Manincor twenty. Memoria futura di vini con il cuore

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Manincor twenty il piacere del convivio incontra la cultura e viceversa ma soprattutto scopre l’anima Manincor. Michael e Sophie Goëss-Enzenberg. 

di Antonella Iozzo

Weingut-Ansicht__copyright_manincorCaldaro (BZ) – Manincor twenty. La tradizione del futuro, l’essenza della qualità. Se è vero che dietro ogni grande vino c’è sempre una storia, quella della Tenuta Manincor è cultura, valore, identità. Forme e stili della vocazione che s’intrecciano alla lungimiranza e alla passione per un affresco senza tempo che riflette in ogni pennellata vent’anni di naturale dedizione all’evoluzione. 1996 – 2016 vent’anni di autentico amore per il territorio, di ricerca per la qualità, di meravigliosa tensione emotiva capace di coniugare famiglia e dinamismo imprenditoriale. È semplicemente una favola moderna, che coltiva il proprio il futuro preservando e valorizzando il presente. La cultura del vino diventa arte del vivere Manincor twenty, rispetto dei valori, gesti e umane espressioni in sinergia con il respiro della natura. Una crescita responsabile che punta all’eccellenza e crea esperienze uniche nel segno dell’emozione per obiettivi con il cuore. Manincor twenty al cuore di progetti sostenibili. Una verità racchiusa nell’essenza di famiglia, la stessa irradiata dallo stemma di famiglia  Man-in-cor (mano sul cuore) dalla facciata della dimora. È questione di gesti, valore, rispetto.

La storia è l’abito del nostro vissuto, silhouette a volte ingombrante, a volte perfettamente calzante, a volte fedele compagna della nostra vita. Quella della Manincor è un abito da sera che sfoggia la sua fascinazione alla curiosità intellettiva. Una storia che inizia nel 1608 quando Hieronymus Manincor ricevette in dono dall’imperatore per i suoi servigi all’Austria la tenuta di Ehrenhausen sul lago di Caldaro. Eventi che s’intrecciano con quelli familiari come il matrimonio di sua nipote con un conte della dinastia von Enzenberg nel 1662. Alcuni documenti, però, parlano per la prima volta di cantine Enzenberg a Terlano, a Caldaro e a Schwaz in Tirolo nel  1698.

Manincor-Weinberg_copyright_bernhard-mayrUn mosaico antico sull’orizzonte di epoche lontane dalle quali si ramifica il reale a noi più vicino, quando nel 1987 il conte Michael Goëss-Enzenberg si trasferì dalla Carinzia all’Alto Adige, l’inizio della tenuta Manincor è più vicino di quanto si pensi.

Il vino è un mondo che unisce un terroir di sentimenti e di sensazioni, di dinamiche economiche e di competenze tecniche che non ha uguali. È una liquida forma d’arte che si espande nel cuore e nella mente in attesa che l’incipit sensibile lo muti in entità propria, in espressione di natura e cultura, in realtà. Elementi innati nel conte Michael Goëss-Enzenberg, i suoi studi di enologia a Geisenheim e il praticantato in California ne sono la conferma, e quando nel 1991 subentrò allo zio, in un’epoca in cui tutte le uve erano conferite alle cantine sociali del territorio, la sua visione cambia pelle alla Tenuta e lentamente la vocazione del giovane enologo divenne concreta visione con un carattere ben preciso quello del terroir e dell’anima del vignaiolo. 

Con il 1996 una nuova era inarca le sue prospettive e amplifica il concept di tradizione e modernità, d’innovazione e rispetto ambientale. Ma a rendere più emozionante e luminosa questa concreta espressione di alta qualità è la moglie Sophie. Eleganza discreta, sorriso solare, nobiltà d’animo e determinazione manageriale sono solo alcune delle sue qualità votate alla famiglia e alla passione di famiglia, la Tenuta Manincor.

Barriquekeller_copyright_bernhard-mayrSinergia di talenti, unione di cuori che porta alla prima produzione in proprio di sei vini: Kalterersee (Schiava), Moscato Giallo, Pinot Bianco, Sophie, Mason e Cassiano. Declinazioni di eccellenze che si distinguono per raffinatezza stile per preciso. Vini simbolo di un profondo dialogo con il territorio e la tradizione. Vini con un cuore capace di emozionare con eleganza e grande personalità che presto conquistano il palato internazionale. Il vino incontra le persone nel segno Manincor, comunicando la voce elegantissima di un luogo vivo, pulsante di memoria, di terroir e di rispetto.

Pulsazione di una progettualità che nel corso degli anni acquisisce sempre più spessore e solidità con la costruzione della nuova cantina nel 2004. Essenziale, funzionale, protesa verso il pensiero contemporaneo. Architettura al servizio del vino e perfettamente integrata nel paesaggio circostante, anzi è semplicemente geometrica estensione sotterranea che da lontano seduce lo sguardo grazie alla sala degustazione, quasi sospesa e dalle ampie vetrate sui vigneti, ed è come ritrovarsi nel lirico accordo della natura. Il lago di Caldaro sullo sfondo ed intorno vigneti per un battito di cultura tra le fibre del vino. In quest’angolo dell’Alto Adige, il paesaggio entra nello sguardo e procura quel dolce naufragare che ci rimanda a tavolozze cromatiche d’impression et rêveries. Ogni ora del giorno impalpabile gradazioni di luce mutano la visione e le impressioni compongono fluttuanti sensazioni degne di Monet. Now Manincor intinge la sua arte del vino nella vocazione terroir e natura e l’Alto Adige risponde con vigneti di rara preziosità, paesaggistica e geologia nel ventaglio delle condizioni microclimatiche e delle esposizioni.

Graf-Graefin-Goess-Enzenberg_copyright_bernhard-mayrMichael e Sophie Goëss-Enzenberg, progettualità innovativa, ricerca, desiderio di sperimentare e rispetto per il passato. Il loro sogno diventa quello della natura e lavorare in modo sostenibile è la logica conseguenza. Nei vigneti e in cantina gli interventi sono ridotti al minimo, i risultati ne celebrano l’essenza e il mondo scopre e apprezza etichette dalla grande personalità e finezza.

Rigore, impegno e fulgida passione diventano l’ouverture di una sinfonia biodinamica che dal 2005 come nastri di luce veste i vigneti e suggella i suoi frutti del valore dell’immenso. Feeling e gesti dai quali si sviluppa l’energia della vita nei calici. Nel 2007 il conte Michael Goëss-Enzenberg ha fondato con alcuni colleghi vignaioli austriaci l’associazione “Respekt-BIODYN”, che oggi conta 19 soci da Italia, Austria, Germania e Ungheria. La coscienza del futuro parte da idee sostenibili in tempo reale.

Manincor twenty. The event. Due giorni di performance sull’arte del vino e l’arte di viverlo con gioia e rispetto.

Grandi degustazioni tra cui una dedicata ai grandi vini Manincor nelle loro annate migliori. Focus su Respekt-BIODYN, incontri con i produttori, tasting e dialoghi per input di crescita sul fil rouge della condivisione.

Manincor twenty, il piacere del convivio incontra la cultura e viceversa ma soprattutto scopre l’anima Manincor. Non è un concept da spiegare o una presentazione da illustrare, è un’inafferrabile musicalità da vivere. Una sottile poesia, un sentimento che si adagia sottopelle e danza la sua entità rilasciando a poco a poco l’onestà intellettuale e morale di uomini con un credo, il valore come mestiere, l’etica come passione. Intorno la famiglia, il territorio, il rispetto dalla natura all’uomo.

Il party diventa istante eterno di un viaggio che distende memoria e futuro nel frutto del proprio lavoro. Manincor twenty, attimi da bere, calici senza tempo. Proprio perché il vino è duro lavoro, amore, comunicazione, marketing, arte e tradizione, è storia e storie di famiglie che s’intrecciano al territorio, è terra e cielo in uno sguardo che apre nuovi orizzonti e chiede passione, dedizione, fedeltà senza compromessi, per calici eccellenti, testimonial dello spirito del making wine.

Manincor-degustazione-byLuongoSpesso ci si dimentica o si dà per scontato che dietro una grande Azienda ci sono grandi uomini, alla Tenuta Manincor è impossibile. La famiglia Goëss-Enzenberg è il loro staff, ad iniziare dal director e winemaker Helmut Zozin, umile e dedito alla cura per il dettaglio, dalla vigna al calice, con-vibrano all’unisono, sono una sola grande famiglia allargata, unita dalla pura dedizione, dalla voglia di dare il meglio di sé, sempre e comunque. L’impegno è una costante, la passione per il proprio lavoro una certezza. Essere artefici di gesti che siano un proseguo dell’intento aziendale è consapevolezza del proprio valore e di quello che insieme genera coesione sociale, affidabilità, qualità della vita, ovvero interazione d’intenti sostenuta da un grande senso del rispetto. Il team Manicor, è parte viva della scena, è la propulsione che rende fermento evolutivo la coerenza e l’abilità imprenditoriale di Michael e Sophie Goëss-Enzenber. Ed è sorprendente vedere la curva delle sensazioni estendersi all’intero nucleo familiare, è identità che genera il senso di appartenenza delle nuove generazioni. Se poi gli eventi professionali coincidono con quelli personali, un compleanno non può che divenire preludio di una nuova sinfonia che rafforza il domani nel segno e nel gesto di Famiglia. Happy Birthday Cassian! 1996 – 2006 vent’anni! Paso dople nel futuro Manincor.

Wine tasting con banchi d’assaggi che permettono un vis a vis con il produttore e joie de vivre creano l’atmosfera Manincor twent, natural style easy e glam.  Su tutto, il sorriso, la vitalità contagiosa e la grazia di Sophie. Al calar della sera la festa assume le cromie vivaci di una convivialità bucolica all’insegna del buon gusto.

Manincor-falo-byLuongoTradizioni, tipicità e leggende animano l’evento, rendendo ancora più autentico il piacere dello stare insieme. Il tocco raffinato di Sophie, la cura per i dettagli, l’eleganza discreta, la semplicità e la naturale propensione a lasciar parlare il paesaggio, i luoghi sono stati i trait d’union di Manincor twenty.

Ospitalità altoatesina e aspetti della civiltà contadina, fondamentali per chi ha intrapreso un percorso biodinamico. Ecco allora che il momento clou della festa è il “Falò di San Giovanni”. Celebrazioni solstiziali e falò propiziatori, un ritorno alle origini, alle antiche usanze e credenze, dove alcune date coincidevano con le stagioni contadine. Dal periodo di massima energia raccolta dalle piante al periodo di maturazione e poi al successivo raccolto per l’inverno. Cicli celebrati con riti che divengono ringraziamenti e che riconoscono ieri come oggi la forza primordiale e ancestrale che muove e smuove l’universo.

Fuoco, energia, impulso vitale, allegrezza cosmica in una fiamma che svetta indomita la sua voce al cielo. Tensione sublime al centro del cortile, intorno gli ospiti Manincor. Sequenze di tavoli, buon cibo e servizio professionale e dedito al sorriso incornicia l’evento. La notte si accende di serenità, di armonia, una sorta di sacra della primavera stravinskiana che incontra la quiete musicale del notturno e cerca di stemperare la sua irruenza. Tutto muta, tutto scopre l’energica passione dell’amore e il vigore della natura. Magica alchimia in un’intensa vibrazione che ridefinisce le suggestioni di una notte d’inizio estate che celebra Manincor twenty.

Tenuta Manincor
San Giuseppe al Lago 4 
39052 Caldaro / Italia
T +39 0471 960230 – F +39 0471 960204 
http://www.manincor.com/it

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (27/06/2016)

 

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