Alberto e Veronica Ruggeri, il Prosecco d’amare

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La storicità della nostra Azienda ci dà sicurezza, ma il nostro sguardo è sempre vigile, attento a cogliere nuove prospettive, nuove percorsi, nuove strategie di marketing.
di Antonella Iozzo

Alberto-Ruggeri-LeColtureSanto Stefano di Valdobbiadene (TV) – Alberto, Veronica e Silvia Ruggeri, il rigore, la determinazione, la dinamicità e l’innovazione, la creatività, la solarità dell’Azienda di famiglia Le Colture. Nel pieno rispetto della tradizione producono vini spumanti dal carattere deciso e coinvolgente. Espressioni di qualità rivolte che guardano lontano consci del valore del proprio passato. Noi abbiamo incontrato Alberto e Veronica.
Cosa vuol dire lavorare in un’azienda di famiglia?
Coesione, crescita, intesa come entità familiare, tanto sacrificio e tanto impegno. Vita lavorativa e vita di famiglia sono intrecciati, è un legame profondo e naturale che porta a vivere l’Azienda più che come luogo di lavoro come espressione di famiglia.
Il carattere dominante della vostra azienda?
La passione e la tradizione
Il punto d’incontro tra tradizione e innovazione?
Il vino stesso. Siamo molto rispettosi della tradizione e della cultura del luogo ed è su questa base che s’innesta l’innovazione con nuove possibili soluzioni adottabili in cantina. Ecco perche il punto d’incontro non può che essere il prodotto stesso.
Dalle colline di Valdobbiadene come guardate il mondo del vino internazionale?
È un mondo difficile ma stimolante. La storicità della nostra Azienda ci dà sicurezza, ma il nostro sguardo è sempre vigile, attento a cogliere nuove prospettive, nuovi percorsi, nuove strategie di marketing. Non è facile prevedere l’evoluzione del mercato, capire la globalità del mondo del vino, ma bisogna impegnarsi sempre di più, il confronto con la realtà globale ripeto, quindi non solo europea, è fondamentale.
E come pensate vi guardi il mondo del vino globale?
Attraverso il nostro vino, sunto di un lavoro di famiglia e di un’entità territoriale.
Il suo parere su eventi come Vino in Villa o VinoVip?
Sono ottimi momenti d’incontro sia per il consumatore finale che ha la possibilità di conoscere il produttore e quindi l’origine, la fatica, il sentimento che risiedono in ogni bottiglia, sia per noi produttori che possiamo confrontarci e relazionare con i nostri colleghi ed esperti del settore.
Il vino che più rappresenta la vostra azienda?
Il Cruner Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G, perché è il primo vino ad essere stato prodotto, perché proviene da una selezione di vigneti di Santo Stefano, dove si trova l’Azienda, perché questi vigneti giungono a noi da passaggi generazionali e poi perché ha avuto tanti riconoscimenti.
Perché secondo Lei il prosecco è un vino vincente?
E’ il vino dell’amicizia e della convivialità e poi per un insieme di fattori: prezzo medio non altissimo, semplicità e facilità della beva, trasversalità negli abbinamenti.
Una azienda, la vostra, in cui sembra essere l’uomo a fare la differenza …
Piuttosto che la tecnologia o le macchine. Si, è vero il grosso del lavoro viene fatto dalle mani di coloro che lavorano il vigneto. Sono i loro gesti a fornirci la materia prima, il nettare dal quale la cantina estrae il prodotto finale.
Ed il lato del suo carattere che fa la differenza?
La semplicità
CIAK D'ORO 2013Veronica, invece il suo?
L’impegno e la passione per questo lavoro
Di cosa si occupa in Azienda?
Organizzazione di eventi e pubbliche relazioni. È un lavoro che mi piace molto perché mi permette di comunicare una realtà e contemporaneamente di cogliere i diversi aspetti del mondo che mi sta intorno.
Alberto, l’emozione più grande che le hanno regalato i suoi vini?
L’essere scelti da persone che non amano il Prosecco. È un’ulteriore conferma che la nostra Azienda è anche sinonimo di differenza, di qualità.
Veronica , concorda?
Si, perfettamente. Sapere che anche le persone che non preferiscono questo vino, riconoscono il valore del nostro marchio è motivo di grande soddisfazione. È tenere alto il nome dell’Azienda e quindi della famiglia continuando una tradizione creata dai nostri genitori e ancora prima dai loro.
Alberto, tra le sue passioni c’è anche l’Arte?
Si, nelle sue varie forme espressive: pittura, musica, poesia, cinema. Siamo spesso presenti, con i nostri vini, a vernissage, a prime cinematografiche ma quello che mi piace di più è portare l’arte, in particolare la musica o la poesia, all’interno della nostra azienda. In passato sono stati creati molti eventi come musica nei vigneti, e credo si ripeterà anche in futuro Un modo per vivere in pieno arte, professionalità e piacere.
Il colore che esprime meglio le note del suo prosecco?
Domanda stimolante. Il rosso dell’emozione, dello sprint, dell’energia, il prosecco, infatti, è sempre utilizzato nei momenti di gioia, di euforia, ma anche i colori pastello dell’arcobaleno per tutte le sensazioni che può delineare.
Quali sono invece le su note frizzanti e vivaci?
L’essere sempre stimolato, proiettato in avanti, per un esempio concreto le do un’anteprima: con la prossima vendemmie, se andrà bene, andremo a vinificare dello chardonnay in purezza con Metodo Classico quindi in bottiglia per 24, 36 mesi.
E le note frizzanti e vivaci di Veronica?
L’essere innovativa, creativa, grintosa ma con stile
La vostra azienda comprende anche un agriturismo, Prime Gemme, l’ospitalità è la quintessenza de Le Colture?
Si, assolutamente, nasce anche per ospitare chi lavora con noi e intorno a noi. Un modo, secondo noi molto positivo e accogliente per far vivere appieno la realtà aziendale.
Natura, relax, gusto e … prosecco, ho dimenticato qualcosa?
Mi pare di no, forse il bel fare. Per noi l’importante è che chiunque sosti nel nostro mondo porti con se un bel ricordo.
Brut, Dry, Extra Dry, Cartizze, Rose, Alberto quale vino assocerebbe alla personalità di Veronica?
Il Rosè, per la sua personalità diversa e ricercata e per quel senso innovativo e anche un po’ sbarazzino.
E Lei Veronica alla personalità di Alberto, quale etichetta assocerebbe?
Il Brut perché ha una personalità molto spiccata e il Cruner perché e accogliente e morbido.
L’Azienda Le Colture in tre aggettivi secondo Alberto e Veronica
Anche se rischiamo di ripeterci: Tradizione, passione, coesione.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (06/08/2013)

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