Quality wine. Winner is Alto Adige al Comunale di Bolzano

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Quality wine, lifestyle, rispetto per la tradizione e interazione lungimirante con le prerogative del mondo che ci circonda. Esperienza, passione, impegno dalla vigna a Top of Vini Alto Adige.

di Antonella Iozzo

top-of-vini-alto-adige2016Bolzano – Quality wine. Winner is Alto Adige. La massima espressione d’eccellenza nel campo del vino entra in scena al Teatro Comunale di Bolzano con Top of Vini Alto Adige, giunto alla sesta edizione.

È un’opera unica straordinaria abilmente orchestrata in tradizione, qualità, passione. Accordi armonici che diventano i vini altoatesini premiati dalle più rinomate guide italiane del settore: Gambero Rosso, Espresso, Veronelli, Bibenda, Vinibuoni, Slow Wine, Vitae e la Guida essenziale di , Slow Wine, Quattro Viti.

Il foyer del  Teatro Comunale di Bolzano diventa palcoscenico ideale per calici di storie che raccontano intrecci di terroir e intraprendenza, evoluzioni di stili e tradizioni, dinamiche del tempo nel gesto del produttore. Quality wine Alto Adige che attrare una platea di esperti e wine lovers per una festa da assaporare sorseggiando i profumi della qualità nel piacere del convivio.

Sono molte le cantine che pongono sul podio quality wine l’Alto Adige ad iniziare dalla Cantina Terlano, simbolo di storia in continuo fermento, e icona di riferimento per i migliori parterre internazionali. Non è un caso, quindi, se qui la ritroviamo pluripremiata con il Pinot Bianco Riserva Voberg 2013, il Pinot Bianco Rarità 2004, il Terlano Riserva Nova domus 2023, il Grande Cuvée 2013, il Gewürztraminer Lunare 2014, il Lagrein riserva Porphyr 2013.

Venerdì scorso dalle 14 alle 21 al Teatro Comunale di Bolzano la musicalità di grandi vini ha regalato ai visitatori un’esperienza coinvolgente inducendo ogni palato a scoprire le sfumature, le note spaziate, i profumi e le fragranze che si celano dentro i calici.

Un viaggio fra tannini e persistenze, ricordi e memoria che evoca e racconta 57 aziende diverse e 119 vini. Gli esperti sommelier dell’Associazione Sommelier dell’Alto Adige ai banchi d’assaggio organizzati dal Consorzio Vini Alto Adige, con professionalità e simpatia sono stati il trait d’union fra il pubblico e il produttore, sapendo trasmettere il valore aggiunto di ogni vino.

Impossibile saggiarli tutti, ma possibile cogliere il fil rouge della quality wine e ogni degustazione è una conferma. Hartmann Donà ed il suo Mitterberg Bianco IGT 2011, o la Cantina Valle Isarco con il Sylvaner Aristos 2015 o ancora Castelfeder Gewürztraminer Vom Lehm 2015.

Alto Adige taste and wine, ovvero bontà gastronomiche a base di prodotti di qualità come carne di manzo, speck, pane e formaggi per abbinamenti che si esaltano a vicenda. Un gustosissimo buffet per tutto il pomeriggio e la serata ha deliziato le papille gustative tra scambi d’opinioni e sorrisi, su tutto il vino.

top-of-vini-alto-adige2016-teatro-bolzanoLe curve del foyer sembrano favorire la convivialità, una semi-circolarità che crea empatia comunicativa e attraction wine. Un vortice di emozioni mentre scopriamo un’altra Cantina che produce qualità allo stato puro. Kellerei St. Pauls che ritroviamo premiata per il Pinot Bianco Riserva Passion 2014, il Pinot Bianco Sanctissimus 2013 e il Bianco Appius 2011.

Un territorio quello dell’Alto Adige variegatissimo che ci regala perle enoiche fortemente espressive. Diverse condizioni climatiche, diverse geologie, diverse esplosioni. Ciascuno con il proprio carattere, ciascuno con la propria anima ecco allora che ritroviamo i mirabili Riesling della Val Venosta.

Un degno rappresentante è senz’altro la Famiglia Aurich premiata per il Riesling Castel Juval 2015, il Riesling Unterortl 2015 e il Riesling Windbichel 2014.  Poi, si passa alla dolcezza climatica di Caldaro, dove la Cantina Caldaro conquista riconoscimenti per il Sauvignon Castel Giovanelli 2014, Lago Caldaro Classico Superiore Pfarrhof 2015, Lagrein Riserva Solos 2014 e Moscato Giallo Passito Serenade 2013. E si passa a  Bolzano con il Santa Maddalena Classico 2015 Pfannenstielhof di Hannes Pfeifer.

Sulla stessa traiettoria la Cantina Tramin con il Bianco Stoan 2014, il Gewürztraminer Nussbaumer 2014 e il Gewürztraminer Vendemmia Tardiva Terminum 2013.

Le luci di Bolzano, il suo ritmo mitigato, il quotidiano andamento cittadino attraverso le ampie vetrate del foyer creano il fondale all’evento. Anche qui l’architettura abbraccia gli umori e li flette al brusio di voci e di accenti che celebrano il successo di un concept diventato iconica quality wine, lifestyle, rispetto per la tradizione e interazione lungimirante con le prerogative del mondo che ci circonda.

Idee in movimento che traducono l’arte del vino in cultura del fare e del vivere in armonia con la propria identità. Produttori imprenditori del proprio patrimonio con il cuore e con la mente.

Ecco allora che la degustazione si amplifica in conoscenza e ogni vino porta immancabilmente al suo “creatore” in sinergia con la natura ed è un piacere ritrovare Alois Lageder con lo Chardonnay Lowengang 2013 e il Cabernet Lowengang 2012, un velluto di rarefazione seduttiva.

Si prosegue con l’eccellenza Manincor ovviamente pluripremiato: Terlano Pinot Bianco 2015, Pinot Nero Mason di Mason 2013 e Vino bianco Vendemmia Tardiva Le petit 2014.

Dinamiche che ridefiniscono l’orizzonte senza mai dimenticare il territorio anzi valorizzandolo nella sua entità con l’appellativo di Vigna, menzione geografica aggiuntiva riferita ad una denominazione di origine. Stiamo parlando della Elena Walch Gewürztraminer Vigna Kastelaz 2015 e Lagrein Riserva Vigna Castel Ringberg 2012.

Un piccolo territorio con una grande varietà, bianchi freschi ed eleganti e caratteristici rossi da vitigni autoctoni e internazionali. Una ricchezza unica che ogni singolo produttore a saputo portare al massimo livello. L’esperienza, la passione, l’impegno dalla vigna a Top of Vini Alto Adige.

di Antonella Iozzo ©Riproduzione riservata
                  (19/11/2016)

 

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