Il battito dei Gocoo

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I Gocoo. Strepitosa velocità d’esecuzione che acutizza il trascendentale del suono.
Virtuosismo esecutivo ed esemplare freschezza improvvisativa sono uniti da un rigore e da un controllo capace…
 

GocooMerano – Gocoo, il lato più vitale, giocoso, ascetico, pulsionale della musica. Straordinari suonatori giapponesi di tamburi taiko rinnovano la tradizione di un antico linguaggio musicale con ritmi che avvicinano il passato comunicando al presente, la seduzione di un futuro che pulsa nel ritmo della formazione. Nella fascinazione coreografica dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, la passione lo slancio armonico, l’esuberanza ritmica dei Gocoo, dodici incredibili musicisti di cui otto donne, ed il palcoscenico, sospeso sul Laghetto delle Ninfee diviene armonia cosmica che cattura il pubblico. Terzo appuntamento de “Le Serate ai Giardini“, festival di World Music giunto alla sue undicesima edizione. “Piante di tutto il mondo”, è il tema che quest’anno incornicia prestigiosi appuntamenti musicali internazionali in un corollario di poesia e musica.

È una serata sospesa nelle emozioni, quella di giovedì scorso, in cui i Gocoo con la loro musica creano un qualcosa di indefinibilmente magico. È un continuo scambio di intuizioni musicali e improvvisazioni in una comunanza, oserei dire, telepatica il cui collante è un’energia magnetica tesa all’inverosimile. Il tessuto sonoro è trasfigurato da un’elettricità ritmica nuova e sorprendente capace di migrare in una sensorialità che ci proietta verso quell’indefinibile senso di appartenenza , verso quel mondo lontano che riverbera nella nostra più intima essenza.

Virtuosismo esecutivo ed esemplare freschezza improvvisativa sono uniti da un rigore e da un controllo capace di animare la bellezza espressiva e timbrica che colora i lori gesti, è musica da vedere.

Corpi che si agitano vorticosamente, braccia che si librano nell’aria per ricadere sugli strumenti, è una danza sincronizzata di emozioni e sensazioni, è materia corporea fattasi verbo musicale, da qui nasce il soffio vitale. Sventagliate di energia e complessità ritmica che i dodici musicisti intrecciano con abilità tecnica mirabile e gioia di suonare, senza che ognuno invada il campo dell’altro, anzi, fra di loro solo perfetto sincronismo, feeling puro, empatia al massimo grado.

Strepitosa velocità d’esecuzione che acutizza il trascendentale del suono in un gesto sicuro, poderoso eppure così fine nel sviluppare coinvolgimento e ricchezza cromatica, uno scompiglio musicale messo in pratica a tutta forza e velocità, ma con estrema precisione, quasi linee strumentali mozzafiato imperniati anche su violenti colpi di gong.

Ogni singolo musicista sembra provenire dall’altro capo dell’universo con una missione: dare vita alla vita. Dalla loro figura sottile e snella si anima un vulcano che straripa scintille incandescenti d’ inarrestabile dinamicità. Trascinati dal loro leader, Kaoly, sensibilità e raffinatezza sotto una cascata di capelli, alternano rullate di inaudita potenza a staffilate di piatti con un’elasticità di tempo che non ha paragoni.

Infuocati assoli, deflagranti improvvisazioni, propulsione instancabile e armonica segnano il tempo. La musica acquista consapevolezza del proprio valore non solo artistico, ma comunicativo, un prezioso tramite che veicola l’anima.

Inarrestabili Gocoo che nonostante l’energia e l’irruenza impiegati non sono mai invadenti, il loro suono penetra nel pubblico, s’insinua fra corpo e mente, si eleva in percezioni sensoriali che pullulano di primordiale essenza è il loro miracolo musicale.

Un concerto come esperienza che rivela un’elettrizzante eccitazione ritmica dai risvolti gioiosi, dove le qualità quasi sovrumane dei musicisti si espandono in strabordante energia ed entusiasmo coadiuvata da un superbo controllo dinamico.

Veemente impeto che attraversa il corpo e ricade sugli strumenti con frenesia, sono attacchi estremamente percussivi che raggiungono parossistici livelli di virtuosismo, non ci sembra di ripeterci ma di sottolineare la loro inesauribile euforia creativa di estrema precisione. Ritmo e suono si fondono, si modellano, si innalzano divenendo le ascisse e le coordinate di un luogo nuovo, atemporale, sospeso fra cielo e terra, un luogo che respira le sincope del risveglio.

Musica e vivacità creativa tra i riflessi del Laghetto delle Ninfee dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, come per dire trasparenze acquatiche e ritmi pirotecnici nel battito dei Gocoo.

di Antonella Iozzo©Riproduzione Riservata 
                  (28/07/2012)

Articolo correalto: Intervista ad Asano Kaoly

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