Ferdinando Masenello, Chef. Cucina veneta in progress

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Ferdinando Masenello, Chef di Villa Revedin, non disdegna riproposizioni della cucina veneta più moderne. È importante offrire atmosfera, servizio, ambiente. Se è vero che il piatto parla, parlano anche la location e la professionalità.
di Antonella Iozzo

 

Ferdinando-Masenello-Chef-byluongoGorgo al Monticato (TV) – Ferdinando Masenello, Chef di Villa Revedin, esprime la tradizione veneta e ne elabora l’essenza con riproposizioni in equilibrio tra passato e presente. Armonia che estende nel rapporto con lo staff coinvolgendolo  e stimolandolo giornalmente. Attento alle esigenze della clientela, offre la massima espressione di esperienza conviviale.
Il suo percorso è contraddistinto da una formazione veneta?
Si. Arrivo a Villa Revedin dopo 15 anni di ristorazione veneta, intesa come  prodotti del territorio tradizione, tipicità. Una lunga esperienza che non disdegna riproposizioni più moderne, senza essere però troppo estroso.

L’equilibrio giusto, secondo Lei, fra tradizione e modernità?
L’equilibrio lo crea il locale, la clientela. Dobbiamo essere molto attenti alle richieste del cliente. Villa Revedin, ha una clientela abituata ad una ristorazione classica e non possiamo stravolgere i loro gusti con proposte estremamente dinamiche, ma dobbiamo far conoscere a poco a poco piatti più innovativi ma in linea con la tradizione.

Sono cambiate nel tempo le esigenze del consumatore?
Si, è più attento e desidera vivere il momento conviviale in tutte le sue sfumature. È importante, quindi,  essere in grado di offrire atmosfera, servizio, ambiente. Se è vero che il piatto parla, parlano anche la location e la professionalità.

Se dico feeling in cucina e tra la cucina e la sala?
Parto da una premessa, se tutto non è perfettamente coordinato e condiviso da tutti non può funzionare. Armonia, quindi coesione, stesso obiettivo e fattore umano, sono indispensabili fra colleghi come in sala.

Che cosa chiede allo staff?
Massimo impegno, ma, soprattutto, che vedano il proprio lavoro con gli occhi del cliente

Il tratto identificativo della sua cucina?
Lo esprimono i commenti dei clienti. Spesso trovano che ogni piatto ha la sua identità, il suo gusto particolare.

Il piatto che ama di più preparare?
I primi piatti, i risotti, le paste fresche.

E tra quelli della cucina veneta?
Più di uno, per esempio, una  riproposizione della “sópa coàda”, un piatto tipico trevigiano con carne di piccione e pane raffermo che abbiamo riproposto con la sarda,  con il baccalà e in tanti altri modi,  sempre con un bel successo.

Le sue migliori forme d’arte culinaria?
Posso citare un  tonno al vapore con yogurt, timo e maggiorana, una riproposizione  di Saor molto spinta, con scampi dorati fatta al momento, un risotto bollicine al rosmarino con ragù di gamberi rossi.

L’ultimo piatto creato?
Un sushi, di rana pescatrice con mascarpone al tartufo e crema alla nocciola. Delizie che ci riserviamo per le serate a tema.

Quanto è importante l’evento, la serata a tema?
Noi abbiamo investito molto sugli eventi ad ampio raggio dalle serate a tema ai matrimoni. Sono momenti che se da un lato divengono i nostri migliori biglietti da visita, dall’altra creano turismo enogastronomico e culturale, non solo perché Villa Revedin è anche Hotel, ma perché ci troviamo all’interno di una zona  che offre molto, è terra di vini della marca trevigiana, delle Ville Venete. Natura e bellezza sono ben rappresentate.

Ferdinando Masenello ai fornelli di casa?
A casa preparo piatti molto semplici come una polenta e funghi. Trovo che il bello nel far da mangiare sta nel ricevere soddisfazione dalle persone per le quali lo prepari.

Un consiglio a chi vuole intraprendere questo lavoro
Avere i piedi ben piantati ed essere conscio che l’impegno in questo lavoro non è relativo ma fondamentale, esige il massimo.

Prospettive future?
Fidelizzare la clientela e fare sperimentazione.

Villa Revedin
Via Palazzi, 4
31040 Gorgo al Monticano (TV)
Tel. 0422 800033
http://www.villarevedin.it/index.html

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (27/12/2014)

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