Wine Tasting, l’Italia nel calice a Vinitaly 2017

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Vinitaly un calice di emozioni da ascoltare con cura sapendo cogliere ogni più piccola sfumatura dietro la quale si cela il gesto, la filosofia l’interpretazione di ogni singolo produttore. È il vino che lo chiede!

di Antonella Iozzo

Verona – Wine Tasting l’Italia nel calice, o almeno una parte della penisola a Vinitaly 2017. Forever bubbles con la Franciacorta che ti accoglie a inizio fiera, cordiale e austera sfoggia le sue grandi firme Ca’ Del Bosco, Bellavista, Berlucchi fino ad arrivare ad ogni nuoce di perlage. Bollicine sempre in testa con Trentodoc, metodo classico naturalmente lontano dai soliti canoni, superlativo per mineralità ed eleganza. Un nome riconosciuto in tutto il mondo che immancabilmente riconduce al Trentodoc? Ferrari. Time Icon.

E poi il Veneto, quello dei grandi amaroni, del Ripasso del Valpolicella classica ma senza dimenticare il Soave, i colli Berici, il Lugana, e quindi Allegrini, Zyme, Masi, Bertani, Zeni, Guerrieri Gonzaga, i Consorzi, La Collina dei Ciliegi e Bellenda che c’introduce al Prosecco, quello vero e autentico, quello che ti sorprendere se lo sai amare e rispettare. Non è un caso se fra i protagonisti di Opera Wine troviamo Bellenda con il Brut Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Sei Uno. Parlare con Umberto ,il produttore, è come ascoltare l’evoluzione della propria storia in un calice, ogni parola una cedenza, una fragranza.Wine Tasting!

Wine Tasting Processo Superiore Collection style, la verve che sboccia in qualità firmata Villa Sandi. La raffinatezza per la famiglia Polegato non è un optional ma la naturale declinazione dell’armonia in buon gusto. Doti che arredano lo Stand, dove si è accolti con l’arte dell’ospitalità da uno staff con il plus del sorriso e un look essenziale e raffinato con un leggero tocco fashion nel foulard fucsia, se poi s’incontra la Sig. Augusta Polegato, l’esperienza diventa visione di classe e cordialità. Un moderno living in black ci attende per gustare con tutti i sensi, il territorio toccando con mano i vigneti, grazie a occhiali tridimensionali che ci permettono di giungere fin nel cuore di Villa Sandi. La spazialità non ha confini, anzi si amplifica attraverso un iconico video: art, bubbles e glamour da Villa Sandi a Time Square, un viaggio che riaccende l’emozioni e ridefinisce il piacere della convivialità. Le fragranze del Brut Valdobbiadene Superiore di Cartizze Vigna La Rivetta, selezionato da Wine Spectator per Opera Wine 2017, fine, fresco e vivace titilla il palato con una note di limone che inviata ad un nuovo assaggio e dal morbido tappeto verde, sotto i nostri piedi che evoca un parto primaverile, le emozioni si vestono di nuova luce, quella di Villa Sandi.

E tra le Regioni è sempre il Veneto la “padrona di casa” quella che ha regalato più iniziative, da quelli più strettamente istituzionali con Zaia alle degustazioni con Gianni Morandi. In vento la wine passion si sente e si tocca è, infatti, campione mondiale di export, con una produzione che si aggira sopra gli 8 milioni di ettolitri, rimanendo al vertici. Un risultato che stimola verso nuovi investimento. Una voglia d’investire che non è mai fermata, da parte degli imprenditori vitivinicoli, che crea prospettive e reddito, nonostante il periodo crisi e le difficoltà di ogni giorno.

White wine minerali e di prestigio che ci riconducono al gesto del territorio e del produttore, è il caso della Cantina Terlano, e dell’Azienda Elena Walch, una tradizione che incontra la modernità e in una sinfonia ritmata dalla passione. La stessa che ha condotto l’Azienda sul podio di Opera Wine 2017. Lo Stand dell’Alto Adige è ricco di umori e flutti fuori le righe impossibile citarli tutti ma non possiamo dimenticare, Manincor, Tenuta Pfitscher, Kellerei Kaltern , Cantina Produttori San Paolo, la presenza significativa del Consorzio dell’Alto Adige.

Wine Tasting ed è un proseguo di produttori che raccontano i loro vini ed è intermezzo di autenticità con la Tenuta Luisa, il senso della famiglia, il rispetto per la terra, la cura per i dettagli, il calice non mente.

Peripli geografici che ci conducono in Piemonte tra barbaresco e barolo, memorabili i vini Fontanafredda e Cantine Marchesi di Barolo.

Ed il Trentino con la Tenuta San Leonardo che ricevuto il Premio Internazionale Vinitaly, istituito nel 1996. La Tenuta San Leonardo oggi condotta da Carlo Guerrieri Gonzaga con il figlio Anselmo, è un esempio di tradizione e qualità come si legge nelle motivazioni «custodisce una tradizione che si tramanda nelle particolari varietà di uve che caratterizzano i suoi vini. Con un blend sapiente di Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot, il San Leonardo ha fatto la storia del vino italiano e ha posto all’attenzione di tutti una terra, il Trentino, come luogo di produzione di grandi vini rossi».

Giro di valzer e ci si trova in Toscana, grandi vini, grandi nomi e la storia, la tradizione avanza incontra i buyer, affascinati i wine lover. Dalla Toscana con amore rispondono Castello Banfi premiata come “Cantina dell’Anno”, che si presenta al Vinitaly con il nuovo stand firmato da Edoardo Milesi & Archos, e ancora Biondi Santi, Carpineto che con il Montepulciano entra nel parterre di Opera Wine. Barone Ricasoli una piacevole conferma, come Antinori. Rossi morbidi e strutturati ci conducono alla Tenuta Guicciardini, il tempo decanta i ricordi e il conte li rende parte viva del colloquio in un continuo rimando emozionale.

Sorsi preziosi, etichette d’artista con Monteverro che per il Vermentino e Tinata presenta un’etichetta firmata da Elena Saracino. Pochi gesti, pochi tratti ,è la natura ad esprimersi in un floreale silenzio, boccioli come poetici testimoni silenziosi  della magia del vino.

Vino, sunto di simpatia e convivialità come non mai con Pratesi. Carmignano, Carmione, rossi decisi, intensi, avvolgenti dalla qualità superiore che non lasciano dubbi, solo grandi sensazioni che ritornano come rubini nel vortice dei ricordi. Vini che richiamano la buona cucina, un invito a visitare l’Azienda e scoprire oltre ai vini le tentazioni culinarie di Cristina. Una sala degustazione tra classico e moderno svela creazioni che mettono in risalto i prodotti locali con un tocco contemporaneo. Wine, food e fashion touch dato dalla splendida Cristina che il suo particolare stile suggellerà la poesia del momento in joie de vivre .

Wine Tasting, l’Italia nel calice. Vinitaly un calice di emozioni da ascoltare con cura sapendo cogliere ogni più piccola sfumatura dietro la quale si cela il gesto, la filosofia l’interpretazione di ogni singolo produttore. È il vino che lo chiede!

 

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (20/04/2017)

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