Ristorante Clesio, Gourmet Residence

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Nel cuore di Trento il “Ristorante Clesio”, momenti culinari che rendono ogni giorno un giorno da ricordare. Le creazioni degli chef Beozzo e Nardelli riescono a srotolare suggestioni e sensazioni gastronomiche prive d’ovvietà perché i loro gesti comunicano impegno, dedizione e continua ricerca.
di Antonella Iozzo

Grand-Hotel-Ristorante-ClesioTrento – All’interno del Grand Hotel Trento il “Ristorante Clesio”, la passione del gusto, l’eleganza dei sensi. Dimora gastronomica di eccellente qualità seduce l’anima e ammalia la mente provocando una inaspettata empasse emozionale. Design essenziale che si accende di bianco avvolgendoci di luce e sobrietà, di naturale eleganza e formale discrezione, scenografia ideale per una sinfonia di sapori capace di evolversi in stile e creatività culinaria firmata dagli chef Daniele Beozzo e Massimo Nardelli.
Eccellenza nelle materie prime, particolare attenzione ai prodotti eco solidali e bio, interpretazione dei prodotti tipici e una cucina nazionale molto fine. Filosofia nata per unire la qualità al gusto e la tradizione alla modernità che porta la firma della F&deGroup e che i due chef elevano al massimo livello.
Il nostro pranzo-degustazione si rivela un classico rivisitato della cucina trentina. L’antipasto è una delle più interessanti combinazioni di sapori abilmente bilanciati ed equilibrati: “Tartare di trota salmonata con mousse di pomodori secchi” elogio di delicatezza esaltata dalla combinazioni dei sapori, quasi un chiaro scuro artistico che si fonde nella bellezza dell’insieme; come controcanto troviamo il “Tortino di funghi e zucca con fonduta di formaggi di malga”, armoniosamente deciso e intenso, rilascia il vero carattere del territorio in una composizione in grado di tratteggiare morbidamente nuances di natura. Conclude la trilogia, il “Bocciolo di carne salada con mousse di formaggio caprino”, la soffice consistenza del formaggio si lega perfettamente alla carne sciogliendosi all’unisono al primo assaggio.
La presentazione è ben curata, un quadro che gioca sui colori e su linee morbide e coreografiche. Taste glamour for the Altemasi Trento DOC, 2009 Cavit che sottolinea con classe la nostra degustazione.
Grand-Hotel-Ristorante-Clesio-Cibo-byLuongoIl Restaurant Manager Biagio Marzano si prende letteralmente cura di noi con molta professionalità. Lontano da un servizio stereotipato instaura con il cliente una cordiale e discreta conversazione che accompagna le portate, quasi premesse che stimolano l’assaggio. Molta attenzione, anche per i vini, naturalmente trentini, sentori di frutta bianca e fragranze suadenti per lo Chardonney del 2013, rotondità e languidità per il Marzamino del 2012 entrambi della Cantina Bottega Vinai.
Le note gustose dei due primi si aprono alla ricchezza degli ingredienti, al gusto pieno della tradizione gli “Strangolapreti in fonduta di formaggi” sono un blend squisitamente antico contemporaneo dal tocco croccante grazie al Trentin Grana. Spinaci per l’impasto, burro fuso e formaggio sapori semplici che mantengono inalterata la loro essenza. I “tortelloni ripieni ai porcini con tartufo nero e burro spumeggiate” sono, invece, una delizia culinaria: equilibrio di sapori e creatività, quasi una danza giocata sulla leggerezza nonostante il piatto sia molto ricco. Accordi vibranti di porro e melanzane saltate entrano in netto contrasto con il velluto sonoro del ripieno che ci seduce con voluttà.
Le creazioni degli chef Beozzo e Nardelli riescono a srotolare suggestioni e sensazioni gastronomiche prive d’ovvietà perché ogni loro gesto comunica impegno, dedizione e continua ricerca, come nel “Cervo laccato al miele con salsa ai frutti di bosco polenta di storo”, qui la tipicità regna sovrana, mordente sulla loquacità del miele e dei frutti di bosco.
Una degustazione come un percorso del gusto che appaga anche l’anima grazie alla musicalità strutturata di ogni sapore. Interpretazioni che riflettono i nostri desideri più dolci sul finale con la “Mini Sachertorte e lo Strudel di mele”, il cioccolato della Sachertorte è cremoso e avvolgente, una sfumatura originale che raggiunge il cuore del tortino. Apoteosi di mele per il più classico dei dolci del Trentino Alto Adige, la sfoglia è sottile, forse manca di un pizzico di fragranza ma l’impasto è bene amalgamato, ogni pezzetto di mela è integro e carico di profumi, una carezza che continua a coccolare il nostro palato in comunione con i sensi.
Ristorante Clesio, momenti culinari che rendono ogni giorno un giorno da ricordare.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (11/03/2014)

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