Simone Rugiati. L’appeal della semplicità

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Simone Rugiati, penso che rimanere sempre e solo un cuoco che si diverte a fare il cuoco sia la cosa che il pubblico apprezza di più. Il mio scopo non è far vedere quanto sono bravo ma far cucinare le persone a casa con semplicità e buona materia prima. 

di Antonella Iozzo

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Milano – Simone Rugiati, la simpatia e l’intraprendenza creativa coniugate ad una grande passione per la cucina. Senso innato del gusto e del food, coerenza con le proprie idee, semplicità, sono le qualità che decretano il suo successo, adesso anche con il FoodLoft Milano, visibilità a portata di …menu.
Come nasce FoodLoft Milano?
Nasce da un idea che mi portavo dentro da sei anni consapevole che una crescita professionale e maggiori contatti mi avrebbero dato la possibilità di realizzarla. Inizialmente doveva essere una casa di campagna in Toscana per le produzioni televisive, oggi è una realtà multifunzionale, uno spazio che genera visibilità attraverso programmi televisivi web, foto, eventi, servizi catering in collaborazione con i partners e gli sponsor. Sarà la location dei miei programmi Sky, nei quali lavorerò con aziende che vogliono dare ampia visibilità al loro prodotto, sarà un luogo in perfetta sinergia con il portale foodloft.it (http://www.foodloft.it/ ) aperto un anno fa, quasi un ouverture a FoodLoft Milano, dove ogni giorno pubblichiamo ricette e non solo, con un indice di visitatori altissimo.

Food Loft Milano inaugura con Banfi…
Si, ed è stata una serata molto divertente e ben riuscita. Si è creata la giusta atmosfera, la gente era entrato in sintonia con la sfida. A volte è facile cadere nell’egoismo, ma forse perché sono stato bravo a far capire al pubblico che era un evento simpatico dove la forza della comunicazione crea convivialità, la serata è scivolata nella paicevolezza. I vini Banfi e il team che ci sta dietro poi, creano di per se coesione e piacere di stare insieme.

Cosa lega Rugiati al food e alla Tv?
Il legame tra Rugiati e il food è innato. Fin da piccolo ho avuto una passione totale e totalizzante per la cucina e il food, in tenerissima età parlavo già di gamberetti, scampi e saggiavo l’olio. Alle medie portavo crackers sottolio e maionese per fare le tartine. In poche parole ho sempre voluto fare questo lavoro. La Tv è nata per caso, mi diverte, mi piace. Non ho nessun problema a lavorare davanti al pubblico, in mezzo alla gente, so di avere le capacità per farlo bene. Quando mi hanno visto mi hanno detto “devi fare questo” e adesso lavoro sempre con un microfono e una telecamera davanti.

Il secreto del tuo successo?
Mi diverto quando lavoro.

Secondo te la cosa che piace di più al tuo pubblico?
Penso che rimanere sempre e solo un cuoco che si diverte a fare il cuoco sia la cosa che il pubblico apprezza di più. Il mio scopo non è far vedere quanto sono bravo a creare ricette particolari e impegnative, ma far cucinare le persone a casa con semplicità e buona materia prima e questo ciò ripaga. Sono rimasto sulle mie prerogative: materia prima buona, il miglior ristorante rimane sempre casa tua, e poi non mi sono venduto ad alcuni grossi marchi.

Integrità in cucina e nella persona…
Si, dipende dai punti di vista. L’unica critica che ho ricevuto è per essere stato il testimonial Coca-cola, si trattava di ricette di cucina tradizionali sponsorizzate dal noto marchio. Era la prima volta al mondo che Coca-cola prendeva un testimonial già conosciuto per una campagna, lo rifarei altre venti volte perché mi ha insegnato a lavorare. Ma ripeto è sempre la coerenza che ripaga con il miglior risultato.

Riesci ad immaginare la tua vita senza la cucina?
No, impossibile, fa parte di me, della mia cultura. Sono cresciuto a contatto con la materia prima di qualità, genuina, con prodotti del contadino, non ho mai conosciuto le merendine, la mia era pane, pomodoro olio e aceto, oppure pane, burro e zucchero, erano cose semplici che dopo ti formano un po’ il palato. La mia passione per i prodotti la si vede quotidianamente, vado a cercare la mozzarella buona, il prosciutto dop, per esempio, a casa ho 32 olii extravergine che uso ogni giorno diversamente. L’alimentazione è la base, siamo davvero, al di là della poesia o della retorica, ciò che mangiamo.

Per imparare a cucinare?
Per saper cucinare bisogna saper far bene la spesa, se si compra una buona materia prima dobbiamo solo rispettarla facendola il più semplice possibile. Basta poco per ottenere un ottimo piatto.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (06/07/2015)

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