione, perfetta integrazione.

Fattori geografici, microclima, escursioni termiche, esposizione, tutto concorre alla buona qualità del vigneto e quindi del vino ma il fattore geologico in questo caso riveste un’importanza fondamentale e quel plus che dona ai vini la verve, il richiamo al carattere, l’impronta unica e irrepetibile, perché solo qui e non altrove troviamo la “ponca”, ovvero marna argillosa, l’elemento caratterizzante di questo territorio di origine eocenica, alternata a strati di arenaria, sabbie calcificate.

E’ ricca di calcare, potassio e fosforo, in percentuali variabili, e povera di sostanza organica, facilmente alterabile in presenza di agenti atmosferici, si sgretola velocemente, e si trasforma altrettanto rapidamente in terreno argilloso caratterizzato da buon trattenimento idrico. Un mosaico geologico dal quale emerge l’anima del terreno. Ecco perché ogni vino ne ricompone la visione ed è come se con ogni assaggio cogliessimo l’attimo, il momento fugace della natura evolversi in vini strutturati ed equilibrati.

Dalla vigna in cantina ogni momento è importante ma è la vendemmia, rigorosamente a mano, a creare una forte sinergia tra il team della tenuta, persone coese e motivate, creare un vino che comunichi la passione, l’impegno, la professionalità di ciascun componente riaccende ogni giorno la dedizione.

Solo le uve migliori vengono trasformate per essere poi maturate per lo più in serbatoi d’acciaio. Una scelta casuale? Assolutamente no, una scelta ragionata e vocata all’espressività del vitigno. Quando si lavora bene in vigna, quando si desidera ascoltare la voce unica e univoca in un inno che si eleva in qualità, la neutralità dell’acciaio è l’unica scelta possibile per assemblaggi che sono il simbolo del concept Bastianich, l’assoluto dai vigneti alla bottiglia nel rispetto dell’origine, elevato in eleganza e finezza, sempre.

Bastianich wine, assaporare una filosofia
Una triade di bianchi nelle loro intrinseche caratteristiche riscrivono la storia dei grandi classici in purezza. Bastianich Pinot Grigio Colli Orientali 2016, versatilità ben rilanciata tra acidità e mineralità che ne enfatizza l’intensità. Bastianich Friulano Colli Orientali 2017, finezza elevata a complessità, strutturato e ciò che non ti aspetti, parla al palato di personalità ben calibrata. Bastianich Sauvignon Colli Orientali 2018, freschezza easy e glam nel fascino della semplicità.

Assaporare una filosofia non è mai semplice ma vivendone il momento alla Tenuta Bastianich se ne avverte il valore. È una qualità vocata alla trasparenza come player per la comunicazione del territorio attraverso il calice, con il plus dell’emozione.

Sintesi che ritroviamo nel Bastianich Vespa Bianco 2016, un grande bianco friulano declinato in raffinatezza. Nella sua complessità il valore della lungimiranza. Un vino capace di evolversi nel tempo rilasciando note minerali piene ed intense.

Ora immaginate tutto questo ed elevatelo al massimo potenziale, nasce una nuova linea “Solo” Bastianich Friulano Riserva 2018, come un assolo musicale, una cedenza che si libra all’infinito nella sua evoluzione calibrata che pulsa la note sapida sul finale. Attraverso una variegata gamma espressiva la linea “Solo” avanza con garbo e Bastianich Pinot Bianco Riserva 2017, si muove a vele spiegate verso una piacevole freschezza e sapidità che ne equilibra le sensazioni di calore e morbidezza. Una nuvola vaporosa che danza flessuosa ed eterea trasportando ogni papilla gustativa nella sospensione del momento.

La moderna tradizione di evolversi in percezione liquida nel risveglio di un vino elegante, iconico, fortemente espressivo e simbolico è una realtà chiamata Bastianich Plus 2015 Friulano, da un singolo vigneto con viti di oltre 70 anni. Strutturato, intenso, corposo e persistente. Luminosità che mette in mostra sentori di frutta matura e pepe bianco, buona acidità e persistenza svettano in un audace danza per i sensi.

Bastianich Wine. Dalle variazioni sul tema dei bianchi a tutte le sfumature del wine red
Dalle variazioni sul tema dei bianchi a tutte le sfumature del wine red. E se la convivialità intreccia nastri di luce armonici e piacevoli lo Schioppetino Bastianich risponde con una morbidezza che sorprende. Fuori dai soliti schemi anche il Refosco Bastianich 2018, caratterizzato da morbidezza e frutta rossa matura che seduce naso e palato, ottima corrispondenza.

Sensazioni, note organolettiche, espressività del vitigno tutto concorre a rendere più affasciante ed esperienziale il nostro viaggio nel mondo dei vini Bastianich e il Vespa Rosso 2014, è puro velluto sonoro.

Vino signature per eccellenza, un cult estremante elegante, morbido ma di carattere. Merlot e Refosco dialogano e intrecciano una trama di note speziate e fruttate che raggiungono una nuova dimensione dell’armonia nel calice.

E se l’eccellenza sta nel DNA dei vini Bastianich, l’eccellenza superlativa è una condizione che ridefinisce il Calabrone 2013 Riserva, prodotto con una parte dei grappoli sottoposta ad appassimento. Tannini morbidi, mineralità e complessità si esaltano per poi cedere il passo all’evolversi di complessità e finezza. Tutto il resto è pura profondità.

Bastianich Wine, dal Friuli un volo planare in Toscana, in Maremma, dove la Famiglia Bastianich ha creato la Cantina La Mozza, l’altra faccia del Morellino di Scansano.

I Perazzi, prende il nome dal frutto simile alla pera che cresce in Tenuta, 85% Morellino e piccole percentuali di Syrah, Alicante, Colorino e Ciliegiolo, ha consistenza morbida e piacevole. È la sezione timbrica di un’orchestra, è una tavolozza d’artista con zone d’ombra e tinte nitide.

Decisamente espressionista L’Aragone, il nome si riferisce agli Aragonesi di Spagna, che insieme alla famiglia Medici di Firenze, dominarono la regione della Maremma nel 1500.

Un Super-Tuscan che ne rilascia in toto le caratteristiche, intenso, deciso, vorticoso come la Primavera di Stravinsky, lascia poi alla ragione, il tempo di meditare sulla sua progressione fitta e polposa.

Valorizzare il dialogo fra uomo e vigna crea l’humus necessario per vini in armonia con il luogo d’origine e in sintonia con le dinamiche del tempo, nel rispetto del valore umano.

Equilibri essenziali che raccontano i calici Bastianich, viaggio nella profondità di un concept che diventa stile e si trasforma in armonia, ogni sorso è un capolavoro di unicità artigiana.

Bastianich Wine
via Darnazzacco 44/2 
Gagliano 33043 – Cividale del Friuli  – Udine
Tel +39 0432 700 943 Fax +39 0432 731219
https://bastianich.com/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (24/06/2019)

 

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