Brera-Cesari Idee che prendono forma nel segno dell’Arte

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Brera-Cesari progetti esperienziali in una sinergia di talenti che si elevano come un inno all’eterna bellezza. Dal calice alla pittura: il valore del tempo, il futuro della tradizione.

di Antonella Iozzo

Milano  – Idee che prendono forma nel segno dell’Arte tracciando il dinamismo culturale di una Cantina in continua evoluzione e in costante dialogo con il territorio, la Cantina Gerardo Cesari.

Forme in movimento che assumono le coordinate del progetto di ricerca “Brera-Cesari”, capace di aprire nuove direzioni artistiche donando la possibilità di esplorare nuovi dialoghi, chiave di volta la formazione e la forza della creatività.
La pulsione del contemporaneo nel gesto e nell’estro giovanile guidato dai maestri dell’Accademia di Belle Arti di Brera, celebra l’Arte di generare capolavori. E se quella visiva, pittorica, è la voce silenziosa dell’anima, la pelle “altra “del reale, visto con gli occhi del sensibile, l’arte del vino è un’ode alla simbiosi di uomo e natura, nettare senza tempo che ha attraversato i secoli, seminando il seme dell’umana poesia nella sua cadenza storica. Le Cantina Cesari ne sono la più viva espressione, il sunto di una tradizione che diventa cultura, concept e passione per il territorio, la Valpolicella.

Il progetto rafforza la collaborazione già avviata con l’Accademia di Belle Arti di Brera grazie all’iniziativa “A tutto tondo”, che ha sempre coinvolto gli studenti dell’Accademia meneghina.

Now il talentuoso dialogo “Brera-Cesari”, vestirà lo spazio della nuova Cantina Cesari a Fumane in Valpolicella, con opere che mettono in parallelo l’esplorazione dello spazio e del paesaggio circostante, verranno, infatti, create in Valpolicella, e la sensibilità, l’estro l’ispirazione di ciascun allievo. Esperienza fortemente coinvolgente preceduta da una sezione più tecnica, la riproduzione in larga scala di opere create da maestri contemporanei. Una prova che stimola, forma ed entra in intima correlazione con la percezione artistica di ogni giovane allievo. Step by step, la nuova creazione trova un suo ritmo, una sua identità nello spazio e nel tempo fermando quel battito d’ali che si chiama fermento.

Progetto presentato a Milano presso l’Accademia di Belle Arti di Brera da: Michele Farruggio, General manager di Cesari, Elena Becchi, Assistente alla direzione editoriale della casa editrice Aliberti, Giovanni Iovane, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Stefano Pizzi, Professore di pittura e Responsabile delle relazioni esterne dell’Accademia e Angelo Falmi, Docente di Tecniche Pittoriche, in un piacevolissimo incontro moderato dal giornalista Luca Telese.

Arte e vino, visione haute conture di una cultura che celebra il gesto dell’uomo, lo spirito del tempo. Quando il suono caldo e avvolgente del rosso scivola nella sua forma liquida rilascia sorsi di terroir, e quando la musicalità di un segno imprime la sua essenza, racconta il presente ispirato dal vissuto e riflesso nel futuro ,per un’esperienza totalizzante che fluttua nel valore della vite.

Sunto degli interventi di Stefano Pizzi e Michele Farruggio, il cui credo nel progetto è una passione che alimenta il contenuto, quasi un rigeneratore di senso che dona ai giovani artisti possibilità di esplorare nuove visioni e nuovi linguaggi a stretto contatto con la realtà che li circonda, valori umani, territorialità, lungimirante vena imprenditoriale, quella della Cantina Cesari.

Nell’aula Hayez dell’Accademia è stata inoltre presentata la seconda edizione del Premio Internazionale di arte fotografica Jèma, dal nome di uno dei Cru Cesari, : “L’attesa”, organizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e che quest’anno riserva una Menzione speciale per il miglior scatto proposto dagli studenti del corso di fotografia dell’Accademia milanese.

Premio ideato dalla Cantina Gerardo Cesari e dalla Compagnia Editoriale Aliberti. Dialoghi d’arte che sviluppano tematiche simboliche. E se per la prima edizione il tema era “La ricerca della purezza”, quest’anno è “L’Attesa” il meraviglioso periplo di emozioni, sensazioni, pensieri e sentimenti che animerà la vena creativa degli artisti. Le dinamiche del tempo cambiano rotta divengono iperbole che si distendono nell’allure dell’ammirazione, che risalgono le vertigini dell’attimo per sentirlo eterno, che planano nel piacere di scoprire il suo valore divenuto nettare divino o immaginifico riflesso di vita nell’iride dell’arte. 

Anche per questa seconda edizione a valutare le opere candidate sarà una giuria di alto calibro, composta da esperti del mondo della fotografia e dell’arte e dagli organizzatori, presieduto dal fotografo Franco Fontana.  Scatti inediti che si potranno ammirare in una mostra tutta da scoprire nel mese di aprile 2020.

Preludio alla tensione emotiva catalogo degli scatti che hanno caratterizzato la prima edizione, “Jèma, la ricerca della purezza”, curato dalla Casa editrice Aliberti. Elena Becchi visibilmente soddisfatta del progetto ha sottolineato come le diverse prospettive dell’arte interagendo fra loro riscrivono un nuovo registro della creazione che contribuisce a rendere l’evocazione autoctona visione internazionale reinterpretando la tradizione nel valore delle bellezza.

Una bellezza che per le Cantine Cesari s traduce in grandi interpretazioni enoiche che coniugano esperienza, moderna tradizione e lungimirante passione. Valorizzare il territorio con il valore di Quattro Cru nella forza dell’autenticità è per la Cantina una mission, nascono: Bosan, Bosco, Centofilari e Jèma.

Da quattro vigneti quattro voce elegantissime che esprimono carattere e fedeltà al territorio. Jèma, corvina in purezza per un arte che titilla al palato e poi riverbera di profondità e profumi di amarena, con una persistenza intensa che rivela note minerali eleganti e fresche. Rosso rubino che celebra la su fulgida essenza e innerva l’ispirazione per scatti capace di dare volto al sublime vocato.

Brera-Cesari progetti esperienziali in una sinergia di talenti che si elevano come un inno all’eterna bellezza. Dal calice alla pittura: il valore del tempo, il futuro della tradizione.

Gerardo Cesari
Loc. Sorsei 3 – Cavaion Veronese (VR) – 37010 – Italia 
Tel. +39 045 62 60 928 – Fax. +39 045 62 68 771
http://www.cesariverona.it/

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (09/02/2020)

 

 

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