Bolzano Danza 2019 al via il 12 Luglio. Si apre con Ballet Preljocaj

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Bolzano Danza 2019 al via il 12 Luglio. Prima settimana con tre prime nazionale al Teatro Comunale, una prima assoluta ed eventi gratuiti all’aperto per tutti. Trentadue appuntamenti nelle Sale del Teatro Comunale e in diversi luoghi cittadini e a Museion scandiscono il cartellone della 35a edizione, diretta da Emanuele Masi.

Redazione

Bolzano – Festival curioso ed esploratore, Bolzano Danza 2019 è in procinto di svelare i suoi percorsi tra danza contemporanea, musica live, nouveau cirque, arti performative e visive. Dal 12 luglio trentadue appuntamenti nelle Sale del Teatro Comunale e in diversi luoghi cittadini e a Museion scandiscono il cartellone della 35a edizione, diretta da Emanuele Masi affiancato, per la curatela della sezione Outdoor, dall’artista francese Rachid Ouramdane. Un’edizione ricca di sorprese che renderà lo spettatore un ‘viandante’ del tempo presente fino al 26 luglio 2019.

Wanderer è il titolo dato al cartellone 2019. “Partendo da Winterreise che Angelin Preljocaj traspone in danza nello spettacolo d’apertura il 12 luglio – spiega il direttore artistico Masi – abbiamo scelto la figura del viandante romantico come emblema di questa edizione. Gli spettacoli presentati al Teatro Comunale, così come la sezione Outdoor, percorrono in direzioni diverse i possibili sentieri di un Wanderer, che – come nel mito letterario – compie un viaggio in primo luogo alla ricerca di se stesso. Un percorso in territori sconosciuti ma affascinanti: dal viaggio iniziatico ottocentesco all’estasi del clubbing sfrenato, dalla notte disperata ed esausta del migrante all’esplorazione di pregiudizi e tabù annidati dentro di noi”. Visione condivisa da Rachid Ouramdane che pone al centro del suo progetto Outdoor l’indagine dei “territori e dei confini interiori che tracciano la personalità di ogni individuo definendone la cartografia affettiva e influenzandone scelte ed emozioni”.

Da queste suggestioni si dipana il cartellone che presenta molte prime nazionali, coreografi habitué del Festival e nomi da scoprire.

La prima settimana interprete in prima italiana di Winterreise (Viaggio d’inverno) di Schubert messo in danza dal coreografo francese Angelin Preljocaj. Titolo realizzato per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala a gennaio 2019, passato ora ai danzatori della sua compagnia, Winterreise vede in scena dodici danzatori, il basso-tenore Thomas Tatzl e il pianista James Vaughan, interpreti di questo struggente viaggio verso la morte raccontato dai Lieder di Schubert (12 luglio, Teatro Comunale).

Altro debutto italiano il 15 luglio con Tropismes, la nuova creazione di Olivier Dubois che porta Dante in discoteca. Musica elettronica ad alti decibel composta ed eseguita da François Caffenne, base per un viaggio nel mondo del clubbing, ossessivo e liberatorio. Ma il mattatore Olivier Dubois è anche protagonista in prima persona dell’assolo My body of coming forth by day, pezzo cult del suo repertorio nel quale si mette a nudo dialogando ironicamente con gli spettatori (16 luglio, Palazzo Mercantile, posti limitati).

Rachid Ouramdane, guest curator di questa edizione, è al Festival anche in veste di coreografo e danzatore di raffinata presenza. Il 19 luglio è attesa la prima italiana di Franchir la nuit, spettacolo ‘politico’ e poetico coprodotto da Bolzano Danza nel quale si affronta il tema della migrazione in mare e dell’esilio con gli occhi dei bambini. Il riferimento è al Mediterraneo, ai suoi morti, con il palcoscenico del Teatro Comunale ricoperto da 15 cm d’acqua. Eccezionalmente poi in scena come interprete ridanzerà l’iconico assolo creato con Christian Rizzo nel lontano 2002 Skull*Cult in cui si dispiega la metafora dell’eroe solitario il 15 luglio (Camera di Commercio, posti limitati).

Performance unica è l’arrampicata metaforica realizzata da Jean-Baptiste André in Floé in Piazza Verdi e ai Prati del Talvera il 12,13 luglio (gratuito) così come unico e coinvolgente – il pubblico è invitato a partecipare – è lo spettacolo R.Osa_10 esercizi per nuovi virtuosismi di Silvia Gribaudi, programmato al Parco delle Semirurali il 17 luglio (gratuito), sugli stereotipi del femminile magistralmente interpretato da Claudia Marsicano.

Breve, ma intensissimo, è anche Ophelia di Yoann Borgeois al Parco dei Cappuccini il 18 e 19 luglio, performance in cui il suicidio shakespeariano di Ofelia si traduce in una sfida all’apnea in una grande vasca (18, 19 luglio, Parco dei Cappuccini, € 5).

Sempre nel corso della prima settimana gli amanti del jazz e dell’improvvisazione non possono perdere la prima assoluta di Golden Variations, spettacolo firmato a quattro mani dalla coreografa e danzatrice Camilla Monga e dal trombonista Filippo Vignato (18 luglio, Teatro Studio).  Sempre il 18, in collaborazione con Museion, Bolzano Danza si sposta al Museo d’arte contemporanea cittadino per presentare Witches Gestures, una performance danzata e video per la facciata mediale firmata dalla coreografa Latifa Laâbissi e dalle videoartiste Renate Lorenz e Pauline Boudry che si riappropria degli archetipi per proporne una reincarnazione. Mettendo in discussione le modalità di visione, proponendo figure che spaventano in quanto ‘diverse’, usando la dilatazione, il ralenti e il silenzio come azione politica di resistenza.

Chiude la prima settimana di Festival il tradizionale appuntamento della Notte a Teatro, nell’ambito della sezione Family. I più piccoli sono invitati a trascorrere una notte intera in sacco a pelo in teatro accompagnati da un adulto. Seguiranno un seminario di movimento, si divertiranno a scoprire i luoghi più reconditi del Teatro Comunale, i mestieri che definiscono la ‘messa in scena’ degli spettacoli e vedranno un lavoro a loro riservato: MARS kids di Nicola Galli, un fantasioso viaggio danzato sul pianeta Marte (20, 21 luglio).        

ABBONAMENTI E BIGLIETTI – Teatro Comunale di Bolzano – T +39 0471 053800.

www.bolzanodanza.it / www.haydn.it

 

Redazione
(05/07/2019)

 

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